L’Olimpia Milano questa volta tiene la luce sempre ben accesa. No Game con Reggio: 2-0

Questa volta l’Olimpia Milano tiene la luce sempre ben accesa, non curandosi del contenimento dei costi imposto dalle tensioni internazionali

Questa volta l’Olimpia Milano tiene la luce sempre ben accesa, non curandosi del contenimento dei costi imposto dalle tensioni internazionali. E’ “no game” al Forum in gara-2 contro un Reggio che si regge solo sull’orgoglio di un gladiatorio Cinciarini (Forum in piedi per lui all’uscita a 2.11).

Insomma, “si regge” mica tanto: +15 già nel primo quarto, +25 dopo 20′, +30 scollinato presto nel terzo parziale. Ettore Messina, che preferisce Grant a Daniels, può attingere a piene mani da una “second unit” presa a schiaffi (virtuali, ma mica tanto) solo 48 ore prima, e sorridere del grandioso impatto di Rodriguez, ma soprattutto della sempre più crescente condizione di Datome. Il tutto con rotazioni “potabili” per un quarto di finale.

Le statistiche? Irreali per una Milano che scavalca quota 50 prima di fine primo tempo, producendo da 2 come da 3. E’ un sorriso. Un sorriso pieno. Perchè al netto del valore attuale dell’avversario, le altre faticano, Milano no.

91-65 il finale.

La partita

L’Olimpia Milano riprende il copione di gara-1, e prova a recitarlo a memoria, sapendo di essere padona del testo. Il prodotto del palco è gradevole, godibile anzi, perchè Reggio non ha i numeri (out Candi e Olisevicius) per pressare il Chacho, e allora il Forum si infiamma.

8 punti per gradire dello spagnolo, soprattutto lui, con tanto di rubata su rimessa e immediata tripla. Al suo fianco c’è Gigi Datome, sempre più in crescita dopo l’intervento al ginocchio, e Messina per evitare soprese prova subito a scaldare la “second unit” raccattando da Grant e Ricci per il +15.

Perchè sì, Troy Daniels si accomoda in panchina, confermando le indiscrezioni del pomeriggio e le sensazioni di gara-1, peraltro ritrovandosi a fianco un Malcolm Delaney impacciato ancora nel muoversi, ma assolutamente motivato a seguire la sua squadra.

Reggio è solo Cinciarini, che cerca stimoli nel duello rusticano con Baldasso. Evidentemente Tommy B, dopo le sculacciate di Messina, capisce che al prossimo flop saranno schiaffi al volto, e con 5 punti innesca un secondo quarto con numeri “non da Olimpia”. 57-32 dopo 20′, saltato a pie pari il +24 nefasto della prima sfida, 10/17 da 3 con un discreto ritmo, 11 punti in contropiede e anche un +2 in area.

Questa volta c’è la luce, e nessuna ombra. Cinciarini è l’unico gladiatore di Caja, Milano scollina quota +30 nel finale di terzo quarto, e quando Biligha inchioda la schiacciatissima il Forum inizia a cantare. 15/21 da 2, 12/21 da 3, 27-17 a rimbalzo. Tanti saluti. E mancano 10′. Il tempo per salutare l’uscita di Cinciarini a 2.11, e impazzire al primo canestro del giovane Stefano Erba (classe 2003), oltre che gustarsi la rabbia di un Alviti in campo dopo 70′ di fila in panchina.

26 thoughts on “L’Olimpia Milano questa volta tiene la luce sempre ben accesa. No Game con Reggio: 2-0

  1. Molto belli direi, a vincere come li vorremmo vedere vincere sempre: alla grande!

    Certo, non era difficile, mi dirai, e difficile non era, ma a me sembra che l’abbiano fatta apparire ancora più facile di quanto non fosse davvero.
    Giocato benissimo, concentrati, e le percentuali riflettono questo stato d’animo.
    Alla fine Messina aveva un bel sorriso (finalmente!), il pubblico s’è divertito, nessuno s’è fatto male.
    Reggio sono un paio d’ore di pullman, per favore andiamo a chiuderla, ma di dubbi ne ho pochissimi.

    Discorso a parte per i materassai, i nostri materassai, ed è un discorso polemico.
    Mi piacerebbe vederli ammettere che forse si sbagliano. Almeno un forse, dico.
    Perché voglio immaginare che abbiano visto Cinciarini giocare.
    35 anni, 40 minuti a partita per due partite a distanza di 48 ore.
    Eppure ha stampato un 5/8 da 3 – che da noi non la metteva neanche morto – e tante altre belle cose, senza cedere mai.
    Grande Zinza! Bellissimo saluto del pubblico.

    Allora per favore smettetela di rapportare tutto al vostro divano, e considerate che questi sono atleti, sono allenati, e a 35 anni NON si è vecchi. Siete voi che fate fatica ad alzarvi dal divano per andare in bagno, ma non credo che siate atleti.
    Dunque per favore basta con queste stronzate.
    E non è che io creda di avere in mano la verità, sono i fatti che parlano.
    Ripeto, guardate Cinciarini.

    Poi ci sono i contrari a ogni costo, chissà che s’inventano stavolta.
    Che Erba avrebbe dovuto giocare di più? Che le sedie della panchina sono stroppo vicine? Che il nodo della cravatta di Messina non era perfetto?

    Ultimo sassolino: abbiamo vinto nonostante il solito commentario banalissimo e fastidioso – pleonastico e spoglio – come ormai suo marchio di fabbrica, di Sconochini, che secondo me a noi porta anche un po’ sfiga.
    Ma neanche lui poteva farci nulla contro la Milano di stasera.
    😇

    1. Riguardo al commento di Hugo devo ammettere che anche io la pensavo così fino a qualche mese fa ma non avevo ancora provato i commentatori di Eleven che sono di una banalità ed incompetenza infinita.
      Vero Cosimino?
      God bless Hugo.

    2. Più vedo Cinciarini e più sono felice che l’Olimpia l’abbia lasciato andare. Si merita questo finale di carriera che a Milano non avrebbe ovviamente mai potuto avere. Grande giocatore che si merita ogni successo.

  2. Questa è l’Olimpia che mi piace! Tolte le mele marce finalmente si vede qualcosa di bello! Speriamo sia il primo vero passo verso qualcosa di importante!

  3. Cinciarini, buon giocatore, potrebbe essere l’emblema a dimostrazione che i critici non sbagliavano sulla gestione Messina dell’anno scorso, ma io ritengo che non sia così e che la sua dimensione sia la Reggio attuale.
    Detto questo le critiche rimangono, perché sottolineano limiti oggettivi che non ripeto per l’ennesima volta.
    Queste difficolta si sono ripetute più volte e si riproporranno anche nelle prossime gare perché sono strutturali.
    Detto questo bisogna dare grande merito a questa squadra che nonostante infortuni, squalifiche, stanchezza dovuta a ritmi impressionanti e roster alla fine corto per il livello delle competizioni, ci mette sempre il massimo impegno ed è formata da grandi professionisti
    Questo non può però voler dire non vedere i limiti e le difficoltà di questo roster che andrà sicuramente migliorato in qualità e quantità per il prossimo anno
    Sempre Forza Olimpia

  4. Per carità, niente entusiasmo: abbiamo battuto Reggio Emilia (con tutto il rispetto) senza due giocatori da quintetto. Le sfide saranno altre. Forza Olimpia

  5. Quest’anno la squadra è decisamente più riposata e non stremata da una competizione allucinante come l Eurolega. Bologna appagata dalla vittoria della coppetta mentre i nostri hanno il sangue agli occhi. Se li troviamo in finale per me non scendono nemmeno in campo per la paura!!!!!

  6. Signor Lucky non contesto le sue insindacabili opinioni ma le faccio unicamente notare che Milano quest’anno,pur con alcuni limiti da lei genericamente sottolineati ,ha veramente sbagliato in pieno unicamente una partita ,malauguratamente decisiva contro una delle migliori squadre d’Europa.
    Non ho la pretesa di avere in mano verità assolute ma credo che,se non avessimo dato quel vantaggio immeritato all’Efes,la serie avrebbe potuto girare diversamente e vederci in semifinale con i greci,purtroppo con i se ed i ma non si fa la storia però tutte quelle difficoltà di cui lei parla io non le ho notate,probabilmente per mia disattenzione.
    Poi che il roster vada rinforzato su alcune posizioni nessun dubbio,ma una squadra arrivata ai play off di Eurolega,vincitrice della coppa Italia ed in lizza per il titolo così tanto limitata come dice lei non mi pare,certamente in patria siamo ancora una spanna sopra a tutti (a mio modesto avviso),e lo dimostreremo.

  7. A chi diceva che Messina dovrebbe trasmettere più serenità, la risposta del coach in gara 2 è stata:………la medesima, una vera jena, ma a sto giro il dominio è stato assoluto per tutti i 40 minuti, ed è ovvio che sia cosi per uno che cosi ha costruito una carriera (non male) nel modo di allenare e rapportarsi con i giocatori durante la partita……alla prossima!

  8. Letti i vostri commenti … dico anche io la mia …
    Cinciarini … è stato bello vederlo così … 40 minuti (38) a correre sempre .. tirare e segnare. E condivido che sia bene per lui la strada di Reggio che gli permette un fine carriera da ricordare al posto della panchina di Milano, a volte immeritata.

    Ancora una volta condivido con chi ha detto che abbiamo sbagliato una sola partita, purtroppo fin’ora la più importante, dando noi vantaggio all’EFES in gara 1 … e qui mi sento di dire che Messina ha fatto la cazzata del secolo col quintetto iniziale! Ma ci sono figli e figliastri come si diceva nei giorni scorsi e Ricci vola in panca dopo una fesseria mentre Delaney restava in campo dopo 10 cazzate consecutive.

    La strada di Reggio deve portare al 3-0 secco … per poi lavorare tranquilli in palestra per il prossimo giro. Potrebbe essere Brescia e qui mi viene in mente Della Valle … che può anche fare 30 punti a partita a Brescia … ma in EuroLega putroppo per lui può fare ben poco ..e l’abbiamo visto. Ogni giocatore ha la propria dimensione ed i veri top player sono sempre pochi! E qui si potrebbero attaccare parecchi altri nomi …

    Sconochini!!!! Hugo … che dire … Ed i commentatori di Eleven che dire!!! Parto da Eleven … Mino Taveri mi ha stupito in positivo … diciamo gli altri in negativo, un paio poi parlano a macchinetta e sinceramente tolgo l’audio (visto che vedo partite e gioco solo da 45 anni … forse capisco da solo cosa succede in campo!!!). Rimpiango i commentatori alla Peterson … che magari raccontano aneddoti del passato ma nn mi riempiono la testa di 7 squadre di fila dove uno ha giocato … e di altre cose perfettamente inutili.
    E veniamo ad Hugo. Ovviamente ne capisce e spesso è critico in alcune cose proprio per quello. A volte non dice tutto quello che pensa ma un po’ te lo fa capire. Sinceramente preferisco lui a Meneghin … che sarà perchè inizia a fare l’allenatore … ma eccede in spiegazioni precise e puntuali in falli o presunti tali; non serve. Presunti tali perchè a volte da ragione agli arbiri su interpretazioni che vedendo il replay non sono affatto così! Ma ci sta nel recitare la parte del commento “filo governativo”.
    Preferisco uno che dice l’arbitro ha sbagliato … ma capisco nn sia semplice dirlo.

    1. Che con Messina ci siano figli (i big) e figliastri (le seconde linee) è oramai assodato, e l’esempio da te citato di Delaney è quello più lampante.

      1. Chissà come mai???!!!

        Erba, per esempio, due minuti e due punti. Non dovrebbe giocare di più?
        Di un Hall per esempio, che in 16 minuti ha fatto solo 4 punti.
        Però si sa, Messina ha figli e figliastri.

      2. Con tutto il rispetto per Erba, al quale auguro un futuro roseo, ha giocato sul +40. Non ho mai visto mettere in punizione Delaney, nonostante tutte le cazzate che faceva, e ne ha fatte, e stiamo parlando non di un “Baldasso” o di un “Alviti” qualunque, ma di un presunto big. Una sua ne valgono 5 di Baldasso.

      3. E non parliamo dei palloni persi da Rodriguez: ma l’hai mai visto metterlo a sedere in panchina? Mai!

        E lo paga molto di più di Baldasso, per giunta, ma è per questo che si è fatto fare presidente oltre che allenatore, così nessuno gli può dire niente.
        E Shelving Mack? E Aaron White? E prendere un centro vecchio e piccolo e tenerlo per tre anni?

        E come mai durante i suoi anni da allenatore dell’Olimpia, nella stagione 20-21 per esempio, nessuno del pubblico è andato a vedere le partite?
        Non sono segnali questi?
        Cosa aspettano a rimandarlo in America?
        Figli e figliastri, la solita eterna storia.

    2. Ci sono giocatori che fungono da pilastri della squadra e giocatori di complemento.
      Delaney è uno dei pilastri, come Chacho o Hines o Melli.
      Ricci è un giocatore di complemento.
      I risultati della squadra li “decidono” i pilastri, i giocatori di complemento aiutano questi pilastri a raggiungere tali risultati.
      Pensare che un qualsiasi coach tratti alla pari pilastri e giocatori di complemento significa non aver chiaro qualche cosa.
      Detto ciò, gara1 con l’Efes si è persa perchè purtroppo hanno giocato male molti “pilastri” non il solo Delaney.
      Se siamo arrivati a giocare gara1 di playoff, come le final4 lo scorso anno, è merito anche di Delaney.

      1. Hai sicuramente ragione. E’ ovvio sia così. I “Pilastri” sono fondamentali.

        Su gara 1 Efes, secondo me il quintetto iniziale ha fatto deragliare la partita e siccome non era Tortona in casa (tipo -15 poi recuperato) la situazione non si è più recuperata e tutti sono andati in down. Ma è solo la mia opinione … non le tavole della legge. Anche perchè dopo è facile parlare.

        Lo scorso anno anche grazie a Delaney siamo arrivati dove siamo arrivati. Vero.
        Ieri sera però ho visto la partita su Rai Sport … ed i 2 commentatori Dembisky e De Pol (almeno lui penso possa essere autorizzato a parlare) … con mio grande stupore hanno detto più volte quello che “putroppo” penso anche io. Cioè Delaney benzina finita … giocatore che ha dato molto meno delle attese … guai fisici e quanto altro. Giocatore scarico anche mentalmente.
        Non è colpa di nessuno e nemmeno sua. Benzina finita!
        Dico solo che è inutile presentarsi ai mondiali dell’86 … con troppi giocatori che nell’82 erano fenomeni. Abbiamo visto i risultati.
        Ma anche in questo caso è facile parlare dopo. Ovvio che in tutti modi si sia cercato di recuperare il giocatore, ma la cosa non è riuscita.

      2. E pensa che pur di non dare ragione a De Pol, dico a De Pol, e Dembinski, e tutti quelli che “purtroppo” la pensano come loro, lo staff medico dell’Olimpia ha fatto finta che Delaney avesse una lesione muscolare al costato, di lunga degenza.
        Quando invece noi sappiamo bene che ha finito la benzina, l’ha detto perfino De Pol in cronaca, De Pol dico! – uno che vive lo spogliatoio Armani tutti i giorni, forse perfino più di Messina.

      3. Invece tu vivi dentro lo spogliatoio, vero? Illuminaci con qualche aneddoto. Sempre più attendibile uno con l’esperienza di Sandro De Pol, rispetto a un tifoso qualunque come te.

      4. Delaney ha subito un grave infortunio, e si sta riprendendo.
        È un comunicato dell’Olimpia.
        Ah già, tu non credi alle parole dei protagonisti 😌

      5. Intanto lo puoi salutare dedicandogli la canzone “Ciao Ciao”,

      6. Quello che sostiene De Pol può essere condivisibile riferendosi alla stagione in corso, di certo non alla scorsa.
        Poi il Delaney visto a Kuban offensivamente era pari al Larkin attuale e purtroppo in maglia Olimpia non si è mai visto, semplicemente perchè età e fisico non glielo permettevano più. La scorsa stagione però anche offensivamente è stato comunque positivo; in questa stagione, dove senza Punter probabilmente i suoi punti erano ancora più importanti, purtroppo ha avuto tutta una serie di guai fisici che l’hanno ulteriormente limitato; per quanto riguarda la fase difensiva, invece, non si può che affermare che sia nella scorsa stagione che in questa il ragazzo ci abbia sempre dato dentro, non risparmiandosi mai e risultando più volte decisivo nel limitare il paly avversario o la miglior guardia avversaria.

        Da parte di Delaney personalmente ho sempre visto serietà e impegno, poi se magari la testa pensava di fare 100 ma il corpo più di 60 non dava non si può fargliene una colpa.

        Sullo scarico mentalmente, non saprei, più volte il giocatore ha sottolineato l’esigenza di essere più vicino al proprio fratello, insomma vi sono probelmatiche che stanno alla base di una mente purtroppo non serena al 100%, ma ripeto che per quanto mi riguarda non ho mai visto mancanza di impegno da parte sua e sinceramente mi da pure un pò di fastidio alcune critiche di “essere già in vacanza” che gli sono state rivolte.

        Poi chiudo sottolineando per l’ennesima volta come l’acquisto di Delaney sia stato avallato dal Chacho, che lo considerava perfetto per spartirsi con lui il ruolo di play in quanto complementari.

    3. Messina si infuria anche con il Chacho quando fa fesserie, il punto è che ovviamente è un gioco di equilbri. Se Messina pensa che Delaney possa dare molto di più di Ricci (e voglio dire, è abbastanza assodato visto il ruolo e la carriera), la tolleranza sulle fesserie di Delaney è più alta rispetto a quella di Ricci (stesso discorso, ancora più esasperato ovviamente, per il Chacho, che anche se e quando prova due passaggi folli di fila rimane ultragiustamente in campo).

      Il problema non è tanto quello di figli e figliastri (è ovvio che a un Chacho, a un Melli, ecc. lasci più spazio di fare fesserie per quello che ti danno), il problema è se il cambio punitivo (entri, sbagli, esci e non entri più) abbia senso in generale. Secondo me, come molti altri qui, in gara-1 Messina lo ha usato in modo improprio. Certo, poi dici “eh ma guarda con che ferocia hanno giocato gara-2”, ed è vero, però non sono sicuro che fosse necessario fare la sfuriata a Baldasso e non farlo più giocare in gara-1 per ottenere quel risultato. Detto questo, secondo me si è fatto un caso enorme di una partita che Milano oggettivamente non è che proprio abbia rischiato di perdere e in cui Reggio ha tirato col 50% da 3 se non ricordo male per un bel pezzo di partita ed è finita sopra il 40%.

  9. Piaccia o non piaccia MD è stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi delle ultime due stagioni perciò, per quanto mi riguarda lo saluterò con un GRAZIE non dimenticando che ha dato tutto ciò che poteva giocando sul dolore e per esserci anche ora che purtroppo è fuori dai giochi seduto dietro la panchina ad incoraggiare i compagni. I criticoni irriconoscenti sono liberi di esserlo ma personalmente sono libero di dir loro che mi stanno sulle palle.

  10. Ragazzi non facciamo polemiche inutili … non serve.
    Ognuno esprime la propria opinione …
    Nessuno discute che Delaney sia infortunato e tutti ci auguriamo guarisca in fretta. Ci sono però dati oggettivi che devono andare oltre “l’effetto tifoso”.
    Personalmente a me Delaney non è mai piaciuto, già quando era a Barcellona non mi piaceva. E’ una mia opinione.
    E la motivo per quello che gli ho visto fare svariate volte in questi 2 anni (non prima o dopo):
    giocatore lento, arriva in attacco a 2 all’ora e condizione tutto quello che succede dopo;
    non più in grado di superare uno contro uno nemmeno un cancello!
    continua a reclamare con gli arbitri per presunti falli, vero 1 su 5;
    continua buttarsi per terra sul tiro sempre sperando che l’arbitro fischi (ma non ci crede più nessuno);
    supponente e disarmante in alcuni atteggiamenti (vedi finale campionato lo scorso anno)
    Devo dire che attualmente per Olimpia Milano è un giocatore “pilastro”? Lo sarà anche stato a tratti, ora indipendentemente dall’infortunio non lo è.
    Ma c’è un piccolo problema … la squadra deve giocare ora!
    E ribadisco (è sempre e solo mia opinione), se anche fosse disponibile pertirei comunque sempre col Chacho tutta la vita, perchè altrimenti sempre il Chacho deve entrare a cambiare il ritmo e recuperare il -10 generato da lui!
    Ragazzi basta rivedere più di una partita di quest’anno per vedere che svariate volte è andata così!

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano vs Reggiana#2 | Il tabellino di una gara dominata, con gusto

Il tabellino di Olimpia Milano vs Reggiana, gara-2 dei playoff: biancorossi sempre in controllo senza mai voltarsi indietro
Olimpia Milano Reggiana tabellino

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: