Carlo Fabbricatore: Olimpia, non regge la scusa degli infortuni. Certe scelte sono da rivedere

Carlo Fabbricatore firma su pianetabasket.com il suo editoriale dal titolo “Bicchiere vuoto, mezzo vuoto, mezzo pieno”, e si parla anche di Olimpia Milano

Il grande Carlo Fabbricatore firma su pianetabasket.com il suo editoriale dal titolo “Bicchiere vuoto, mezzo vuoto, mezzo pieno”, e si parla anche di Olimpia Milano.

Bicchiere mezzo vuoto

– Olimpia Milano: i playoff di Euroleague non sono sufficienti e non regge la scusa degli infortuni e delle troppe partite giocate. Certe scelte tecniche sono da rivedere. Non mettiamo troppo in risalto la vittoria della Coppa Italia. Solo una vittoria in campionato potrà dare un senso alla stagione.

Bicchiere pieno

Il pubblico che malgrado la pandemia ha continuato a seguire il nostro amato sport è la nota positiva.

– Armani e Zanetti in rigoroso ordine alfabetico che con i loro investimenti sono i salvatori del patrimonio cestistico di Milano e Bologna.

21 thoughts on “Carlo Fabbricatore: Olimpia, non regge la scusa degli infortuni. Certe scelte sono da rivedere

  1. Il “tifoso” italiano è figli di decenni e decenni di questo tipo di linguaggio. “Allenatore cacciato dalla società”, “squadra fallimentare”, “vincere la competizione è obbligatorio”, “vincere l’altra competizione non vale nulla”, ecc. Poi ovviamente la gente, tempestata per decenni di messaggi completamente alieni al concetto dello sport, si abitua a ripetere queste cose anche se, fortunatamente, non li applicherebbe a se stessa o alle persone che conosce.

  2. Quando le partite fondamentali della stagione le giochi senza le due ali grandi titolari, i 4, e senza i due play titolari, contro i campioni d’Europa in carica, è difficile dire che stai cercando scuse, quando sottolinei certe mancanze.
    È vero però che in queste circostanze difficili e molto penalizzanti, abbiamo dato il massimo, e siamo riusciti ad accarezzare l’idea di farcela.
    E alla fine è quello che conta.
    I titoli arriveranno.

  3. Mi sembra molti commentatori professionisti allineati (Fabbricatore, Gamba, Tavcar ) può far piacere o meno ma così è. Sono opinioni come lo sono quelle per cui è importante il viaggio senza necessariamente raggiungere la meta. Per me importante il viaggio ma senza cima raggiunta lascia amaro in bocca e la coppa Italia è la montagnetta di San Siro.

    1. Ma sai, molti non accettano che ci possa essere qualcuno che esprime opinioni diverse dalle proprie, e a quanto pare, chi non ha mai vinto nulla non ha diritto di proferire parola. A inizio stagione (ora un po’ meno), da Messina ai giocatori, hanno dichiarato che gli obiettivi erano i play-off di EL (raggiunti), con vista F4 (non raggiunta per vari motivi, ma era un di più), e lo Scudetto. Per me conta questo, ossia le parole degli interessati.

      1. Esatto scudetto. Mi piacerebbe che lo ripetessero con un po’ di coraggio

    2. Il problema non sono le opinioni ma i toni. Per me l’Olimpia non ha un motivo per non vincere il campionato a questo punto, se recupera gli infortunati. Amen, MItoglou è andato ma in una serie 4/7 con Bologna credo che l’Olimpia possa e debba far valere la sua qualità. Se poi la Virtus giocherà alla grande, meriterà di vincere.

      I toni di “la stagione ha senso solo se vinci il campionato” purtroppo invece esistono da decenni e hanno prodotto la classe di tifosi italiani, in tutti gli sport o quasi.

  4. Io vedrei invece che nonostante gli infortuni e le tante partite e trasferte si è ancora lì in Italia vuol dire che la squadra è decisamente valida. Poi ognuno ha la sua opinione ma quando questa travalica i dati oggettivi è faziosità e personalismo e scade.

    1. Sono faziosi nella misura che pretendono a “gran voce” lo scudetto. Se non lo avessero detto, sicuramente non sarebbero stati tacciati di faziosità.

    2. Gamba no abbiamo più volte scritto e lui per noi è non solo.ha vinto molto e da protagonista cosa che l’autorizzazione a dire ciò che vuole ( comunque spre 8n buona fede) Fabbricatore invece non lo ricordo quale protagonista ed in questa occasione parlare di scuse per tutti i problemi Olimpia è da arroganti e presuntuosi.

  5. Che qualche scelta sia stata sbagliata è una verità difficile da negare. Così come l’arrivo di Melli e Hall sono state certamente vincenti. Come per Bentil, preso a metà stagione
    Chi (mi) è mancato è Ricci: a livello di lba mi aspettavo più punti e più rimbalzi.

    1. È vero Ricci poteva dare molto di più, x non parlare di KT.Mi sembra quando si muove una bici con le ruote quadrate .E poi DM.ma come si fa a non consultare lo staff medico di O? Non vado oltre xché credo che con questi 3 elementi appena sufficienti e con il resto del roster anche malconcio ,avremmo reso la vita dura a tutti.BUONA OLIMPIA A TUTTI

  6. Probabilmente mi sbaglio ma se non ricordo male i programmi dichiarati ad inizio stagione prevedevano:A) ritorno ai playoff di Eurolega,obiettivo raggiunto a prescindere da Putin.B) vittorie in campo nazionale della coppa ( ok) e del campionato ( ancora da decidere).Cosa ci sarebbe allora di così fuori dal bersaglio?Dovevamo forse andare ancora più avanti in Europa?Ovviamente sì ma alla fine una partita completamente sbagliata ed alcuni dettagli girati completamente a sfavore ci hanno condannato con i campioni d’Europa in carica mica con il Pioppogatto.Pienamente condivisibile invece Fabbricatore quando scrive che gli infortuni non devono costruire alibi o giustificazione plausibile di una sconfitta.

  7. Se la stagione finisse con una finale scudetto persa, non sarebbe fallimentare ma nemmeno trionfale, diciamo una via di mezzo. Diciamo obiettivi minimi raggiunti. Resterebbe invece un grande rammarico perché una squadra dal grandissimo potenziale e con campioni assoluti mette in bacheca solo la Coppa Italia, ma tali campioni sono ohime piuttosto avanti con l’età e sarà molto difficile trovare un altro Hines, un altro Rodriguez e un altro Melli, Datome, Delaney e per di più tutti insieme.

    1. Ed eventualmente due finali perse (probabilmente con la stessa avversaria) non è che sua proprio il massimo.

    2. Biancorossodasempre, Nick, ha appena compiuto 31 anni e, vuoi già pensionarlo?

  8. Nick può essere decisivo in Italia e EL ancora per qualche anno, però sappiamo che oltre i 30 anni il fisico cambia. Se guardiamo al gruppo più che al singolo, vediamo che quest’anno è l’apice di un certo progetto che dal prossimo anno sarà per forza di cose diverso. Magari anche meglio ma di sicuro diverso.

    1. Senza dubbio questo è l’ultimo anno di un “sottoprogetto” (perché comunque il progetto è di Messina in generale). Però no Mitoglou, che era una delle colonne, no Delaney, Chacho e Hines da preservare (posto che rimangano entrambi) e Datome boh. I primi nomi usciti mi fanno impazzire, quindi ben venga la fase 2 (magari anche 3, visto che il primo anno alcuni acquisti erano stati ciccati) però concordo che è una nuova fase.

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