Andrea Cinciarini parla di Olimpia Milano nella rubrica di Luca Chiabotti, “Uomini e Canestri”, su Repubblica-Milano.
SULLA SUA VITA DI OGGI
«Ho scelto Reggio Emilia quando avevo già iscritto mio figlio in prima elementare, e con moglie abbiamo deciso che loro restassero a Milano. Io appena posso sto con loro, ed è l’occasione per frequentare molti miei ex compagni e i tanti amici al di fuori del basket che ho conosciuto nei miei sei anni all’Olimpia. Vedo Chacho e Hines, sono sempre in contatto con Datome e Moraschini. Giustino Danesi, che mi segue a livello fisico dai tempi di Montegranaro, continua a farlo».
SULLA STAGIONE DI MILANO
«L’esclusione dalla Final Four non è una cosa bella ma le partite di Istanbul hanno dimostrato come il gruppo sia unito, lotti per la maglia, non molli mai nonostante gli infortuni e le difficoltà della stagione. Lo scudetto da vincere è l’obbiettivo principale, non aver più l’Eurolega gli permetterà di fare un carico di freschezza».
SUL COMPAGNO PIU’ FORTE A MILANO
«Mike James, senza dubbio. Ha un talento straordinario come sta dimostrando anche a Monaco o ai Nets. È anche un bravissimo ragazzo che però ha un modo di giocare particolare. In 6 anni ho visto passare tantissimi compagni, alcuni straordinari. Su tutti, Chacho e Hines che conosco anche come uomini, come papà, e rappresentano tutto quello che anch’io voglio tramettere quando gioco».

Peccato che spesso il “compagno più forte” giocasse da solo.