Il segnale di Troy Daniels, la grinta di Bentil: l’Olimpia rimaneggiata strabilia, Brindisi rimontata

Alessandro Maggi 31

Un’Olimpia Milano più che rimaneggiata risponde alle triple di Brindisi con un fatale parziale di 11-0 nel finale. Daniels e Bentil decisivi

La grande rinuncia di Istanbul vale un successo inatteso su Brindisi per l’Olimpia Milano. “Parcheggiato” in panchina con l’Efes Troy Daniels risponde con tre triple chiave ad inizio quarto quarto, e risorta dal -13 una Milano più che rimaneggiata chiude il sogno playoff di Brindisi. Decisivo il parziale finale di 11-0 con un Bentil devastante sui due lati del campo.

92-87 il finale

La partita

Ettore Messina si presenta al Forum con una squadra ampiamente rimaneggiata, per gli infortuni e per le circostanze, ovvero un secondo posto in classifica certificato. Non ci sono Delaney, Melli, Rodriguez, Shields, Hines e Kell, oltre ovviamente a Mitoglou e ad un Riccardo Moraschini che in fondo in estate era parte del roster. 

Brindisi recupera Gaspardo, e si gioca le ultime cartucce playoff con le fiamme negli occhi. E allora, di fronte a 4.450 spettatori, 6/7 brindisino da 3 nel primo quarto, e 10 palle perse per i biancorossi nei primi 15’, per un insolito cinquantello concesso in 20’.

Alla squadra di Ettore Messina non resta che rispondere a fiammate ad un disavanzo che si stabilisce oltre la doppia cifra presto, passando per Bentil, Daniels e Grant. Datome e Baldasso spingono sino al -4, ma la crescita costante è figlia di un dominio progressivo a rimbalzo, con Tarczewski a quota 7 a fine primo tempo con 3 offensivi.

Vitucci perde Harrison, Messina ha il merito di disegnare un’aggressiva zona 2-3 che garantisce anche il tiro del sorpasso (mancato), con Brindisi che resta in piedi grazie al 16/27 da 3 nonostante una meravigliosa battaglia retta dalla coppia Biligha-Tarczewski con Nick Perkins.

Tre triple di Daniels valgono addirittura il pareggio a 77 con 6.29 da giocare, Perkins risponde in jumper ma con Biligha la vita è dura, l’11-0 di parziale firmato ancora dalla guardia e soprattutto da Bentil nel finale risulta decisivo.

Vince Milano, con l’applauso della sua gente. Ora, ricaricare le batterie.

31 thoughts on “Il segnale di Troy Daniels, la grinta di Bentil: l’Olimpia rimaneggiata strabilia, Brindisi rimontata

  1. Ottimo risultato considerando le mostruose percentuali al tiro di Brindisi. Sono contento della smentita data alle solite malelingue dalle nostre seconde/terze linee. Un Daniels finalmente sfruttato per le sue caratteristiche capace di dare qualcosa anche in difesa. E il solito gigantesco Biliga. Bene Ben Bentil sia in attacco che in difesa. .

      1. Ha messo la museruola a Perkins che in assenza di Paolino nostro ci ha fatto molto male visto che ha il fisico e la tecnica il buon Tarczewski i suoi rimbalzi li ha presi quando il loro centro era in panca .

      2. Il punto è il “solito gigantesco”, perché una partita giocata bene non cancella tutte quelle opache giocate precedentemente. Scrivere “il solito” vuol dire che ha sempre giocato così, ma non corrisponde alla realtà.

      3. Non voglio fare polemiche ma secondo me Biligha in difesa è sempre una presenza.

    1. ULTIMISSIME: Orlando ha telefonato a Messina consigliandogli di utilizzare Alviti come ala grande…

    2. Abbiamo vinto contro una squadra di medio bassa classifica che ha perso Harrison e Clarck durante la gara.
      Vero che Milano ha mezza squadra.
      Buona gara delle seconde linee contro le seconde linee di Brindisi …

    3. Beh, effettivamente “solito gigantesco Biligha” suona un pò come le “cronache da Narnia”…..un po buffo, quanto a Daniels “sfruttato per le sue caratteristiche”……come se la colpa del suo flop sia della squadra, invece forse che il suo livello impatti con squadre tipo Brindisi e non di standard EL

      1. Impatti con squadre tipo Brindisi in un contesto di partita inutile, aggiungo io…

  2. Mi son piaciuti Grant e Biligha. Daniels ha fatto una buona gara, così come Tarczewsky. Buono anche Bentil, presente anche a rimbalzo. Hall ha litigato col ferro per tutta la gara ma ha messo i punti impirtanti. Segnali positivi, dunque. Ancora in ombra Alviti ed un po’ anche Ricci. Inspiegabile per me continuare a difendere a zona con gli avversari che la mettevano anche da casa loro. E infatti la gara è svoltata con la uomo.

  3. Interessante che per te l’Olimpia abbia “strabiliato”.
    A me pare invece che abbia vinto una partita grazie all’infortunio dello sfortunato De Angelo Harrison, e alla solita propria voglia di combattere sempre, che è una delle cose che mi piace di più in questa squadra.
    Bella partita, comunque, divertente, ricca di canestri, una rimonta emozionante contro una squadra tosta che proprio non ha voluto darla su – neanche loro.

    85%, 64,7%, 59,3% e 48,5% da 3 nei primi tre quarti e poi alla fine della partita, sono comunque numeri eccezionali che spiegano la grande prestazione di Brindisi che ci ha fatto 87 punti.
    Nel finale hanno sprecato, ha sprecato, al solito, AleGent e qui so di dare un dolore a Maggi e a molti del forum, ma purtroppo per voi è così. Quel passaggio lob a volere strafare, qualche tiro da 3 in solitaria, che proprio non è il suo, la solita voglia di fare senza averne la testa, che quindi finisce per strafare.
    Diremo anche stavolta che almeno ci mette il cuore, e le solite cose, ma contro tutte le tentazioni di cui ho letto in questi giorni, direi che a Brindisi sta bene, che il suo livello è quello – ma dico anche peccato, un potenziale enorme sprecato in massima parte.
    Inoltre, questa è una mia personale statistica, ogni volta che fa 20 punti o più, la sua squadra perde…

    In un inseguimento che davvero non ci saremmo aspettati, anche se a me personalmente ha reso divertente la partita, Milano ha mostrato i suoi limiti. Di gioco e di carattere di alcuni dei giocatori.
    Alviti che non prende il tiro in area e la butta invece in panchina, e che non ne mette un paio da 3 piedi per terra e spazio davanti; Ricci che fa confusione, Baldasso che fa confusione, Daniels che riesce a liberarsi un paio di volte nel giochetto sul quarto di campo con Ricci, ma che quando poi lo capiscono non riesce più a farsi trovare per il tiro – e con squadre più strutturate non è pensabile che vengano quei giochetti a due di cui ha beneficiato.
    Ed è forse perché non riesce a liberarsi per il tiro che non gioca le partite che contano, pur avendo un tiro mortifero, come ha dimostrato ancora stasera.
    Spero non sia ingratitudine sottolineare i suoi difetti in un pomeriggio in cui ha trionfato, ma sul suo rendimento e lo scarso utilizzo ci sono molte cose da spiegare e secondo me stasera si sono viste tutte proprio perché è stato lui il protagonista del sorpasso – dunque in una serata di grazia e non dopo un disastro.

    Un attacco arido, anche se alla fine abbiamo fatto 92 punti e non si direbbe, una lentezza a entrare in partita, troppa deconcentrazione e proprio da quelli che dovrebbero entrare in campo col coltello tra i denti e la voglia di spaccare il mondo.
    Poi l’abbiamo portata a casa perché siamo più forti. E perché è uscito probabilmente il loro uomo migliore.
    Da lavorare però ce n’è, se vogliamo la finale e poi lo scudetto.

    Bravi comunque, e forza Olimpia!

    1. Penso che in questi giorni staff e giocatori pensassero a tutto tranne che alla partita con Brindisi.
      Dopo la delusione per l’eliminazione dalla EL e le fatiche della serie con l’Efes, considerate anche tutte le assenze, davo per certa al 100% una sconfitta larga contro Brindisi, la vittoria mi ha piacevolemnte sorpreso. Ho visto solo pochi istanti della partita e son rimasto sorpreso anche dalla buona presenza di pubblico sugli spalti.

  4. Dimentichi forze che c’era fuori mezza squadra…. Un po’ troppo duro il tuo giudizio sulla squadra, secondo me.
    L’importante è recuperare Rodriguez, Delaney, Shields e Melli, altrimenti in finale potremmo anche non arrivarci.
    Ma c’è tempo

  5. Parlo di un ex-giocatore dell’Olimpia e del basket.
    Che tristezza vedere il Gentile monodimensionale di oggi, la sua meccanica di tiro, la sua testardaggine e la sua incapacità di capire quando bisogna o non bisogna forzare.

    Ieri mi è anche venuto il dubbio che forse annebbiato dalle stagioni a Milano con lo scudetto non mi sono reso conto che era solo in buon giocatore.

    Erano nella stessa squadra Melli è andato via e cresciuto, l’altro è rimasto ancora un po’ e poi piano piano affondato. Ma chi ai tempi ha scelto il secondo e non il primo? Proli o Banchi

    1. Penso che sia stato al contrario: Gentile & clan che hanno fatto mandar via Banchi.
      Il grandissimo Banchi di Milano…
      Troppe voci sono ormai concordi su questo punto per dubitarne troppo.

    2. Alt un attimo però.
      Gentile era uno che faceva la differenza anche in EL, poi che abbia avuto una grossa involuzione è innegabile, probabilmente anche mal consigliato dal proprio entourage, ma da qui ad affermare che nei primi anni a Milano non fosse un ottimo giocatore ce ne passa…
      Poi avrà perso fiducia, la meccanica di tiro è diventata orribile, non so cosa possa essere scattato nella sua testa per farlo entrare in questa spirale negativa senza più fine, anche se in Spagna non ha comunque fatto male.

      1. Quando nel 2018 Gentile aveva una mano ancora da riabilitare rifiutò un contratto con i Rockets perché il contratto lo obbligava a rimanere con loro un anno anche se fosse stato mandato in G-League a farsi le ossa. Cosa è scattato nella sua testa e nel suo entourage è piuttosto evidente: “AleGent non è capito e vale più di quello che gli viene offerto”. Purtroppo per lui non è mai stato così e mentalmente deve essersi perso.

  6. C’era una dirigenza Proli debole e che di basket non capiva nulla. Si è visto che fine ha fatto daltronde. Io comunque, da sempre non pro Gentile che ritengo un discreto giocatore con un fisico super, lo metterei nel roster degli italiani. Oggi sarebbe l’11cesimo 12cesimo della squadra e il suo lo potrebbe fare. Sull’involuzione tecnica c’è da rimanere allibiti. Ma chi ha intorno?

    1. Gentile Doc63, Proli è rimasto alla guida dell’Olimpia per molti anni. Durante quegli anni l’Olimpia ha vinto tra l’altro tre scudetti (il primo, con Banchi, dopo anni che non si toccava palla. Con lo stesso Banchi l’Olimpia arrivò alle F4 di EL) con tre allenatori diversi. E’ stato crocifisso dalla tifoseria che non gli ha perdonato nulla. Fino ad ora (lo ripeto a scanso di equivoci: fino ad ora, il che vuol dire che, come spero con tutte le forze, potrei essere smentito domani…) però i fatti dicono che, pur non avendo forse vinto come avrebbe potuto, ha comunque vinto di più di chi lo ha immediatamente preceduto e di chi lo ha immediatamente seguito. Non mi pare né generoso, né giusto continuare a buttare fango su di lui e di conseguenza su chi lo ha scelto ai vertici della squadra. Soprattutto ora che con l’Olimpia non c’entra più nulla. Credo invece che dovremmo ringraziarlo per quello che ha fatto, perché in un modo o nell’altro lui e Re Giorgio ci hanno tirato fuori dal pantano…

      1. Gentile Pino, Proli è arrivato all’Olimpia Milano nel 2008 e lo scudetto l’ha vinto dopo 6 anni ossia nel 2014; l’Olimpia non è mai arrivata alle F4 di EL, avendo perso un anno nei playoff contro il Maccabi e poi uscendo sempre molto prima in tutti gli altri anni collezionando figuracce in serie, ma d’altronde con lui che affermava che l’Eurolega dovesse servire da allenamento per il campionato non poteva essere altrimenti…
        Quindi se proprio si devono effettuare inutili confronti basati esclusivamente sul numero di vittorie, si prenda come minimo in considerazione un arco di tempo uguale. Che poi la F4 raggiunta dallì’Olimpia lo scorso anno, dopo anni in cui in Europa la palla non solo non la si toccava ma manco la si vedeva, vale da sola più degli scudetti vinti contro la Reggio Emilia o la Trento di turno…

        Proli di basket non ci capiva nulla, gli si da giustamente merito per tante altre cose positive che ha fatto all’Olimpia ma le questioni sportive sarebbero dovute essere gestite sin dall’inizio da chi la pallacanestro la conosce. Purtroppo Armani se n’è reso conto troppo tardi.

      2. Che la F4 raggiunta l’anno scorso dall’Olimpia vale più di due scudetti è una tua opinione personale, nulla di più. E io, da tifoso, porterò sempre rispetto a chi ci ha fatto vincere 2 scudetti, che sia contro Trento o Reggio Emilia poco importa.

      3. Le F4 di euroleague dello scorso anno valgono al massimo la Vittoria in coppa Italia. Lo scudetto è ben altra cosa….

      4. Certo che è una mia opionione, come opionione è tutto ciò che ciascuno scrive qui.
        Nessuna mancanza di rispetto da parte mia per chi ha vinto 2 scudetti, semplicemente per quanto mi riguarda il valore del risultato è paramentrato alla difficoltà della competizione, al valore degli avversari, quindi raggiungere una final4 di EL (oltretutto dopo una marea di anni) vale ben più che vincere uno scudetto contro squadre nettamente inferiori all’Olimpia.
        Poi da una parte c’è un trofeo in bacheca e dall’altra nulla, ma ciò non toglie che le emozioni che ho vissuto lo scorso anno nella cavalcata che ha condotto l’Olimpia alle final4 siano state nettamente superiori a quelle vissute per la vittoria di scudetti contro avversari modesti.

        Detto questo, come sempre si indica la luna e si guarda il dito.

      5. Beato te che riesci ad accontentarti, a me invece rode vedere vincere gli altri e, per me, uno scudetto è uno scudetto, che poi si vinca contro una squadra modesta o forte per me rimane sempre uno scudetto. E io sono dell’opinione che prima di avere la possibilità di vincere l’EL bisogna tronfare in Italia.

  7. Any & Way
    Out Kaleb e Biligha
    In Perkins
    Almeno avremo un centro da LBA

    1. Tutti gli ultimi allenatori hanno vinto lo scudetto al loro primo anno, tranne Messina che tra l’altro disponeva di una squadra ben più forte e di un budget ben più alto: questi sono fatti, il resto chiacchiere…

  8. Quindi se li scrivi in continuazione tre volte al giorno tutti i giorni guarisci come con l’antibiotico

    1. L’antibiotico in genere si prende 2 volte al giorno, salvo i casi gravi come il tuo…

    2. Ah a proposito Iellini, ho incontrato Giorgioiv che ti saluta…

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