Ettore Messina: Sono molto orgoglioso. Ci riproveremo l’anno prossimo

Alessandro Maggi 25

Ettore Messina commenta così l’uscita da EuroLeague della sua Olimpia Milano

Ettore Messina commenta così l’uscita da EuroLeague della sua Olimpia Milano.

“Complimenti a Coach Ataman e al pubblico che ha creato un’atmosfera fantastica. Complimenti anche alla mia squadra per una grande stagione europea che finisce solo contro i campioni in carica ma abbiamo lottato e siamo stati competitivi anche qui nonostante le tante assenze e i problemi fisici che avevamo. Sono contento di come hanno giocato Sergio Rodriguez e naturalmente Gigi Datome. Sono stati generosi. Sono molto orgoglioso. Noi ci riproveremo l’anno prossimo. Cercheremo di tornare ai playoff, il nostro obiettivo, e tentare una volta ancora di arrivare alle Final Four”.

25 thoughts on “Ettore Messina: Sono molto orgoglioso. Ci riproveremo l’anno prossimo

  1. Concordo, sono orgoglioso anch’io dei giocatori. Abbiamo fatto un’ottima EL Ricordiamoci però che prima della prossima EL c’è un campionato da vincere, che poi è il nostro primo obiettivo stagionale, almeno per quanto mi riguarda visto che non ho mai pensato di vincere EL con questo roster, anche se non manca molto per renderlo competitivo per la vittoria, anzi direi manca molto poco:
    Un’ala titolare per Mitroglu (che è stata una scelta giusta ma sfortunata), un play ed un pivot titolari (con Rodriguez ed Hines decisivi uscendo dalla panchina) ed un degno sostituto di Punter più due buoni italiani per il campionato (Tonut e Spissu) e si può vincere l’EL

    1. del roster attuale cederei solo Delaney, Grant e Daniels) oltre che Mitro è Morasca ormai “liberati”.

      1. Pangos Clyburn un 5 .. Daniels ci penserei un attimo .. Tonut Spissu se non crede in Baldasso ma anche qui ci penserei … grande Olimpia ..

      1. Veramente prenderei un play per Delaney, una guardia per Daniels, Spisso per Grant, un ala per Mitro, Tonut per Morasca e un pivot per Tarciso. Due sono fuori rosa e gli altri 3 sarannno certamente ceduti.La differenza la farà come sempre la qualità, il profilo tecnico, il carattere e la personalità dei giocatori che verranno presi, non per forza con budget altisssimi.

      2. Verissimo la squadra va completamente rifatta giocatori troppo vecchi e anche per quanto riguarda il tecnico ci vediamo penserei,gli hanno dato carta bianca e non ha vinto nulla…….

      3. Marcello sono d’accordo con te, non possiamo impostare la squadra su 3 36enni e un allenatore bravo per la fase difensiva ma che ha come unica soluzione di attacco il tiro da 3…

    1. Hai rotto le palle tu e da ora in poi te le romperò io ogni volta che intervieni.
      Sei un coglione.

      1. Senti chi parla….
        Soddisfatto dell’ennesimo fallimento?
        No? Preparati per il campionato….

  2. Abbiamo fatto un eccellente cammino europeo, confermandoci squadra di vertice.
    Abbiamo una base solida di squadra, difesa, identità e stiamo costruendo l’esperienza.
    Abbiamo purtroppo un Daniels acquisto sbagliato e un Mito autoeliminato.

    I tasselli fondamentali sono pochi da inserire, se poi è vera la voce pangos, basterebbe un lungo x mito e uno/due italiani.
    Sempre che i vecchietti rinnovino e il budget basti.
    Ci sarà da inserire anche qualche nota di velocità, transizione e aggressivita al ferro in attacco.

    Ma prima di tutto questo c’è una stagione da finire con pile da ricaricare e qualcosa da dimostrare da parte di tutti.
    Lo devono a se stessi prima che a noi.
    In questa serie Messina ha mostrato una lettura delle situazioni molto buona e con un paio di settimane abbondanti di tempo possiamo preparare bene sia la semi che la finale.
    Forza Olimpia

  3. El Chacho Rodriguez per me è sicuramente il simbolo di questa squadra, e io sono orgoglioso di averlo con noi e di averlo visto giocare dal vivo.
    Sì certo, magari c’è chi gioca meglio di lui, qualche volta, e magari qualche volta Serghio non gioca al suo livello, ma con una caviglia fottuta ne ho visti pochi giocare con la fottuta voglia che ha avuto lui, col suo carisma, la sua forza, la sua rabbia.
    Il simbolo di questa squadra!

    Beh… e Hines allora? Ha giocato meglio di lui stasera, ha giocato daddio, ma una squadra di simboli ne può avere uno solo, e il Chacho oltre a essere uno dei capitani, ha giocato incerottato di brutto come la nostra squadra, mettendoci dentro tutto quello che ha, e in questo senso per me è il nostro simbolo.

    Arrivati a 68 punti in vantaggio di 4, abbiamo smesso di segnare credo che almeno 4/5 minuti e lì l’abbiamo persa.
    Non ne faccio una colpa a nessuno, ma mi dispiace che Ricci non abbia elevato il suo rendimento a livello europeo mettendo quella tripla aperta che ha avuto sul 68, che li avrebbe sotterrati.
    Mi dispiace per l’ennesimo black out offensivo.
    Ci sarà parecchio da riflettere.
    Ma stasera c’è da essere orgogliosi per quello che abbiamo fatto con quello che avevamo.

    Molti criticano Messina stasera qui per non avere tentato Daniels, visto che in fondo per gran parte del tempo ce la siamo giocata sul tiro da 3 – che purtroppo non entrava, e avrebbe fatto tutta la differenza del mondo, ma anche stasera un 28% scarso, che non appartiene alla nostra stagione…
    Ed è un pensiero che ho anch’io. L’ho avuto nel corso della partita, e continuo ad averlo.
    Ma siccome amo la nostra squadra e penso che date le circostanze abbiamo fatto una stagione favolosa, non riesco proprio a fare una critica senza provare a rendere conto di una ragione possibile per le scelte che sono state fatte stasera.
    E dico questo: con un Datome nel formato di stasera – grandissimo, immenso, favoloso Gigi! – con un Datome così a cosa ti serviva un altro tiratore che in difesa non capisce proprio come gira Milano?

    I tiri da 3 li hanno sbagliati Rodriguez (1/6), Hall (1/6), Ricci (1/3) e lo metto dentro perché ha sbagliato nel quarto quarto un tiro apertissimo. Anche Datome, certo, di cui uno gravissimo nel finale, ma dei suoi 3/10 almeno due sono stati sparacchiati per fine dei 24 secondi, quindi la valutazione è diversa. Per me.
    Insomma non li abbiamo sbagliati dai vantaggi creati per la posizione di un Daniels, e nel frattempo avevamo un Datone che proprio non si poteva lasciare fuori.
    È vero la carta Daniels l’avrei tentata anch’io, ma sulla base di quello che ho appena detto, posso capire perché non sia stata scelta.

    Complimenti a Pleiss che ha fatto la partita della vita, com’è giusto che sia nei po di EL. L’avesse fatta anche Ricci forse parleremmo di un risultato diverso. Mi fa ancora più rabbia, lo ammetto, perché l’anno scorso nelle finali aveva capito l’importanza dell’occasione e ci aveva seppellito di triple.
    Stasera e l’altra sera, per me, doveva superarsi. Non l’ha fatto, capisco la difficoltà, ma di occasioni per crescere non ce ne sono poi tante e non andrebbero sprecate.
    Vabbeh.

    La “assenza” di Shields è indubbiamente il fattore che ci ha impedito di dare la mazzata quando siamo passati in vantaggio a pochi minuti dalla fine, ma non mi sento d’imputargli niente.
    Era chiaramente in difficoltà fisiche, non in grado di dominare come ha mostrato di poter fare in gara 2.

    Orgoglioso di questa squadra e felice di vederla giocare.
    Applausi.

    1. Eh sì, è proprio così, ci è mancato un filo, tanti dettagli che insieme non ci hanno fatto fare quel benedetto punto in più.
      E sono d’accordo sul Chacho leader, anche perché la serie che abbiamo vissuto c’è stata per la riscossa che lui ha dato nel primo tempo di gara 2, dopo la batosta di gara 1, lì si è caricato tutti sulle spalle.

      1. Il Chacho e Hines sono due grandissimi giocatori.
        Entrambi avrebbero meritato la ciliegina sulla torta della loro carriere e hanno tutto per farcela.
        E Gigi altrettanto.

        Per questo stasera mi sono davvero sentito tifoso, nel senso più stretto del termine: volevo che il loro sforzo ricevesse il premio che meritava.

        Spero davvero che restino tutti e tre per farlo il prossimo anno.
        Io ci speravo davvero tanto già ora e la delusione è cocente per me, immagino per loro…

    2. Il parallelo Pleiss-Ricci non si può fare, i due giocatori non sono dello stesso livello, Pleiss può giocare più o meno bene, ma ha certamente uno standing da EL; Ricci può fare bene, può fare cose importanti, lo stimo, ma impatta, anche al suo meglio, il giusto……Pleiss ha mani da pianista, soft touch incredibile per un 2,20…….attendersi l’upgrade EL da Ricci era forse eccessivo

  4. chi trova il coraggio di criticare questa Olimpia davvero vive in un universo parallelo, dove la sua Olimpia vince sempre senza fatica schiacciando avversari a raffica con le riserve e poi gioca le finali vincendole coi titolari che hanno riposato un anno! Favoloso! Purtroppo la realtà negli ultimi 50 anni ci ha regalato caterve di sconfitte intervallate da qualche coppa in tempi remoti e qualche scudetto random. Chissà come avrebbero vissuto il giro in A2….

    Facciamo i seri, abbiamo una squadra tostissima, alla quale nel momento clutch sono venuti a mancare troppi tasselli importanti per giocarsela alla pari contro una qualsiasi delle F8.

    e per i fans del Trinka un reminder importante: senza la guerra e le 3 russe out col kaiser che il Bayern tornava a giocare le F8

    Stasera il piano partita prevedeva di arrivare punto a punto a 2 minuti dal termine e giocarcela. Fatto, logico che con poche rotazioni e il dispendio mentale e fisico difensivo la lucidità necessaria è sparita sul più bello, ma questo non inficia la grandissima partita che abbiamo fatto.

    1. Trinchieri ha fatto un lavoro eccellente, questo è sicuro. Ma come dici tu il Bayern ha fatto i playoff solo perché sono saltate le russe.

  5. Fallimento. Punto. In due anni solo due coppe italia. Roster gestito malissimo, arrivando alla fine bolliti

  6. 3 anno di gestione Messina e per la terza volta squadra completamente da rifare. Delaney grant daniels kell mitoglu bentil Tarcisio Biligha via subito.
    Il rendimento di rodriguez datome e hines questo anno è stato nettamente inferiore al precedente, non avrebbe senso tenerli tutti e 3 a 36 anni suonati.
    Ricci alviti e baldasso si possono tenere solo se non si trovano alternative migliori.
    Fallimento totale,bravo gioscarpa

  7. L’anno scorso si è osannato il Bayern che ci ha fatto sudare per portarla a casa. Una squadra inferiore peraltro arrivata quinta, che tramite il Dio Trinchieri ha fatto vedere di che pasta erano.
    Quest’anno arriviamo contro l’Efes senza mezza squadra e con l’altra mezza appena uscita da infortuni e covid è facciamo quello che ha fatto il Bayern: li facciamo sudare per portarla a casa, come ha sostenuto anche Ataman, e cosa fanno i pseudo-tifosi falliti : sparano sul solito capro-espiatorio , l’allenatore.

    Mi ricordo solo qualche giorno fa alcuni di questi esperti incominciare ad insinuare che Hines era sulla via del tramonto e Datome ormai un ferro vecchio. La difficolta di collegare il cervello al ditino da tastiera è grande ..quindi quel dito mettetelo dove di solito lo usate.

    Un grande ringraziamento a tutta la squadra

  8. Grazie coach per aver fatto finalmente tornare l’Olimpia al livello europeo che le compete, ossia una società ed una squadra rispettata da qualsiasi avversario, in grado di lottare per la vittoria della competizione.
    Il percorso per raggiungere la vittoria è irto di ostacoli, ma la cosa fondamentale è finalmente averlo intrapreso dopo anni e anni di figuracce.
    Pure io sono orgoglioso della squadra, di come questi ragazzi siano andati oltre le assenze, oltre gli infortuni, abbiano giocato alla pari una serie contro i campioni in carica quando sulla carta la sfida era diventata impari data la sfiga che ha colpito la squadra; colpito ma non affondato!! E paradossalemente è proprio una sconfitta, lottata nonostante le ennemila sfighe, che mi da la certezza che siano state gettate le fondamenta per qualcosa di bello e duraturo, per la vittoria è solo questione di tempo, basta avere pazienza.

    Trinchieri è sicuramente un ottimo allenatore, ma un conto è allenare una squadra di secondo piano riuscendo a farla overperformare, un altro conto è saper gestire dei campioni, allenare una squadra di primo livello con la pressione e tutto il resto che ne consegue. Che poi per lui è meglio rimanere a Monaco, che se venisse qua tempo due sconfitte e ci sarebbe chi gli urla di andarsene…

  9. Meglio di così non si poteva fare date le circostanze.
    Sappiamo tutti come è dura in eurolega.
    La vera sfida adesso è in campionato, vediamo se riusciamo ad avere la meglio sulla Virtus, alla quale auguro la conquista dell’Eurocup e l’accesso al piano di sopra.

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