La notte di Olimpia Milano-Efes: una vittoria speciale per un gruppo speciale

La vittoria in gara 2 contro l’Efes rappresenta una pagina di storia dell’Olimpia Milano, vista la situazione di emergenza in cui è arrivata

L’Olimpia Milano esce vincitrice in gara 2 dei playoff di Eurolega contro i campioni d’Europa in carica dell’Anadolu Efes Istanbul. Questo lo sappiamo ormai tutti, ma c’è una cosa che forse non a tutti è ancora chiara: questa squadra è speciale. Il gruppo è formato da ragazzi che remano tutti dalla stessa parte, che morirebbero l’uno per l’altro. Ma non è solo il gruppo dei giocatori ad essere speciale: anche coach Messina va elogiato ampiamente, e non solo per la partita di ieri sera, che è solo la ciliegina sulla torta di questa meravigliosa stagione europea.

Approdato sulla panchina biancorossa tre stagioni fa, con la prima interrotta per l’emergenza Covid-19, coach Messina ha portato a Milano una vera cultura cestistica, unita ad una mentalità vincente che questa squadra non aveva da tempo. Ettore Messina ha costruito una squadra con carattere, una squadra che ha forse la miglior difesa d’Europa e, soprattutto, una squadra forte mentalmente e che, come dice il guazz, non molla mai un ca***.

Olimpia Milano, la vittoria in gara 2 è da antologia

Sotto 0-1 nella serie. Melli, Datome, Mitoglou out a cui si aggiungono nel giro di pochi minuti Delaney e Rodriguez. Squadra quindi senza un vero “4” e senza playmaker contro i campioni d’Europa in carica (non una squadra qualunque). Ogni squadra “normale” avrebbe alzato bandiera bianca. Ma, come dice anche il titolo di questo articolo, questa Olimpia Milano è una squadra speciale. I giocatori si chiudono in cerchio, si caricano a vicenda mentre Sergio Rodriguez esce per infortunio e, il pubblico, capisce ciò ed entra ancor più in partita.

Gli ultimi 5 minuti difensivi sono da consegnare ai posteri di questa manifestazione: cambi difensivi, rotazioni, raddoppi, le stoppate di Hines che sono dei Picasso, tutto fatto alla perfezione. I cinque guerrieri con la maglia biancorossa sembravano assatanati nella propria metà campo, mentre in attacco è bastato dare la palla a Shavon Shields, giocatore di un livello superiore.

Vincere una partita del genere è roba per pochi. Sarebbe stato possibile solo per una squadra del genere, visto anche il valore degli avversari. La logica direbbe che il passaggio del turno è ormai scontato per l’Efes, ma la logica diceva anche che ieri l’Olimpia, dopo gli ennesimi infortuni, non avrebbe potuto avere nessuna chance di vittoria. I pronostici sono tutti dalla parte dei turchi, ma come si usa dire in queste circostanze, i pronostici sono fatti per essere smentiti. Nel frattempo, comunque vadano le partite di Istanbul, GRAZIE RAGAZZI.

5 thoughts on “La notte di Olimpia Milano-Efes: una vittoria speciale per un gruppo speciale

  1. Si Kevin grazie ragazzi e grazie anche a te per la citazione di Ettore Messina nel novero di quelli per cui i ragazzi danno letteralmente l’anima. Una squadra splendida che ricorda la grande Olimpia dell’86.

  2. Articolo perfetto, bravo Kevin.
    Ora vado a rivedere gli ultimi 5 minuti per la 10ma volta da ieri sera…

  3. Senza stare a tirare in ballo parole tipo impresa o paragoni assurdi con quella che lo e’ stata davvero ( Aris) questa grande partita mi suscita sentimenti assolutamente contrastanti.Assieme alla grande soddisfazione per avere visto i nostri sbattersi veramente in campo fino alla morte mi rimane dentro una
    rabbia bestiale per come la squadra, ed ancor più il nostro coach,hanno buttato nel cesso la prima partita compromettendo di parecchio le nostre possibilità di passaggio del turno.
    Gli ultimi eventi in coppa dimostrano al momento che,come avevo dichiarato,il Maccabi sarebbe stato la migliore opzione che ci sarebbe potuta toccare in questo turno.Vorrei proprio sapere ora cosa pensano tutti quegli espertoni che parlavano di sorteggio favorevole perché con i turchi ci saremmo accoppiati meglio,un Madrid che continua a reggersi solo su Lull li ha sbattuti come un tappeto e,salvo ribaltoni al momento non prevedibili,la sfida pare segnata mentre noi siamo in alto mare in balia della tempesta…
    Tornando a noi gli eventi hanno dimostrato che ,con mezza squadra,siamo stati in grado di battere un EFES che oggettivamente ha giocato due partite non certo all’altezza di un campione ed’Europa in carica,cosa non ha funzionato solo 48 ore prima e con la squadra fondamentalmente al completo per presentarsi in campo in quelle condizioni?
    A tutti coloro che incensano tecnico e squadra per il risultato di giovedì dico con grande simpatia che sarei stato quasi più contento che ci avessero sbattuto pure nella seconda gara perché a quel punto avrei preso atto di una netta superiorità e amen,se diversamente la prova indecente di martedì si rivelasse decisiva allora le cose dovranno avere a fine stagione tutta un’altra lettura,e non tiriamo in ballo infortuni o squalifiche,quelli li hanno avuti tutti.Visto che il tecnico ha dichiarato di voler ripagare chi gli ha dato fiducia ora lo faccia davvero,tutti gli riconosciamo il merito di aver ridato una identità da grande a questa squadra ma la tavola non può restare sempre piena solo di discorsi.
    Quanto alle prossime due sfide vediamo,magari ci scappa pure la sorpresa….

  4. Gara 1 è stata quello che è stata, non si può tornare indietro, ne prendere ad esempio gara2, dove, attraverso difficoltà sempre più grandi sono venute alla luce qualità che solo determinate condizioni sfavorevoli hanno fatto emergere, insomma, ogni gara fa gara a se

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