Olimpia Milano post Asvel | E’ la Milano di tutti, è la Milano di “Tommy B”

Olimpia Milano post Asvel, per un altro finale “da galera” che tuttavia non sortisce effetti troppo negativi. «E’ la vittoria di tutti»

Olimpia Milano post Asvel, per un altro finale “da galera” che tuttavia non sortisce effetti troppo negativi. «E’ la vittoria di tutti». E ovviamente Ettore Messina ha ragione.

La partita

Girata con il 18-8 dei primi 7’ del terzo quarto dopo gli 11 punti in fila di Malcolm Delaney. Quindi buttata nell’umido in almeno tre occasioni: concedendo 7 punti in fila sul 58-70 a 7.07, dissipando in 1’ il +6 di Delaney a 2.30, concedendo il tiro della vittoria dopo il +4 dello stesso Foe nell’ultimo minuto di gioco.

L’Asvel non molla mai, va detto e riconosciuto, pur con qualche emergenza di roster. Ma le carte le dà Milano dall’avvio della ripresa. 

I tiri liberi

6/16 non è un dato serio. Arriva dopo il 6/11 con il Monaco, il discreto 24/31 con il Bayern e il 18/27 con l’Efes.

In LBA, 13/18 con Sassari, 10/16 con Trieste, 11/17 a Casale con Derthona.

Il problema dalla lunetta non è di ieri, e non si sposa con la qualità delle mani a disposizione. Urge ritrovare la retta via, perchè per una squadra che segna poco, e attacca pochissimo il pitturato, un 60% dalla lunetta ha impatto negativo doppio.

La squadra

Le prestazioni di Alviti e Baldasso, lo ribadiamo ancora una volta, raccontano di valori condivisi. C’è chi entra in campo sapendo che strada percorrere, consapevole del sostegno dei compagni.

I numeri di “Tommy B” sono poi clamorosi: faccia tosta, qualità, discreto fisico, applicazione. Il giocatore è arrivato a Milano per imparare, su necessità del club.

Sa di non avere garanzie per il futuro ma si gioca le sue carte: per Ettore Messina non esistono figli e figliocci, solo la qualità del lavoro settimanale. E il coraggio in campo. Rifiutare un tiro vale quanto un errore di attenzione in difesa.

2 thoughts on “Olimpia Milano post Asvel | E’ la Milano di tutti, è la Milano di “Tommy B”

  1. Ieri sera Baldasso, in contumacia Chacho e Shileds, è stato molto importante, ed ha realizzato la tripla che ha riportato avanti l’Olimpia dopo che Villeurbanne aveva messo il naso avanti per la prima volta nel secondo tempo, pertanto un canestro di un peso specifico molto elevato.
    È chiaro che se Milano dovesse aggrapparsi a Baldasso significa che “Houston abbiamo un problema”, ma entrare per qualche minuto, e mettere qualche tripla ignorante sarebbe poi il suo ruolo.
    E’ un giocatore istintivo, gioca senza coscienza, e questo è paradossalmente sia il suo punto forte che debole. Se deve ragionare diventa un peso per la tua squadra, se può esprimere il suo istinto cestistico, gioca molto meglio. e credo che proprio questo suo essere fuori dai giochi potrebbe essere il suo turning point in una squadra quadrata e di sistema come Milano. Baldasso “pensa poco” e ciò a volte può essere una fonte di vantaggio perché non ha paure o remore.
    Ovviamente, in generale, non è un giocatore che incide a livello di EL, ma
    già vederlo stare in campo mi rende fiducioso.
    Diciamo che direi che il finale di stagione di Baldasso e Alviti sta venendo apprezzato da Messina.

  2. In Lba Baldasso di triple ne mette parecchie. Non pensavo che mostrasse la stessa baldanza in una trasferta di Eurolega. Certo, l’Asvel era già eliminata e l’Olimpia già qualificata, per cui la situazione era più agevole, ma calcolando le assenze pesanti Baldasso bene e anche di più calcolando la tripla da centro campo.

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