Olimpia Milano, Dinos Mitoglou positivo al controllo antidoping del 4 marzo

Dinos Mitoglou positivo ad un controllo antidoping eseguito in Grecia lo scorso 4 marzo. Lo annuncia Olimpia Milano

Notizia che scuote Olimpia Milano nel giorno del confronto con il Bayern. Il club biancorosso ha annunciato la positività di Dinos Mitoglou ad un controllo anti-doping.

Il comunicato del club

Appreso della positività riscontrata nell’atleta Dinos Mitoglou durante un controllo antidoping amministrato il 4 marzo scorso dopo la gara di EuroLeague contro il Panathinaikos Atene, la Pallacanestro Olimpia Milano ha preso atto della sospensione cautelare del giocatore e si riserva ogni altra valutazione non appena avrà a disposizione tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sull’episodio.

Dopo Moraschini, una nuova positività in Olimpia Milano

Una notizia a dir poco scioccante per la squadra di Ettore Messina. Dinos Mitoglou aveva fatto ritorno in campo dopo 3 mesi al Pireo il 24 febbraio. Quindi, il 4 marzo, il match di Oaka, e lo stop della scorsa settimana per un malessere nel doppio turno con Maccabi e Efes.

22 thoughts on “Olimpia Milano, Dinos Mitoglou positivo al controllo antidoping del 4 marzo

  1. Bene, o meglio, male malissimo, direi che l’avventura di Mitos a Milano è stata finora un percorso ad ostacoli, costellato da tanti problemi, problemucci o, come questo sembra essere, problemoni; viste le tempistiche di questi iter direi stagione finita per lui; sul versante Olimpia un pronto reinserimento come minutaggi nelle rotazioni del buon Ben…..direi che nella fase 1 era andata molto bene, guardiamo avanti, le ambizioni rimangono alte

    1. Aggiungo una battuta: con tutto sto parlare delle problematiche doping legate alla vicenda Moraschini ce la siamo un pò tirata

  2. Il grande problema è proprio questo. Se i tempi sono gli stessi della vicenda Moraschini lo abbiamo perso per tutta la stagione anche se fosse innocente

    1. Anche se dovesse ricevere solo un quarto della pena che ha avuto Moraschini, la sua stagione è conclusa.

  3. Questa non ci voleva, Dinos è un ottimo giocatore e ci si contava in chiave playoff Eurolega. Coi tempi biblici dell’antidoping ormai stagione finita. Altra separazione consensuale?

  4. 3 casi di doping all’Olimpia in breve tempo, sicuramente è responsabilità esclusiva dei giocatori però sinceramente mi da fastidio

  5. Speriamo che non sia la stessa sostanza di Burns e di Moraschini, altrimenti veramente non ci sono parole per la loro superficialità. Questo è il 3 caso di doping negli ultimi tre anni, 2 negli ultimi sei mesi. Non è che Milano faccia una bella figura.

  6. 3 casi di doping di giocatori dell’Olimpia in breve tempo, sarà sicuramente esclusiva responsabilità dei giocatori stessi ma sinceramente la cosa mi da parecchio fastidio

  7. Sicuramente non è una bella notizia per il main sponsor Armani che spende 30 e passa milioni all’anno e si trova in copertina per i casi di doping in squadra che in questa stagione sono ben due con un ritorno negativo d’immagine pesante e soprattutto mortificante considerato gli sforzi economici che sono stati fatti. Però mi pongo una domanda: lo staff medico indubbiamente importante non dovrebbe cercare di prevenire queste situazioni ? Penso che vengano fatti esami ematici e visite routinarie durante la stagione che dovrebbero testare gli atleti per evitare queste situazioni. Io sto comunque con la società che paga e si aspetta giustamente che ognuno dei suoi giocatori sia un vero professionista evitando di creare qualsivoglia problema sportivo e d’immagine, concedendo sempre il beneficio del dubbio all’atleta ovviamente fino alla decisione finale del Tribunale AntiDoping.

  8. Per la parte sportiva direi che con Bentil si giocava molto meglio che con Mitoglou,per cui poco male .Per la parte medica e umana ,direi che i casi sono 2.Se è una sbadataggine allora è un superficiale e poco professionale ,se c è dolo allora è un tossico e stupido .In tutte e due i casi per me se ne può andare domattina .

  9. Stagione finita vista l’enorme mole di lavoro a cui sono chiamati i giudici dell’ antidoping … e qui sorge un tema di regolarità delle competizioni … dovrebbero esserci tempi certi .. fissati e non derogabili per chiudere tutto … invece tutto è campato in aria … e se poi vieni assolto hai comunque perso mesi …

    1. I giocatori quando commettono queste negligenze sanno bene a cosa vanno incontro. E se anche in questo caso, come per Moraschini, la società preferirà il silenzio, l’esito non potrà che essere uguale. In questi casi io sarò sempre dalla parte della società e mai da quella del giocatore che, con la sua noncuranza, lede l’immagine della nostra società.

  10. È l’organo di controllo EL, ad aver fatto le analisi. Credo sia diverso da quello che ha “beccato” Moraschini. Spero di non sbagliarmi; magari le tempistiche sono più rapide.
    Vediamo se Mitoglou farà le controanalisi. Se non percorrerà questa strada difficilmente lo rivedremo in campo.
    Certo che tre casi in due stagioni sono troppi per non intavvedere una responsabilità dello staff medico, per “culpa in vigilandum”.
    Al di la di tutto, spero si sia trattato di un errore, per Dinos e per l’Olimpia.
    Ma la società che dice?

    1. È molto raro che le controanalisi smentiscono le prime e anche qualora intraprendesse questa strada difficilmente lo rivedremo in campo in questa stagione.

      1. Le controanalisi di Schwazer nel 2016 prima dei Giochi di Rio avrebbero smentito l’antidoping ma l’agenzia italiana in combutta con la Wada hanno tramato contro alterando le provette e infatti in tribunale Schwazer ha vinto. Per cui calcolando che ai vertici del basket italiano Messina e l’Olimpia stanno sulle scatole, non mi meraviglio della coincidenza della doppia positività stagionale in casa Olimpia, perché quando qualcuno vuole remare contro ad alto livello non ha problemi a farlo. Poi con due atleti da sempre puliti come Moraschini e Mitoglou puzza ancora di più.

      2. A me la teoria del complotto non mi entusiasma. Nel caso specifico di Moraschini, questi ha rifiutato le controanalisi perché evidentemente era a conoscenza che non sarebbe cambiato l’esito, e non ha fatto appello perché a suo dire i costi erano troppo elevati. Come vedi nessun complotto in questa circostanza e il silenzio della società, con la conseguente risoluzione consensuale del contratto, ne è la conferma. Per quanto riguarda Dinos attendiamo gli sviluppi.

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