La Visione del Guazz – Forti nella vittoria, fortissimi nella sconfitta

guazzoni 16

Ci sono squadre forti quando va tutto bene e poi ci sono squadre fortissime nella sconfitta, dopo la sconfitta

Ci sono squadre forti quando va tutto bene e poi ci sono squadre fortissime nella sconfitta, dopo la sconfitta. E Milano, spiace per i trombettieri della negatività che già suonavano il De Profundis ad un funerale senza salma, rientra nella seconda categoria. “Sangue, fatica, lacrime, sudore”. E non si può sbagliare. L’Efes dei funamboli, degli isolamenti prolungati – bel modo di giocare basket – e campione d’Europa annientato con una ripresa da urlo, esaltante, leggendaria. E’ la vittoria del noi sull’io, della squadra sul singolo.

Sotto di 15 e in questo momento di forma ci sarebbero state tutte le ragioni e le scuse per prendere un’altra imbarcata ed invece l’orgoglio, la determinazione e la voglia ci permettono di raccontare un’impresa. Non la prima e sicuramente non l’ultima perché il limite di questa squadra resta il cielo.

Meritano tutti una menzione, in rigoroso ordine di ruolo.

E’ per te Delaney: sapevi che stavi giocando male, malissimo per alcuni, e hai spiegato a chi è meno attento perché sostituirti in estate sarà un bel rebus. E solo i campioni rimbalzano così. Ah, l’arbitro che gli ha fischiato fallo su un evidente sfondamento di Micic è chiaramente una persona disturbata.

E’ per te Rodriguez: il tuo terzo periodo è la sonata di carica dei bersaglieri, le maniche di capitan Mazzola per il mio quarto d’ora granata. Luce.

E’ per te Shields: rientrato dopo 3 mesi, è già pronto a caricarsi i compagni sulle spalle, senza negare di spendersi difensivamente sui loro top.

E’ per te Hall: il tuo contratto è uno scandalo – prende meno della Zandalasini, non scherzo -, il rendimento è uno spettacolo. Non c’è nulla che tu non sappia fare.

E’ per te Datome: la classe eterna, prova perfetta, senza sbavature e senza forzature. Ottimo piano partita Ergin lasciargli spazio.

E’ per te Melli: per me puoi anche fare 0/12 al tiro per tutto quello che fai altrove, se poi segni sei il ‘4’ più completo dell’Eurolega. Spoiler: il basket ha due lati del campo.

E’ per te Ricci: poche cose ma sempre ottime, chirurgico. E quando c’è da alzarsi in jumper io segno tre con la penna.

E’ per te Tarczewski: Larkin lo manda giù come un birillo e guardate come si rialza per difendere. Un professionista esemplare, con i suoi limiti tecnici e psicologici, ma nel suo piccolo decisivo.

E’ per te Hines: non sarò mai parziale su di te, sei uno scienziato del gioco. Sembrava secco, con la lingua a penzoloni, chiude il loro cielo e raccatta punti fondamentali.

E’ per te Messina: in una galassia di normodotati avresti il supporto totale e la fiducia incondizionata di tutto il popolo Olimpia ma a Milano la legge Basaglia temo non sia applicabile. Nel momento più duro sei stato Churchill, per fare la storia e vincere a Belgrado dovrai essere Vasilij Ivanovič Čujkov.

16 thoughts on “La Visione del Guazz – Forti nella vittoria, fortissimi nella sconfitta

  1. Perfetto Guazz.
    Ho puntato la sveglia per essere il primo a leggerti e mi hai fatto stare un po’ in ansia.
    La prossima volta… prima scrivi e poi festeggia, cazzo!

  2. Su Hall potevi dire tutto, invece ne esce una idiozia sul basket femminile
    Bravo

    1. Però Guazz ha ragione voleva fare un complimento a Hall, il cui contratto scade l’anno prossimo e andrebbe aggiornato con doveroso aumento perché altrimenti si rischia che il bravissimo Devon ci lasci come fece Kevin Punter, per monetizzare altrove l’innegabile talento al servizio della squadra. Devon Hall killer application, in campo si rende sempre utile, attacca, dfifende, crea ed è un ottimo tiratore, in gruppo è il perfetto compagno di squadra. Andrebbe blindato.

    2. Grazie…
      Comunque è un fatto inoppugnabile, piaccia o meno. Non voleva ovviamente essere un insulto al basket femminile ma una semplice annotazione su come quel contratto sia il furto dell’anno…

      1. Immagino che quel contratto, stipulato tra le due parti consensualmente, sia il frutto di due fattori: il mercato di quella tipologia size-player statunitense (vi è grade concorrenza nel ruolo) e il momento in cui è stato firmato (mancava la prova dei fatti che EL invece sancisce); un ragazzo che, con tante piccole cose, e succede sovente, tiene a galla la barca quando molti compagni faticano……..ma poi anche loro arrivano a remare e lui può anche permettersi di sbagliare, come ieri, due tiri da tre, che magari nel mare grosso delle onde Efes del primo tempo, avrebbe messo

    3. Concordo con te: si può fare tranquillamente un complimento per Devon, ma senza farlo sembrare un insulto al basket femminile. Ogni tanto il Guazz si lascia andare dalla troppa euforia.

      1. Nel basket femminile, di tutto rispetto ma meno spettacolare per una mera ed evidente questione fisica e atletica, gli sponsor sono meno munifici e i contratti sono fisiologicamente più bassi, per cui paragonando lo stipendio di Hall a quello di Cecilia non offendi il basket femminile, semmai suoni l’allarme in casa Olimpia per blindare Hall. Un paragone è un paragone, e va preso per quello che è. E perché poi bisogna essere sempre politicamente corretti?

  3. Direi che ieri sera abbiamo avuto l’importante conferma che in questo momento siamo una delle squadre top in Europa. Quanto durerà? Non lo so, ma da due anni siamo al vertice e credo ci siano le basi per continuare a restare nelle zone nobili della classifica. Rispetto a tre anni fa il salto di qualità è notevole ed innegabile. Non tutto è perfetto? Certo. Alcuni cali di tensione in partite “non di cartello” sono da sistemare. Inoltre la sconfitta dello scorso anno in lba resta e pesa ma il progetto c’è e va avanti.
    Togliamo per un attimo gli infortuni: questa è una squadra costruita con criterio. Si è rafforzato e ampliato il reparto lunghi, si son presi due tre italiani di livello. A parte Grant e Daniels, direi che le individualità ci sono e si è creato anche uno spirito di squadra notevole.
    Ieri osservavo chi era in campo e gioivo all’idea di poterci permettere Hall o Shields in panca per un po’: che lusso!
    Peccato che in lba le gerarchie debbano cambiare, per il 6+6, perché questa squadra di EL sarebbe imbattibile anche per la Virtus. Invece ci si dovrà accontentare di schierare Dalaney, Rodriguez, Hall, Shields, Hines e uno tra Mitoglou e Bentil, insieme a Ricci, Datome, Melli, e con Alviti, Biligha e Baldasso a fare da spalla. In pratica, si giocherà in nove o dieci. Ma godiamoci l’attimo e quello che verrà. Forza Olimpia!

  4. Ma Guazz, non mi dire che il tuo “è per te” è una citazione coltissima del mitico “Here’s to you Nicola and Bart” – Joan Baez che canta in difesa dì chi è accusato ingiustamente…
    Sopraffino 😜

    Sul pezzo in generale ti si è riaperta la vena e ci fai godere proprio come ieri pomeriggio dì nuovo – quasi 😉, nonostante sia l’ora di uscire.
    Nel tripudio ci sguazzi e tutti noi con te!

    1. Io credo citi Jovanotti… che non è JB ma è un bravo ragazzo.
      In questo caso sarebbe un canto d’amore alla propria figlia adorata.

      Al Guazz l’onore di indicare la soluzione

    2. Ma va… Era la citazione di LeBron: “Cleveland this is for you” 😀

  5. “Tarczewski: Larkin lo manda giù come un birillo e guardate come si rialza per difendere”
    Molto contento che sia stato sottolineato.

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