Virtus Bologna, in arrivo il colpo Daniel Hackett. Ci sarebbe già l’accordo

Daniel Hackett sarà un giocatore della Virtus Bologna, almeno secondo Repubblica. L’accordo tra le parti sarebbe imminente

Daniel Hackett sarà un giocatore della Virtus Bologna, almeno secondo Repubblica. L’accordo tra le parti sarebbe imminente. 

Hackett ha contratto sino a fine stagione con il Cska, ma secondo il quotidiano il club moscovita starebbe liberando tutti i giocatori in scadenza stranieri vista la quasi certa impossibilità di una ripartenza di EuroLeague.

Per Daniel Hackett sarebbe un ritorno in Italia, lasciata nell’estate 2015 dopo la brusca risoluzione con Olimpia Milano.

Da allora Daniel ha vinto in Grecia e Russia, conquistando con il Cska anche l’EuroLeague a Vitoria. Il giocatore stava viaggiando a 8.5 punti di media con 1.9 rimbalzi e 2.6 assist in EuroLeague. 

Con i 27 punti contro l’Asvel e i 31 con l’Efes è stato due volte mvp della settimana nella massima competizione continentale. In caso di accordo ufficiale, DH andrebbe a dare un apporto di leadership, esperienza e anche difesa al reparto registi di Sergio Scariolo, che annovera già i nomi di Mannion, Teodosic e Pajola, oltre a Ruzzier.

50 thoughts on “Virtus Bologna, in arrivo il colpo Daniel Hackett. Ci sarebbe già l’accordo

  1. Un pensierino al ritorno di Daniel in biancorosso lo avrei fatto…. Ma non so se lui ne avrebbe avuto voglia.
    Certo che con lui, Virtus si conferma super favorita per lo scudetto.

    1. Comunque sempre in 5 si va in campo. Qualcuno si dovrà adeguare e andare in tribuna. Tanto più che la Virtus sta aspettando ancora degli infortunati. Auguri a Scariolo per la gestione dello spogliatoio che sappiamo non essere troppo malleabile.

      1. Anche noi scendiamo in campo in 5 e abbiamo il nostro da fare, con ben 18 giocatori. La presa di Daniel da parte loro la vedo più in ottica futura che nell’immediato. Poi c’è da dire che Mannion non sta dando quello che loro aspettavano da lui, anche per via degli infortuni.

  2. Sempre che non pesti i piedi al Teo, capo dello spogliatoio. Vedremo se riuscirà ad inserirsi senza rompere gli equilibri

  3. Se vero, questo è un errore strategico da parte dell’Olimpia, a meno che ovviamente o non chieda una cifra folle o non voglia tornare a Milano.

    1. Non è facile per una società tirare fuori 1ml di Euruzzi a 3 mesi dalla fine della stagione, anche perché noi, con gli ultimi rientri, siamo a posto; avrebbe potuto avere un senso dalla prossima stagione, ma il buon Daniel il contratto lo vuole da subito e a noi subito non serve

  4. Fosse vero sistemerebbero un po di cose e potrebbero iniziare a giocare di squadra. Comunque vedo male Teodosic in questo contesto

  5. Molto bene per la Virtus, e indirettamente anche per la nostra nazionale, visto che ne gioveranno i due giovani play azzurri. Dire che diventeranno favoriti per lo scudetto ce ne passa. Per l’Olimpia, sono sempre molto attenti e professionali, valuteranno anche loro occasioni eventuali delle varie squadre russe. E si spera che sia solo una situazione passeggera al massimo per questa stagione, vedremo.

  6. Beh ma tanto non ci serviva un play italiano spendibile anche in Europa, no? Delaney e Rodriguez giocheranno ancora a lungo, Moretti e Baldasso crescono a vista d’occhio.

    1. Hackett ne fa 35 quest’anno (Rodriguez 36). Che serva ok ma che giochi a lungo anche no

  7. Hackett oggi è forse il miglior play di complemento in Europa, e si è ritagliato il ruolo (perfetto per lui) di riserva (o scudiero) di giocatori di altissima fascia.
    Determinante in difesa, in attacco non deve essere sopravvalutato, è buono ma non certo eccelso. Hackett ti alza infinitamente la qualità della prima linea difensiva. Al suo livello in Europa ne trovo pochissimi, perchè dietro è super, davanti ha giornate positive ed altre a cui gli basta assistire i compagni per fare la differenza, oltre al fatto di essere abituato a giocare con stelle assolute.

  8. Mi sembra un po’ poco dignitoso approfittare di quanto si sta verificando per interesse personale. Magari lo farà anche olimpia ma spero di no.

  9. Mi pare un fatto così poco dignitoso. Spero che l’Olimpia non faccia l’avvoltoio come Bologna, con il massimo rispetto per l’avvoltoio come uccello.

  10. Vado contro corrente, DH in squadra e soprattutto in spogliatoio? Anche no.

    PS Pangos invece tutta la vita!!!

  11. C’è una regola comunque, che a questo punto della stagione vieta il passaggio dì giocatori tra squadre dì EL.
    Ho l’impressione che la discussione qui sopra non ne abbia tenuto conto.
    Milano non può prendere Hackett.

  12. Stiamo sognando, eh?
    Allora riprendiamoci Arthuras!! Eh eh. E Pangos ovviamente.

  13. Credo che Palmasco abbia detto la cosa giusta. Sono vietati i passaggi di giocatori EL dopo la finestra mercato appena chiusa.
    Per la prossima stagione invece volerei subito senza tentennamenti su Kevin Pangos!

    1. a me pangos e’ sembrato una pippa,l’unica volta che l’ho visto giocare

  14. Per “giocatori di EL” s’intende solo Eurolega o anche Eurocup che fa sempre parte della lega privata Euroleague? Perché se in caso Hackett alla Virtus può andarci solo a fine stagione.

  15. Da più fonti è citato che gli scambi tra squadre di EL e Eurocup sono consentiti fino all’8 marzo. E Baraldi ha già chiarito che loro sono interessati a prenderlo anche nel caso che non riuscissero rispettare tale termine.

    1. Se non rispettano il termine lo opzioneranno per l’estate quando magari Mannion torna in NBA e Teodosic non è detto che rimanga. Ora, con Mannion, Paiola e Teodosic, Hackett mi sembra di troppo, ma con quel drago di Baraldi non si sa mai cosa combinano. Forse le vogliono tentare tutte per approdare in EL.

      1. L’ho letto sia su Sportando sia su Pianeta Basket. In entrambi è indicato l’8 marzo come dedladine per i trasferimenti tra Eurolega ed Eurocup, mentre quelli all’interno dell’EL sono chiusi.

      2. Scusami, ho letto male il messaggio originale, pensavo intendessi il mercato EL interno. A posto allora, direi che era il 23 febbraio.

  16. Che tristezza questi sciacallaggi a squadre che si devono privare dei propri giocatori per i motivi che ben si conoscono, sarebbe stato molto meglio un gentleman agreement a tal proposito.
    Oltretutto non capisco una cosa: se le squadre russe sono per ora state “solo” sospese, e anche Stavropoulos l’altro giorno diceva chiaramente che la possibilità che riprendano a giocare in teoria c’è ancora, come affronterebbero nel caso la ripresa se si liberano di tutti i giocatori non russi?!?

    1. Scusami ma anche qui mi sembra che manchi un’informazione di base: tutti i fondi in valuta dei russi sono stati congelati, non sono più accessibili.
      Anche ammettendo che i giocatori stranieri potessero e volessero tornare – e mi sembra improbabile – come li pagano? In rubli che non valgono niente?
      Di conseguenza non capisco quale sarebbe potuto essere l’agreement: i giocatori stranieri di squadre russe devono rinunciare a lavorare, quindi a guadagnare fino alla prossima stagione???
      Mi sembra difficile da proporre e da ottenere.

      1. L’agreement è che i giocatori restano sotto contratto con le squadre russe fino al termine della stagione, non che vadano ad accasarsi a destra ed a manca in giro per l’Europa falsando di fatto ulteriormente le competizioni ed i valori attuali dei vari club. Ed i soldi per onorare i contratti non mancheranno di sicuro. Un gentleman agreement appunto, gli altri club evitano di trarre vantaggi da questa situazione assurda.

      2. Concordo con te che una sospensione ha poco senso se poi le squadre perdono i giocatori con cui ripartire. Però non è affatto detto che i soldi ci siano. Nominalmente ci sono ma la svalutazione è folle e non sono completamente sicuro possano facilmente pagare in moneta estera. Dipende dal governo se vuole fare una sorta di bail out privato ma quello è oltre le nostre previsioni.

      3. @Cap: “i soldi non mancheranno di sicuro” mi pare molto avventata come affermazione.
        Non so se hai letto delle sanzioni: questa volta sono le più pesanti di sempre; esclusione dallo SWIFT bancario, che di fatto significa che non possono fare bonifici se non via fax (?); congelamento di tutti i conti russi in valuta estera nel mondo, Svizzera inclusa (!) – sia dei russi come cittadini, sia della Russia come riserve dei fondi di stato (!).
        In altre parole i russi non hanno più accesso ad altra moneta che il rublo. Ora, avrai letto che il rublo vale meno di un centesimo di dollaro.
        Ecco, secondo me la domanda vera è: come faranno a NON mancare i fondi per pagare?…

      4. Giusto palmasco. Di fatto Cska e soci sono fuori dai giochi per i prossimi anni e chissà per quanto ancora.

      5. La questione è anche: giocatori di un certo livello rischieranno di giocatore in un’area che potrebbe essere chiusa da un momento all’altro, vista l’imprevedibilità del governo, e all’interno della quale gli stipendi non sono necessariamente garantiti? È assolutamente possibile che il governo finanzi certe società per tenere a galla il sistema ma non è detto che succeda per il basket e non è detto che funzioni.

  17. L’attuale sospensione delle squadre russe dall’EL non è altro che un esclusione nascosta, poiché l’Eurolega non ha avuto il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, come al contrario hanno fatto altri sport, quali il calcio con i suoi massimi organi (FIFA e UEFA) e la pallavolo, che hanno escluso le squadre russe sia a livello di club sia a livello di nazionale.

    1. Si può vedere la cosa come sciacallaggio ma anche diversamente, ovvero che le altre squadre danno uno stipendio a giocatori che al momento non possono lavorare e che forse non verranno pagati. Insomma: assumere giocatori e coaches senza contratto, è un modo per garantire posti di lavoro 🙂

    2. Sarà anche così ma il basket è il primo che si è fermato. Giovedì scorso mentre le russe di eurolega erano ferme il kazan era a monza nella pallavolo e lo zenit era contro il betis in spagna nel calcio

      1. Le squadre russe (Cska, Zenit e Kazan) la settimana scorsa non hanno giocato, non per una decisione dell’EL, bensì perché le squadre avversarie si sono rifiutate di giocare per via della situazione in Ucraina. Dopodiché il board di Eurolega non ha potuto fare altro che decretare il rinvio delle suddette partite e successivamente, lunedì 28/02/2022, sospendere (non escludere) le squadre russe dalla competizione (infatti ad oggi la classifica non è ancora stata rimodulata). Non diamo meriti gratuiti a chi non ne ha. Comunque al netto di tutto ciò, non ne farei una questione di temporalità, perché tutti gli sport sono stati colti di sorpresa e necessitavano di tempo per vedere che decisioni prendere ma piuttosto della loro efficacia, e ahimè, l’EL ha preso, per ora la soluzione più comoda, poiché nell’ultima riunione avrebbero dovuto optare immediatamente per l’esclusione delle suddette squadre russe, per lanciare un segnale forte e chiaro.

  18. Gli altri sport sono retti da federazioni internazionali superpartes (Uefa/Fifa nel calcio, IBU nel biathlon, FIS nello sci etc), ed è più facile per loro prendere certe decisioni. L’Eurolega è privata e il CSKA è tra i soci fondatori con licenza pluriennale. Facile dall’esterno giudicare Eurolega ma penso che abbiano fatto del loro meglio data la situazione.

    Tanto ormai le russe anche se sospese, per quest’anno di fatto sono già fuori, tra i roster dimezzati con gli stranieri partiti per non ritornare e la mancanza di tempo per recuperare tutte le partite delle squadre russe, senza contare che la crisi ucraina non sembra potersi risolvere dall’oggi al domani, e in ogni caso i morti non li cancelli, le altre squadre continuerebbero a rifiutarsi di giocare contro i russi anche ad aprile o maggio.

    1. Allora visto che l’EL è privata e il Cska è uno dei soci fondatori con licenza pluriennale, la stessa non potrà mai escluderla, ma in realtà l’ha già di fatto estromessa, proprio per quanto da te esposto nell’ultima parte del tuo intervento. Il Cska è uno degli 11 soci, se gli altri 10 sono d’accordo sulla sua esclusione, ha pochi margini di manovra. Ovviamente mi riferisco alla sola stagione corrente. Per il futuro bisognerà attendere gli sviluppi degli eventi in Ucraina.

  19. Ahahahaha furbastro Vatutin: prima ingolosire, poi lucrare.
    Ho letto infatti che ha chiesto un buy out per DH, e so che sa che i tempi per accettare sono stretti, strettissimi…

    1. C’è l’articolo sulla rosea, che prima ventila la possibilità che la Virtus partecipi al buy out ma poi lo esclude, dicendo che la dirigenza bolognese avrebbe detto chiaro a Hackett che loro entrano in gioco nel momento in cui lui presenta la liberatoria della società russa, quindi se vuole andare in Virtus ora, il money per il buy out lo deve cacciare tutto lui. Valutin non ci sta a regalare un giocatore sotto contratto fino al 2024 a chi magari sarà avversario del CSKA già la prossima stagione.

      1. Confermo la volpe Vatutin vuole solo rientrare dagli stipendi fino a qui corrisposti .il contratto di DH scade a giugno

      2. Se la Virtus lo vuole ora deve sborsare il B O altrimenti la prossima estate il ragazzo potrà fare con chi vuole, magari anche con noi

      3. Credo peraltro che la Virtus non voglia neanche avviare una transazione con una società russa in un momento in cui non c’è assoluta garanzia delle transazioni finanziarie.

  20. La volpe Valutin fa bene a monetizzare la liberatoria. Gioca sul filo perché se entro l’8 marzo il suo braccio di ferro con l’agente di Hackett non sortisce risultati, credo gli tocchi pagare lo stipendio fino a fine stagione, oppure non so, si può appellare a causa di forza maggiore, tipo la guerra contro l’Ucraina per sospendere i pagamenti a seguito dellle delibere di Eurolega. Penso dipenda dalle clausole nei contratti dei giocatori, che ignoro e sono state partorite prima che Putin desse fuori di matto.

  21. Daniel Hackett ieri è stato lasciato libero di tornare in Italia dal CSKA Mosca, e si è imbarcato in direzione Italia. Via Turchia – unico paese che ancora ammette i voli dalla Russia – è dato in arrivo oggi a Pesaro. La Virtus ha già l’accordo con lui per la fine di questa stagione e le prossime due, ma per poter mettere nero su bianco serve che il CSKA liberi formalmente il giocatore, concedendo la famosa letter of clearance. I russi però non vogliono farlo gratis, ma chiedono un indennizzo, a quanto pare non piccolo. Il motivo non sarebbe solo economico, ma anche di principio, dato che alle squadre russe ovviamente non piace la situazione in cui si sono trovate loro malgrado, e il fatto che tutti i maggiori club europei cerchino di “saccheggiarle” assicurandosi i pezzi i migliori. In ogni caso, Hackett e la sua agenzia stanno parlando con Andrej Vatutin, presidente del CSKA, per trovare un accordo.
    La Virtus – ufficialmente – se ne chiama fuori. Queste le parole di Luca Baraldi alla Gazzetta dello Sport: “Il CSKA non ci ha chiesto nulla, non ha mai parlato con noi. Non è nostra intenzione intervenire. È una questione tra il giocatore e il CSKA. Quando Daniel avrà la liberatoria potremo trovare un accordo per portarlo a Bologna. Credo che la partita si stia giocando tra il CSKA e il procuratore di Hackett. Noi stiamo alla finestra. Se può arrivare subito, bene. Altrimenti rimarremo così”.
    Pertando, si attende che il giocatore si liberi, ovviamente in tempo utile per il tesseramento in Eurocup. Subito dopo, ci sarà la firma con le Vu Nere. Altrimenti lo ingaggieranno questa estate quando gli scadrà il contratto con il Cska Mosca.

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