Guerra in Ucraina. Il comunicato di EuroLeague: Domani riunione tra i 18 club

EuroLeague ha rilasciato in questi minuti un comunicato ufficiale in merito all’evoluzione dell’invasione russa in territorio ucraino

EuroLeague Basketball ha rilasciato in questi minuti un comunicato ufficiale in merito all’evoluzione dell’invasione russa in territorio ucraino.

Tra i punti focali che riveliamo, i seguenti:

a) EuroLeague Basketball monitora la situazione e segue le indicazioni che verranno fornite dalle autorità nazionali e internazionali;

b) il calendario viene garantito sino a che l’integrità dei partecipanti non sarà messo a rischio o verrà messo in discussione da autorità governative;

c) I 18 club si incontreranno domani per analizzare il corso degli eventi e prendere eventuali decisioni

Ricordiamo in tal senso come, all’attualità, Lettonia e Lituania stiano lavorando al boicottaggio di tutti gli impegni con squadre russe.

7 thoughts on “Guerra in Ucraina. Il comunicato di EuroLeague: Domani riunione tra i 18 club

  1. Mi sembra evidente che le squadre russe vadano escluse , visto che la Russia ha praticamente dichiarato guerra ad Europa e Nato. Tranne che al quel genio assoluto di ex presidente americano, il quale ha perso un’altra occasione per stare zitto e non sparare cazzate come ha fatto per anni.
    E’ altrettanto evidente, a mio parere, che la EL farà le solite banali dichiarazioni del tipo “lo sport non è amicizia fra i popoli, noi non siamo per la guerra, ci chiamiamo fuori da tutto ciò, lo sport deve continuare” ….ed altre cazzate del genere.
    E l’amico di Putin, il mio “amato” ottantacinquenne ex presidente del consiglio nonchè prossimo sposo (sembra) di una innamoratissima gnocca maggiorenne da poco, stranamente non ha rilasciato dichiarazioni in merito. O sono io che me le son perse?
    La EL come al solito nasconderà la testa sotto la sabbia: il loro principale sponsor, tra l’altro, è la compagnia aerea di uno stato governato da un altro p.d.m che assomiglia molto al fascista russo, vedi atteggiamento contro i curdi o verso cittadini turchi che hanno o hanno avuto rapporto con questi. Il quale p.d.m. ha gia garantito il proprio appoggio all’equivalente russo, forse si sono incontrati dentro un WC.
    Apprezzo ogni giorno di più Enes Kanter, unico sportivo turco di rilevanza internazionale ad avere il coraggio di dire le cose come stanno, anche a rischio della propria vita.
    Semplicemente sarebbe un gesto di condanna unanime da parte di tutto lo sport europeo, che magari vale quello che vale, ma che è assolutamente necessario.
    L’invasione estesa all’intero territorio ucraino è un atto di guerra bello e buono che nulla ha a che fare con la protezione delle popolazioni russofone delle sedicenti repubbliche di Donetsk e Lugansk e che indica una intollerabile vena imperiale di Putin che va al più presto contrastata per il bene degli altri paesi ex URSS e dell’Europa intera (e delle democrazie Europee).
    Personalmente, a questo punto, avrei già vietato l’ingresso a tutti i cittadini russi nell’ UE ( valutando anche l’espulsione di tutti i cittadini russi da ogni paese anche se forse ancora è presto per questo). C’è una guerra in corso e sono necessarie misure ( diplomatiche e sanzionatorie) straordinarie
    Se vieto ai Russi di entrare nell’UE nessuna delle squadre russe potrà mettere piede nell’UE.

  2. Non è questo il luogo per discussioni politiche. Certo è che la Russia ha fatto un gesto inammissibile. Ma Putin non è tutta la Russia. Non far nulla non è giusto ma boicottare le squadre russe, per altro composte anche da giocatori stranieri, potrebbe non essere corretto. Pagheremo tutti le conseguenze di questa invasione, accanirsi su alcuni potrebbe non avere un senso se è una sola federazione, seppur privata, a fare boicottaggi non supportati da sanzioni a livello più ampio.
    Peccato. Certo è che cska e zenit rischiano di non poter più giocare, per un po’.

  3. Eh no, @U.FO.: o sport deve essere fedele ai propri principi e il boicottaggio delle squadre russe è necessario, per far capire a Zar Putin che ogni scelta porta ad alcune conseguenze.
    Vero che non tutti i russi daranno favorevoli alla guerra, che Hackett o Spissu o Milutinov o Pangos non hanno nulla a che vedere con la guerra, ma tutto ciò che è russo va isolato. È l’unico modo per contrastare questa guerra, senza innescare un conflitto più ampio, magari nucleare.
    Azzeriamo tutte le gare che coinvolgono le squadre russe, annullando i risultati di quelle già disputate, e portiamo avanti la stagione senza le squadre russe.

Comments are closed.

Next Post

Guerra in Ucraina. Triplo rinvio in Eurolega per le russe

In queste ore drammatiche per l’Europa e il Mondo, anche il basket si interroga sulle problematiche più prossime

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: