Nicolò Melli, nel giorno del suo compleanno, ha rilasciato una bella intervista a Cesare Milanti per il sito di Legabasket. Ecco alcuni passaggi.
SULLA MILANO DI IERI E DI OGGI
«Una volta arrivavi a Barcellona e se vincevi era un miracolo, ora te la giochi alla pari: è ovvio che il Barça ha un altro tipo di blasone, ma quello fa parte della storia. Un grande merito dell’organizzazione attuale è quello di aver dato un nome e una dimensione europea di altissimo livello a Milano. Paragonare le due esperienze è difficile, perché sia io che l’Olimpia siamo cambiati e siamo cresciuti. Sicuramente, però, il momento più bello e più soddisfacente è stato lo Scudetto».
SUL RUOLO DI CAPITANO
«Il fatto che mi abbiano voluto riconoscere questo tipo di ruolo, visto anche il pregresso che c’era con Milano, mi ha fatto sicuramente piacere. Come mi ha detto un amico, “ti hanno fatto co-capitano dell’Olimpia Milano perché giustamente non si fidano del tutto di te”: hanno perfettamente ragione (ride, ndr). Il capitano non è per forza di cose il leader dello spogliatoio e i leader tra noi sono Kyle, Chacho, Gigi: giocatori di un palmarès dall’altissimo profilo e dall’esperienza invidiabile».
SUL GRUPPO
«Se dovessi scegliere un motivo per cui penso che questa Milano sia in grado di lottare per tutti i trofei, mi affiderei proprio alla bellezza del gruppo, al vedere come tutti noi teniamo l’uno per l’altro: quando qualcuno non ha una giornata positiva e si vince lo stesso, si fa di tutto per appoggiarsi a vicenda. E non ci sono frasi fatte in tutto ciò. È bello vedere il tipo di coesione che c’è in questa squadra e ciò può essere un’arma in più nel nostro bagaglio per, speriamo, vincere o quantomeno toglierci qualche soddisfazione a fine anno. E non solo».
SUGLI OBIETTIVI
«È ovvio che chi c’era nella passata stagione vuole vincere lo Scudetto, ma non solo perché l’ha perso l’anno scorso. Stiamo parlando di giocatori che quando inizia la stagione a settembre hanno solo in testa la vittoria a fine anno, a prescindere da come sia andata a finire nell’annata precedente. La Virtus è campione d’Italia, è una squadra di altissimo livello e con loro c’è comunque una rivalità, al netto di quella che è la storia e di quello che è successo tra queste due squadre. Noi dobbiamo concentrarci su quello che facciamo noi e le nostre stagioni sono completamente diverse: noi siamo in Eurolega, loro in Eurocup, ognuno ha i suoi impegni. C’è la voglia di vincere a fine anno e quando verrà il momento cercheremo di farci trovare pronti per portare a casa dei trofei: il nostro obiettivo è essere lì e giocarcela, ma non caricherei una sfida che è bellissima di altri significati».

Bellissime parole. Speriamo che il gruppo sia davvero un’arma in più. Forza Milano!
Questa è la nostra Olimpia.