E’ rottura tra la Pallacanestro Varese e Alessandro Gentile. Secondo varesenoi.it il giocatore sarebbe stato allontanato dall’ultimo allenamento per scarso impegno.
Dopo un primo confronto in mattinata tra Alessandro Gentile e coach Johan Roijakkers, il nuovo scontro, e il giocatore sarebbe stato visto lasciare il palazzetto dopo aver svuotato l’armadietto.


Possibile che questo ragazzo non trovi più la giusta dimensione ? Possibile succeda sempre qualcosa?
Porello: non trova pace.
Varese era già messa male. Ora è senza Kell e Gentile: retrocederà come Cantù… Nobiltà in declino…
Sorpreso da Brindisi, non so bene come faccia una squadra a fidarsi ormai di un giocatore che tende a essere ingestibile.
Quando era a Milano ricordo che si diceva che frequentava Balotelli….
Voglio spezzare una lancia a favore di Gentile, che non ho mai amato e che reputo un giocatore sopravvalutato, seppur non scarso. La malattia di cui soffre (depressione, secondo quanto da lui stesso ammesso) potrebbe giustificare (dal punto di vista medico, non etico) certi suoi atteggiamenti. Spero possa trovare equilibrio, rispetto a questa condizione.
Beh, con un analisi psicopatologica a tale distanza, intermediata da tanti “si dice”, sembri proprio un UFO……
@Fab: perché attaccare così @U.Fo.? Se non ricordo male, era stato lo stesso Gentile, sulla Gazzetta, a comunicare che soffriva di depressione e che era in cura. Non sembra un “si dice” ma una cosa certa. Poi non sappiamo se è in regressione o altro. Che io sappia, per la depressione si prendono anche farmaci…..
Qualsiasi cosa sia, liquidarla con commenti di supposte supposizioni dalle colonne di ROM, mi sembra un analisi un po “cheap”, poi il nome dell’utente mi ha ispirato la vena ironica
Seriamente, ogni volta che vedo Gentile, penso a quello che poteva essere(anche in Olimpia), e……non è stato, per colui che, potenzialmente, era un grandissimo giocatore
Non faccio analisi.
Però mi dispiace molto perché gli sono affezionato e credo che sia un bravo ragazzo, anche se sembra proprio avere problemi seri.
Beh, anche se grande tifoso di Milano, sono varesino e seguo la squadra. Mi sento di dire che in sto casino Ale ha ben poca responsabilità. Il progetto è nato male, con idee confuse e pochi soldi, Scola ha contribuito a distruggere il poco che ancora c’era. Ale abita (o abitava) nel palazzo dove io lavoro, mi capita di incontrarlo e fare due parole: persona gentile e disponibile, una perdita per Varese (15 punti e 5 rimbalzi di media se non sbaglio) Purtroppo questa società non merita più la massima serie
@Fab: ho citato un dato certo, non supposte supposizioni, ovvero un’intervista pubblicata sulla Gazzetta dello sport nella quale l’atleta ha dichiarato di soffrire di depressione. Siccome non è mai facile mettere in piazza le proprie malattie, specie se colpiscono la sfera della mente (con tutti i pregiudizi che girano intorno a questo argomento), non dubito che possa essere vero. Ciò forse non fornisce una spiegazione a tutto, ma può essere un’attenuante.
Se poi credi che il mio commento abbia basi “fantasiose” o “ipotetiche”, libero di farlo.
E se tornasse a Milano? E’ italiano, forte, legatissimo a questi colori, potrebbe riprendere quella meravigliosa avventura malamente interrotta qualche anno fa causa incomprensioni con Proli. Milano sarà sempre “casa sua”, anche nelle migliori famiglie può capitare che si litighi con un figlio, questo se ne vada, ma poi il tempo concede la possibilità di ricucire i rapporti ed il figlio ritorna… magari tornare a Milano e sentirsi ben voluto potrebbe aiutarlo, chissà.
Ale Gentile a Milano no grazie. E poi Messina quelli caratteriali non li tollera (vedi James che pure offriva altro rendimento rispetto a Gentile).
Ringrazio Ale per quanto fatto allOlimpia, ma c’è un problema. Se ti capita uno scontro una volta nella vita può essere colpa dell’altro. Se in ogni società va in scontro, il problema è Gentile, che dovrebbe lavorare su sè stesso. Non vedo perché Milano debba farsi carico di un atleta depresso. (Ma la depressione è anche un po’ una scusa quando litighi con tutti).
Sentimentaaal, un pensierino degno di don Colmegna (la casa della carità), non credo però che l’attuale Olimpia possa diventare una casa famiglia per il recupero del figliuol prodigo…..Gentile ha buttato nel cesso, anni fa, tutto il suo talento (e lo dico a malincuore)
Sì la mia è una visione sentimentale e utopistica, ma dato che servono italiani forti ebbene lui è uno di quelli. Ovvio dovrebbe venire qua accettando un ruolo di secondo piano, un ingaggio commisurato a tale ruolo, accettando di stare in panca etc. però, insomma, magari concedergli questa seconda opportunità potrebbe aiutarlo a sconfiggeri i fantasmi che stanno purtroppo vivendo in questo momento nella sua testa.
Nel mio curoe di tifoso un posto per lui c’è e ci sarà sempre, perchè quello che ha fatto per l’Olimpia non si dimentica.
Col cuore sono d’accordo con Cap.
E facciamo paragoni del cavolo: Ale non c’entra niente con James. Ale ha dato tutto per l’Olimpia (anche sbagliando), James no.
Ale è un generoso con poca testa, James è un egocentrico con pochissima testa.
Con il cervello dico che però Ale non tornerà mai.
Premesso che sta andando a Brindisi, non credo che Milano sia il posto ideale per rilanciare un giocatore con problemi di ambientamento, al di là della motivazione medica che possa esserci dietro. Qui devi essere solido e pronto subito perché dopo due partite negative finisci nella lista nera. Non dico che sia giusto ma se punti al massimo in tutte le competizioni hai poco spazio per far crescere o rigenerare i giocatori. Senza contare che non è andato via benissimo e non era solo Proli in contrasto con lui.
Piccola nota a margine della discussione: trovo molto interessante il post di Stefano quando dice che Scola ( grande campione e persona ammirato anche a Milano seppure già in fase calante della carriera) ha distrutto quello che c’era. Ecco, non ci si improvvisa dirigenti anche se si è stati grandissimi giocatori o allenatori, e’ un altro mestiere. I risultati nascono prima dalla pianificazione e poi dal campo, se sbagli a costruire la stagione o il roster poi non raddrizzi le situazioni.
Stefano ha ragione. Scola, che da quanto si legge sulla stampa appare un accentratore che alla prima esperienza di management ha fatto il vuoto intorno a lui sia a livello dirigenziale sia a livello roster. Fare il dirigente è un altro mestiere, cui bisognerenne accostarsi con un po’ di umiltà. Maldini al Milan sta facendo bene, ma prima è stato a lezione da Leonardo facendo un po’ di gavetta dirigenziale e solo adesso dopo anni di apprendistato sta venendo fuori. Restando sempre al Milan, Boban alla prima esperienza da dirigente in una squadra si è fatto cacciare per aver esternato alla stampa pensieri che doveva tenere per la sala delle riunioni. Scola lo vedo abbastanza male, il problema che rischia di affossare società e squadra in un colpo solo. In campo aveva una gran tecnica e una solida esperienza dopo aver studiato basket per decenni. Senza studiare management ora vuole fare tutto lui, lo facevo più intelligente.
@biancorossodasempre, @lupoellison
La situazione a Varese è oramai imbarazzante, il progetto estivo di andrea conti e’ miseramente fallito. Il trust che sostiene la squadra rischia di affondare, le iniziative satellite dubito possano andare avanti. Gira voce che il prossimo a cadere sarà Bulgheroni, via lui Scola potrebbe prendere la società a condizioni impensabili prima. Dovrà fare comunque un pensiero al lato economico, in una città oramai in decadenza da più di 20 anni non so chi potrebbe metter mano al portafogli. A proposito, Kell veniva qui considerato come inadatto a difendere…
Da sostenitore Olimpia da sempre considero Varese una delle rivali storiche che faceva sempre piacere affrontare, anche perdendo, e l’attuale deriva mi preoccupa. Scola con la sua conoscenza enciclopedica del basket avrebbe dovuto mostrare maggiore umiltà e farsi supportare da una proprietà e da manager all’altezza invece di pensare di risolvere i problemi da solo senza esperienza. Ma evidentemente l’attuale assetto scoietario non sembra in controllo della situazione e Scola ha pensato di mettersi al timone senza avere la patente nautica.
Dopo Cantù, perdere un’altra nobile del campionato sarebbe un vero peccato. Bisogna però dire che è sempre più difficile gestire una società di basket, visti i pochi soldi che girano intorno a questo nostro meraviglioso sport.
Guardo a società come Derthona, e mi stupisco dei risultati. Speriamo abbiano continuità nel tempo….