Dopo il rinvio della gara contro lo Zenit, l’Olimpia Milano ha avuto un paio di giorni per allenarsi, prima di tornare in campo domani pomeriggio (ore 17.30) al Mediolanum Forum, contro Bertram Derthona. La matricola è una delle sorprese della prima parte di campionato ed insegue un posto alle Final Eight di Coppa Italia, mentre i biancorossi sono già certi del primo posto, dopo la vittoria di mercoledì con la Virtus.
Olimpia Milano vs Derthona | Le parole di Gianmarco Pozzecco
È Gianmarco Pozzecco a presentare la gara contro i piemontesi: “Tortona sta facendo bene e questo non mi sorprende, perché – vedi anche Napoli – le neopromosse non solo hanno grande entusiasmo, ma usufruiscono dell’esperienza e del buon lavoro svolto per arrivare alla promozione. Vivranno questa sfida come una grande opportunità e giocheranno con energia e entusiasmo, come fanno sempre. Sul piano tecnico, sono ben strutturati, Coach Ramondino ha in Sanders il proprio giocatore di fiducia, e poi vantano un nucleo di giocatori sia italiani che americani esperti del nostro campionato, che sanno cosa serva per fare bene e lo eseguono. Chris Wright è un giocatore che merita grande rispetto e con altri fa da traino a elementi meno navigati ma di talento, penso a Macura e Daum. Per tutto questo, sarà una partita che dovremo affrontare con estrema cautela”.
Olimpia Milano vs Derthona | Le ultime notizie
I biancorossi saranno sempre privi di Datome, Shields, Mitoglou e Moraschini, mentre è da valutare la condizione di Delaney e si attendono novità sui tre positivi rimasti nel gruppo. Farà il suo esordio l’ultimo acquisto Troy Kell.
I piemontesi hanno vinto il recupero giovedì sul campo di Reggio Emilia, dove era assente il solo Jalen Cannon.

Gara da usare per rimettere minuti di partita nelle gambe e nella testa dei ragazzi. Per il resto, vincere o perdere non fa molta differenza. Certo che loro sono una squadra di talento, con due veterani come Caine e Filloy che sanno tenere bene il campo.
Comunque mi fa piacere vedere una neopromossa che lotta peri i play off e tiene bene il campo. Vuole dire che le capacità manageriali esistono nel basket nostrano, nonostante tutte le difficoltà, anche attuali legate alla pandemia.
Hai ragione da vendere perché in questo momento vincere o perdere non fa molta differenza. L’importante è arrivare nelle prime 8 poi si che ai play-off conterà eccome vincere.
Perdere e possibile ma non esiste metterlo in preventivo. Si scende in campo con tutti anche la squadra di ragazzini dell’oratorio e non è il caso dei prossimi avversari, per vincere e se possibile con distacco. Non siamo al minibasket dove è portante fare giocare tutti e il risultato non conta, basta che si divertano. Qui si gioca tra professionisti che daranno tutto per prevalere anche se non ci cambia la vita il gioco deve essere duro e senza pietà se vinci anche di 20 non devi mollare. Mai
Chi crede che perdere non faccia differenza tanto basta entrare nei play off è, nella vita reale un perdente
Woow: che sentenza!
Io dico che la strada verso la vetta non è una corsa costante al massimo della velocità ma che è importante dosare le forze. Dare tanto quando si può e sopravvivere quando non si riesce a dare di più non è da perdenti, secondo ma. Ma da persone che sanno programmare per arrivar alla meta.
Detto questo, non vuole dire che si deve scendere in campo per perdere o far giocare tutti perché siamo al mini basket. Anzi! Ma in un momento della stagione in cui il risultato è meno importante del riprendere la forma, fisica e mentale, metterei l’attenzione più su questi aspetti che non sulla vittoria a tutti i costi.
Purtroppo qualcuno non ha ancora capito che lo scudetto si vince ai play-off e non nella regular season. Per assurdo puoi anche vincere 30 partite su 30 di regular season ma a cosa serve se poi si perde una serie play-off che siano quarti o semifinale o finale? Io preferisco vincere quando conta!
Che “bello” risentire Daniele sotto altre spoglie
Chiarisco Di.Me. e poi non replicò, promesso.
Ho esagerato per l’interferenza di gaetano che cambia il nick più frequentemente delle mutande ed ha il potere di fare arrabbiare molti, me compreso. La sola difesa è non leggerlo ma di fronte al nome nuovo prima di essere certo sia lui, leggi in parte e sei fottuto. Ora vorrei ridimensionare il mio pensiero. Il basket non è uno sport di resistenza come la maratona o il ciclismo su strada dove hai ragione occorre dosare le forze. Un cestista è come un velocista, se vuole esserci deve dare tutto.in 10 secondi. Nel nostro caso 24. Non dare tutto è da perdenti non volevo certo insinuare che tu lo sei , scusa. Me Gaetano si lo è chiaramente evidente da come si pone sembra uno che invece di rimanere al proprio posto sgominata e schiaccia i piedi agli altri in coda per passare avanti. Insopportabili quelli che ammirano i furbi invece degli onesti .