Riccardo Moraschini ha chiarito sul nostro profilo Twitter la sua posizione in merito all’udienza che lo attende il 20 dicembre.
Le controanalisi non servono se hai già individuato il problema della tua positività. Non sono altro che testare il secondo campione prelevato dalle stesse urine=perdita di tempo e tanti soldi…così chiariamo una volta per tutte
— Riccardo Moraschini (@morasca9) December 5, 2021
Il tema era sulla sua rinuncia alle controanalisi, che secondo i media nasceva dalle necessità di ridurre i tempi di attesa sulla sentenza.
Ovviamente, non è così, ed è il giocatore a spiegarlo ai tifosi: «Le controanalisi non servono se hai già individuato il problema della tua positività».
«Non sono altro che testare il secondo campione prelevato dalle stesse urine».
Dunque: «Una perdita di tempo e tanti soldi…così chiariamo una volta per tutte».
Il 20 dicembre l’udienza. Il giocatore è risultato positivo al Clostebol il 6 ottobre con comunicato arrivato il 26.

Se è tutto chiaro, lo è anche il fatto che l’episodio ha delineato una drammatica leggerezza (colpevole, essendo un pro che deve corrispondere prestazioni rispetto agli emolumenti che prende) da parte dello stesso Moraschini
Aveva già espresso questo pensiero su IG qualche settimana fa.