L’Olimpia Milano e Ben Bentil: lo stato della trattativa e l’opportunità

Alessandro Maggi 8

Nelle prossime ore conosceremo il destino della trattativa con Ben Bentil. Di mezzo c’è il Bahcesehir padrone del contratto del giocatore

Nelle prossime ore conosceremo il destino della trattativa con Ben Bentil. Di mezzo c’è ovviamente il Bahcesehir, padrone del contratto del giocatore.

Il nodo EuroLeague Escape

Il nodo è nell’esistenza o meno di un EuroLeague escape: il club turco ha sborsato molto per il giocatore, 1.8 milioni di dollari per due anni (parliamo di una società di Fiba Europe Cup), e inevitabilmente il suo addio apre una voragine nel roster di coach Erhan Ernak, attualmente decimo in BSL.

Secondo Eurohoops (l’ex direttore del sito è oggi agente di Octagon, l’agenzia del giocatore) questo escape sarebbe presente nel contratto del giocatore, e ovviamente permetterebbe a Milano un investimento economico più limitato.

L’opportunità Ben Bentil

Bentil ha giocato la sua ultima gara il 21 novembre, 10 punti e 6 rimbalzi contro il Petkim. Ora un salto di qualità importante con il ritorno in EuroLeague.

Perchè lui? Perché serviva un giocatore subito, perché il mercato offre poco in questo momento. Avevamo parlato nei giorni scorsi dell’occasione di inserire un centro che potesse essere utile anche dopo il ritorno di Dinos Mitoglou.

In estate, a prescindere dall’impossibilità di chiudere il contratto pluriennale con Kaleb Tarczewski, le trattative sui centri sono state limitate nel continente dopo l’investimento del Real Madrid su Vincent Poirier.

Tra le novità attuali troviamo Donta Hall e Josh Nebo, comunque introdotti nella competizione ad un livello inferiore rispetto agli obiettivi e allo status attuale di Olimpia Milano.

Nelle ultime settimane sono poi emersi i nomi di Mathias Lessort e Jahlil Okafor. Il primo, avendo firmato un bimestrale con il Maccabi scaduto in queste ore, sarebbe stato disponibile solo dal diciottesimo round, ovvero dalla sfida del 29 dicembre con l’Alba Berlino. Altre cinque gare di attesa insomma.

Jahlil Okafor, contratto a parte firmato in Cina, avrebbe messo sul tavolo un grande talento, un grande contratto, ma anche necessità di comprensione delle logiche del basket europeo, che non concede tanto spazio agli elementi monodimensionali.

Discorso diverso per Tarick Black e Jonas Jerebko. Anche qui, talento innegabile, ma una lunga inattività alle spalle, soprattutto per l’ala ex Khimki. Nel caso del centro USA si aggiungono situazioni fisiche non chiare.

Nessun centro dunque, e parlando di ali forti si è vociferato di un sondaggio con l’ex Cantù e Bayern JaJuan Johnson, attualmente 11.4 punti di media con 4.8 rimbalzi in EuroCup con il Turk.

Ben Bentil quindi. Testato in Europa, giocatore duro fisicamente abituato a richieste di massima attenzione difensiva, tiro da 3 punti e una discreta integrazione con lo stesso Dinos Mitoglou nella passata stagione.

Al tempo stesso, elemento di status non elevato in EuroLeague, capace di accettare la chiamata come una grande occasione, senza problematiche eccessive di gestione. 

E infine, Ben Bentil è pronto. A differenza di tanti altri. Ed era quello che Ettore Messina cercava.

8 thoughts on “L’Olimpia Milano e Ben Bentil: lo stato della trattativa e l’opportunità

  1. Bentil , gente che lo ha seguito, non me lo descrivono esattamente come un uomo amato nello spogliatoio (per essere ottimisti)

    1. Ma infatti, guarda che Ben non arriverà, perchè all’ingaggio già oneroso bisogna aggiungere il buyout ai turchi e se non hanno voluto liquidare il Tarc, figurati se sono disposti a fare un cosi grande sforzo che avrebbe ragion d’essere solo in un ottica di prospettiva e non di toppa temporanea

      1. Non mi dispiacerebbe JaJuan Jhonson come ala grande, esile, longilineo, grande verticalità, ottimo tiro da fuori, mi fece grande impressione la scorsa stagione al Bayern, pronto per una competizione come EL

  2. Caro Daniele, credo sia del tutto evidente, che Messina, non ne fa una questione di ruolo, ma di fisicità ed atletismo, sotto le plancie, uniti ad una buona predisposizione in fase difensiva. Con i soli Hines e Melli ( incrociando le dita ) a disposizione per le prossime 12 – 14 partite di Eurolega, siamo un po corti.

    1. Certo Dario siamo un po’ corti ma non nel 4 ma piuttosto nel 5 e ti spiego il perché: con il ritorno di Delaney abbiamo 3 play di ruolo Hall ritorna nel suo ruolo naturale e come 4 abbiamo Melli Datome (che può agire anche da 3) e all’occorrenza Ricci mentre come centro puro abbiamo solo Hines. Devi anche tener conto che Mitoglou se tutto va bene sarà assente più o meno 3 mesi e secondo me si può fare di necessità virtù.

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