Nella notte la meravigliosa notizia del ritorno di Sebastiano Bianchi a casa. Il giocatore dei Legnano Knights, cercato da due giorni dai sommozzatori nel Lago Maggiore, è vivo e sta bene.
Una epilogo felice che chiude giorni di grande paura, confusi, in cui ancora una volta la stampa della rete, di cui noi facciamo parte, ha dimostrato tutta la sua pochezza.
Ricordiamo ancora quando producemmo e firmammo, insieme ad altri siti, la famosa lettera destinata alla LBA per il mancato invito alla prima conferenza stampa del presidente Umberto Gandini.
Chiedevamo rispetto. Per la nostra professione. Ma se la nostra professione è copia/incollare notizie di chi non è locale (ovvero con sede a chilometri di distanza dai fatti accaduti) per il solo obiettivo di arrivare primo tra i secondi sui social, o fare le cose talmente di fretta da sbagliare il nome di Sebastiano, e degnarsi di correggerlo solo poche ore dopo, allora… non meritiamo rispetto.
Abbiamo perso l’ennesima occasione per dimostrare che non siamo principianti allo sbaraglio, senza alcuna etica, senza alcuna professionalità, senza alcuna preparazione.
Abbiamo perso l’ennesima occasione, anzi, per considerarci al plurale. Perchè chi scrive con questa immondizia non ha nulla a che fare.

L’informazione di qualità è sempre più rara, non solo in ambito sportivo. Il faro dovrebbe essere la divulgazione di notizie vere, non il numero dei click che si ricevono.
Grazie a voi per il vostro lavoro di qualità.
Maggi is on fire
Veramente una bella notizia, considerazioni a parte, perchè la macchina abbandonata a bordo lago era un bruttissimo presagio…..bentornato Seb
Meno male.
E sul resto, straquoto.
I social media hanno rovinato ancor di più questo Mondo già vergognoso