Mario Boni: Fosse per me, vorrei rivedere due extracomunitari per squadra e stop

Alessandro Maggi 7

Mario Boni, vicepresidente GIBA, interpellato dal Corriere dello Sport in merito alla possibile modulazione dell’obbligo italiani in LBA

Mario Boni, vicepresidente della GIBA, è stato interpellato da Elisabetta Ferri del Corriere dello Sport in merito alla possibile modulazione dell’obbligo italiani in LBA.

«Ah, fosse per me, io vorrei rivedere due extracomunitari per squadra e tutti italiani! Può anche darsi che mi sbagli, ma penso di poter affermare che era la formula migliore. Gli stranieri, essendo solo due, erano più selezionati e quindi s’imparava realmente qualcosa da loro nel corso di una stagione. In più, i tanti italiani presenti nel roster creavano affiliazione sia con il club che con i tifosi».

Non un attacco a Petrucci: «Sempre avuta fiducia in lui» ma una volontà di dialogo: «In una squadra che sceglie il 6 italiani+6 stranieri, questi ultimi giocano tutti e quindi per i nostri atleti rimane veramente poco spazio, o comunque non hanno un ruolo rilevante in squadra. Mi chiedo quindi: ma se ci fosse già stata la liberalizzazione, uno come Pajola sarebbe mai venuto fuori?».

7 thoughts on “Mario Boni: Fosse per me, vorrei rivedere due extracomunitari per squadra e stop

  1. Ha ragione Boni…mi domando allora perchè non liberalizziamo del tutto. Facciamo 12 stranieri su 12 e siamo a posto, chi butta più soldi vince il campionato e anche le coppe, gli altri si fottono. Per fare la nazionale, regaliamo il passaporto italiano a 12 americani e la risolviamo così.
    Dato che ci siamo facciamo la stessa cosa anche in A2.

    1. Si sta parlando di club professionsitici, di giocatori professionistici, per i giocatori professionisti giocare a basket è il proprio lavoro, che vi siano regole che impongano che una società professionistica abbia il divieto di poter mettere a contratto e schierare più di 2 “stranieri” (Boni addirittura parla di “2 extarcomunitari e poi tutti italiani!” ed i comunitari che fanno? Manco sa di cosa parla…)è una discriminazione che va contro qualsiasi logica. Fortunamente la regola dei soli 2 stranieri è stata eliminata tempo fa, ed ha permesso di vedere all’opera sui parquet nostrani tantissimi campioni in più rispetto a quelli che si sarebbero potuti ammirare a causa di limitazioni assurde.
      Ma Boni vuole ritornare a quell’epoca, ok.

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