Dan Peterson: Rodriguez, il miglior play dell’Eurolega e della Serie A

Alessandro Maggi 29

Dan Peterson firma sulla Gazzetta il suo editoriale “in Contropiede” titolato: «Lo scatto dell’Olimpia e l’importanza della continuità»

Dan Peterson firma su La Gazzetta dello Sport il suo editoriale “in Contropiede” titolato: «Lo scatto dell’Olimpia e l’importanza della continuità». Ecco alcuni passaggi.

L’ultimo trionfo è arrivato niente meno che contro il Barcellona, nello scontro diretto per il primo posto. Come si spiega tutto ciò? Per me un grande fattore è la stabilità: stesso allenatore, stesso staff tecnico, stesso general manager, stesso presidente. Poi, in campo, gente che sta insieme per il secondo o terzo anno: Sergio Rodriguez, Hines, Datome, Shields. Questa continuità rende più semplice l’inserimento dei nuovi che infatti si sonofatti sentire subito.

Ciliegina sulla torta: Rodriguez, il miglior play dell’Eurolega e della Serie A. È il nuovo Mike D’Antoni. Ha una rapidità di mani e piedi da fare paura. Spacca le difese con tiro da fuori, penetrazioni fulminanti e passaggi-assist. Detta il tono tecnico della partita: un basket semplice ed efficace.

29 thoughts on “Dan Peterson: Rodriguez, il miglior play dell’Eurolega e della Serie A

  1. Mike D’Antoni?? A vedere le sue partite su youtube mi viene da ridere, sbagliava tiri da tre con l’avversario a due metri di distanza. E non solo uno!! Lasciamo stare questi paragoni Dan…Oggi un Mike D’Antoni una volta uscito dall’università andrebbe a fare l’impiegato.

    1. Tu che non hai seduto quegli anni irripetibili, con Mike in cabina di regia invece di guardare youtube e parlare a vanvera.. stai zitto, ti assicuro che fai più bella figura..

    2. Io le sue partite, ho avuto la fortuna, di seguirle dal vivo. Un direttore di orchestra unico, sempre padrone della situazione, per 40 minuti ed oltre. Per ulteriori informazioni, citofonare a Premier o Meneghin.

      1. Caro Dario, siamo tutti convinti che, per spessore tecnico e umano, Mike D’Antoni è stato quello che ben sappiamo…… a parte tale FONZO: ce ne si fa una ragione e avanti

  2. Sergio Rodriguez, è uno SPETTACOLO. Divertimento allo stato ” puro “. Una gioia per gli occhi.

  3. Dan Peterson è un mito ma nel 2020 scrisse un editoriale sulla rosea per assegnare alla Virtus capolista il titolo quando la regular season non era ancora finita (annullata per covid con molto anticipo) e calcolando che la regular season non assegna lo scudetto ma solo il primo posto in griglia play off e spesso lo scudetto non lo vince la capolista (come purtroppo abbiamo constatato quest’anno a nostre spese).
    Nel caso della Virtus 2020 si poteva premiare i bolognesi con un premio pole position ad hoc, perché probabilmente avrebbero concluso al primo posto, ma uno scudetto non esiste.
    Per cui, pur con tutto il rispetto per il passato favoloso, le parole di Dan vanno sempre prese con raziocinio perché spesso il Nostro si fa prendere dall’entusiasmo. Detto questo, ho accompagnato il pranzo con la rosea come al solito (un vantaggio di essere single), e l’articolo di Dan, di cui qui viene citata una minima parte (per questione di copyright, immagino) è decisamente lusinghiero nei confronti dell’Olimpia, e quando parla del Chacho come miglior play dell’Eurolega, se quanto dice si discosta dalla realtà lo fa di poco, perché veramente l’unico limite di Rodriguez è l’età che costringe coach Messina a risparmiarlo nei minutaggi per difenderlo dai calendari impossibili per i quali ringraziamo, tra gli altri, Petrucci e le sue manifestazioni inutili che all’estero non trovano riscontro (Supercoppa e Coppa Italia).

    1. Non ti sembra ti essere un po, un cicinin logorroico? Ma lascialo in pace il buon Dan!! ….che deve onorare l’esclusiva con la Gazza e qualcosa deve pur dire….😂😂😂

  4. Mike D’Antoni 20 scelta 1975 Kansas king. Buon primo anno miglior quintetto. Scelto da PippoFaina con il mitico Bogos nel 1978 resta all’oliall’Olimpia come giocatore fino al 1089 per 6 anni primo nelle palle recuperate tiro da tre ( dal 1984 entrato in vigore in Italia) 40 % in carriera altro che balle nel 1990 dichiarato in assoluto il miglior playmaker che abbia mai giocato in Italia. @DiFonso leggichi era Arsenio Michelino Lupin D’Antoni su Museo del basket prima di sparare sentenze a vanvera.
    Detto ciò el chacho merita eccome di essere paragonato al Mito.

    1. in breve : paragonarlo si ma per dire che Mike fosforo resta comunque per me superiore anche se epoche e struttura del gioco diverse. Qualche eccesso Rodriguez ogni tanto lo palesa anche se grandissimo giocatore chapeau

  5. Paragonabili per livello di eccellenza mentale e tecnica.
    Si parla di fuoriclasse totali.

    Come tipi di play sono però diversissimi, dico una ovvietà, lo so.

    Allora per puro gioco, lancio il sasso, chi e’ meglio secondo voi sui fondamentali:
    – attacco 1:1
    – difesa 1:1
    – tiro (volutamente non distinguo 2/3)
    – assist
    – palle recuperate
    – ball handling
    – leadership

    Astenersi chi non li ha visti giocare entrambi (possibilmente dal vivo)

    1. Attacco 1:1 R 5 D 3
      Difesa 1:1 R 3 D 5
      Tiro R 5 D 5
      Assist R 5 D 4
      Recuperi R 3 D 5
      B H R 5 D 4
      Leadership R 4 D5
      Parità assoluta ammetto però che con la velocità di gioco attuale il buon Michelino non sarebbe stato così efficace. Ma sempre nei nostri cuori 💕 come prevedo lo sarà per sempre el chacho

  6. Ecco la mia (voto da 1 a 5)
    – attacco 1:1 – R4, D3
    – difesa 1:1 – R3, D5
    – tiro – R4, D3
    – assist – R5, D3
    – palle recuperate – R3, D5
    – ball handling – R5, D4
    – leadership – R5, D5

    Praticamente pari…

    1. Attacco: R4-D2, Difesa: R3-D5, Tiro: R4-D3, Pr: R3-D5, Bh: R4-D4, L: R4-D5………vince Mike di una incollatura al fotofinish, non sottovalutare Mike nel ball-handling, era difficilissimo togliergli la palla, anche se il Chacho è certamente più spettacolare, lo stile di Mike era più asciutto e lineare, ma ugualmente efficace e un po ricalca la differenza caratteriale tra i due

  7. Non si possono paragonare giocatori a 30 anni di distanza, diverse regole, preparazione, tattica ecc. vanno visti nella loro epoca. D’Antoni non segnava come Rodriguez ma non ha mai sbagliato il pallone decisivo, difendeva forse meglio ma difficilmente si lanciava in contropiede, specie negli ultimi anni. Mike aveva un ball handling impressionante, faceva ballare da solo gli avversari, Rodriguez ha uno step back immarcabile. Sono uguali nel carisma e leadership, ma Mike resta nei cuori dei tifosi Olimpia coi capelli brizzolati come uno di famiglia.

    1. A parte i 2 commenti di Dario il tuo è quello più sensato perché non si possono paragonare ne confrontare due fuoriclasse di due epoche completamente diverse tra loro.

  8. Il Chacho è l’unico giocatore che può ricordare Mike, ricordare come leadership sia ben chiaro perché il paragone sul gioco è improponibile. Con Mike eri sicuro di vincere anche quando perdevi, il Chacho trasmette sicurezza ma non a quei livelli. Mike in difesa ha organizzato dei teatrini mai visti per le guardie avversarie ed in attacco era chirurgico, el Chacho ha fantasia offensiva da vendere. Certo Mike ha giocato per noi una vita ed è nei nostri cuori quanto o forse più di Arturo Kenney, lo spagnolo è arrivato tardi e spero ci possa dare ancora due anni del suo sapere. In definitiva due giganti ma Arsenio ha legato il suo nome a capolavori indimenticabili per noi vecchietti….

  9. Grazie a chi ha partecipato!
    Che siano imparagonabili è ovvio e chiaro a tutti che ci si possa divertire a farlo altrettanto.
    Direi parità tecnica quindi, anche se il cuore dice ancora Baffo avanti a Barba 😊

  10. Alessandro Maggi io posso anche essere un troll come mi hai definito e starti sulle palle però potresti mettere un freno a Orlandoilrosso per le sue continue provocazioni perché altrimenti non la smetterà mai. Io ho provato invano in più di un occasione a ribadirgli di lasciarmi perdere ma senza successo. Magari a te ascolterà o almeno lo spero. Io non mi sono mai lamentato però ora basta perché non se ne può più. Ti ringrazio anticipatamente.

    1. Ti lamenti in continuazione bugiardo che non sei altro ed il primo a chiamarmi il pazzo sei tu e non dirmi che hai letto il Tasso o l’Ariosto perché non ci crederò mai. Il mio commento era ” questa ce la potevi risparmiare.” Vederci una provocazione è da persone in.malafede. Non sono l’unico a cui stai sulle palle solo che io te lo scrivo e non accetto le tue continue contumelie.

  11. Mike era un play puro costruito negli anni sessanta per il tipo di gioco che si praticava al tempo che non prevedeva per il ruolo un’eccessiva finalizzazione al tiro ma maggiormente il far ragionare la squadra. Consideriamo che a Milano negli anni settanta aveva a fianco fior di tiratori come Sylvester e Kupec che metteva regolarmente in condizione di tirare e poi Premier, Boselli e McAdoo. Consideriamo per esempio anche che al tempo Mike doveva far giocare un Gianelli o Meneghin, certo atleti non veloci e le azioni spesso duravano tutti i 30”. Mike non era “nato” tiratore ma si costruito tale qui a Milano specialmente quando hanno pitturato l’arco da 3 punti che gli consentiva di avere più spazio davanti a sè, tirava sempre piedi a terra, non cercava l’uomo ma lavorava con Meneghin per andare al tiro. Mike era un difensore spietato (Galis fu annientato nel famoso ritorno con l’Aris, ma anche Petrovic subì la stessa sorte, come Kikanovic) ma in attacco non perdeva mai la testa e faceva sempre ragionare la squadra. Il più bel ricordo che ho di lui fu al Palalido credo con Napoli, quando fece un assist posizionato tra la linea laterale e quella di metà campo opposta alle panchine e in diagonale servì credo Premier sotto canestro tagliando tutta la difesa avversaria. Si fermarono tutti, panchine, giocatori avversari, arbitri, giornalisti e pubblico per tributargli un lungo applauso: fu l’unica volta che vidi una cosa del genere. Mi piace molto Chacho e sono felice che sia a Milano e spero resti ancora, ma Mike era un’altra cosa, probabilmente di un basket diverso che non metterei a confronto con quello odierno.

    1. Grazie per il bel ricordo, ovviamente quello proposto da Tom e condiviso da altri è stato puro divertimento e non la convinzione che fosse possibile un confronto realistico, tutto va contestualizzato all’epoca di riferimento, purtroppo c’è chi non capisce ed adora essere al centro dell’attenzione facendo polemica e stupido io che glielo permetto dandogli retta. Grazie ancora Skip per il momento condiviso.

  12. Rodriguez certamente meno efficace in difesa. Mike meno realizzatore ma io l’ho sempre considerato l’uomo più intelligente (in basket) di tutti i tempi, anche meglio di Magic Johnson, che pure aveva visione di gioco, carisma e capacità di giocare in ogni angolo del campo incredibili.
    Io do mezzo punto in più a D’Antoni.

  13. La mancanza di un play italiano si evidenzia proprio adesso in modo rilevante data l’assenza di delaney. Non è pensabile infatti di vedere in campo rodriguez sempre e con questi minutaggi. Il ritorno sul mercato è a mio parere inevitabile se non si vuole compromettere una stagione iniziata così bene…

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