Gigi Datome protagonista su gazzetta.it dopo la grande notte con il Barcellona. E si parla anche di Nazionale. Qui solo un piccolo estratto.
SUL MOMENTO DI MILANO
«Sono molto equilibrato: parlando della squadra mi rendo conto che è stata una bella serata. Ma siamo solo all’inizio, e tra un po’ nessuno si ricorderà mai chi fosse primo a novembre. C’è tanto da lavorare per arrivare al meglio nei mesi caldi. Personalmente sono felice, ma la fiducia in me stesso non è mai mancata. In questo momento della carriera, alle soglie dei 34 anni, devo solo pensare a stare bene fisicamente. Se sto bene, di conseguenza Ettore mi fa giocare di più, e se gioco di più le cose in campo le faccio come le ho sempre fatte. L’importante è allenarmi e lavorare bene. Sto ritrovando la continuità e tutto viene di conseguenza».
SUL CONFRONTO TRA L’OLIMPIA DI OGGI E DI IERI
«Sono due squadre diverse. Se intendiamo poi il finale del campionato di Serie A è impossibile fare paragoni con oggi perché sono due momenti diversi della stagione. Di sicuro, quest’anno siamo più fisici. L’aggiunta di Melli ci ha dato anche maggiore “iq” (quoziente d’intelligenza, ndr) che si aggiunge all’iq già alto che c’era prima. Siamo in una buona forma di squadra, ma dobbiamo restare calmi. Non dimenticando che in Eurolega abbiamo giocato sei partite su otto in casa. La strada è lunghissima e piena di insidie, ma siamo pronti per affrontare tutte le sfide al massimo della concentrazione».
SU PETRUCCI
«Quello che dovevo dire gliel’ho detto di persona. Ci siamo salutati con affetto a Napoli, ci conosciamo da troppi anni. Io andrò avanti come sempre e continuerò a fare le scelte che reputerò giuste per me e la squadra, ancor di più se si tratta di Nazionale».

