Andrea Barocci firma il suo editoriale sul Corriere dello Sport partendo da una richiesta: «Cercasi un terzo incomodo». Si parla ovviamente del confronto tra Olimpia Milano e Virtus Bologna.
Dopo appena quattro giornate la serie A sembra un remake in chiave cestistica di “Una poltrona per due”: Milano e Bologna non solo non hanno fatto un solo passo falso, ma continuano a regalare spettacolo in maniera molto diversa.
La Virtus macina successi grazie ad una circolazione di palla quasi perfetta: traspare in tutti i giocatori il piacere di passarsi la palla lasciando da parte personali egoismi. L’aggiunta forzata di uomini esperti e dal fisico esplosivo come Sampson e Cordinier è avvenuta senza togliere equilibri ai giochi.
Milano forse ha un pizzico di fluidità in meno in attacco (dove sta scoprendo l’interessantissimo Mitoglou); ma la sua difesa, comandata dall’impareggiabile Hines, fa brillare gli occhi agli appassionati di pallacanestro.
La questione però un’altra: esiste una squadra, un terzo incomodo, in grado di inserirsi in questa corsa a due, o comunque di rendere più incerta la regular season in attesa che i playoff regalino qualche sorpresa? Siamo realisti: ora come ora no.
