Dan Peterson: Melli, Ricci e Dino. L’Olimpia Milano ha la loro identità

Alessandro Maggi

Dan Peterson firma su La Gazzetta dello Sport il suo editoriale: «Melli, Mitoglou e Ricci: Olimpia con il DNA vincente»

Dan Peterson firma su La Gazzetta dello Sport il suo editoriale: «Melli, Mitoglou e Ricci: Olimpia con il DNA vincente». Ecco alcuni passaggi del pensiero del Coach con la “C” maiuscola.

Faccio tre nomi: Nicolò Melli, Giampaolo Ricci e Dino Mitoglou. Senza trascurare l’ottimo lavoro degli altri, ma queste sono tre facce nuove (okay, Melli è un rientro) che hanno portato ciò che serve in Eurolega: gente che non faccia mai un passo indietro, cattiva, che si diverte nella battaglia, che si sa sporcare le mani, sbucciare le ginocchia, graffiare con le unghie. Era esattamente ciò che serviva.

Il messaggio che trasmettono è questo: “La tecnica, la tattica, la strategia, la preparazione, gli schemi sono cose importanti. Lo sappiamo. Ma, prima di palleggiare o passare o tirare, noi dobbiamo fare capire a tutti che siamo “da Eurolega””.

Sia chiaro, siamo a metà ottobre. L’importante oggi, più ancora delle tre belle vittorie, è sapere chi sei. Si chiama IDENTITA’. Milano sa questo: quando una squadra ha in corpo il DNA di questo tipo di giocatore, è possibile tutto. Ne so qualcosa. Ho avuto la fortuna di avere giocatori così: Dino Meneghin, Roberto Premier, Mike D’Antoni, Bob McAdoo, Vittorio Gallinari, Renzo Bariviera. Ecco quello che Ettore Messina ha oggi. Anche se i nomi e i cognomi sono diversi.

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