È un Ettore Messina ovviamente soddisfatto, quello che si presenta in sala stampa alla Fernando Buesa Arena, dopo il successo sul Baskonia: “Una vittoria molto importante. Non è mai facile vincere qui, contro un’ottima squadra ed un allenatore come Ivanovic. Abbiamo giocato molto bene in difesa e mosso bene la palla. Ma dobbiamo continuare a lavorare, sono solo due partite. La stagione è lunghissima“.
Il piano partita e quanto poi visto sul campo: “Credo che la squadra abbia giocato una gara seria e tutti quelli entrati in campo hanno portato il loro apporto in difesa. Tu speri, quando prepari la partita, che le cose vadano bene e oggi molte cose sono andate bene, per lo sforzo dei miei giocatori”.
Precedentemente, ad Euroleague TV, aveva fatto anche un accenno all’inatteso esonero di Schiller a Kaunas: “L’Eurolega è sempre molto sfidante, c’è stato un allenatore sostituito dopo appena due partite, c’è sempre grande pressione. Ogni partita è importante e questa prova è molto importante, sono molto grato ai miei giocatori“.

Seconda vittoria costruita con una difesa determinata, lasciando al Baskonia solo 64 punti. A parte Shields la cui bravura non fa più notizia e Melli che se continua così allungherà di due anni la carriera di Hines mi piace segnalare un ottimo Hall, sempre più a suo agio nel gruppo milanese ed il ritorno di Delaney a prestazioni importanti su ambo i lati del campo (bello il siparietto col MikeJames dei poveri aka Wade Baldwin). Bene così, settimana prossima doppietta Maccabi – Efes.
Più che delle singole eccellenze, sarebbe da parlare del processo di maturazione di gruppo. Verranno tempi peggiori, ma sapremo come affrontarli a testa alta, perché il livello collettivo si è alzato e non di poco. Si chiama maturità, non è cosa da tutti, e soprattutto non è un patrimonio individuale, bensì condiviso.