Buongiorno Olimpia | L’Olimpia si è scoperta più vulnerabile, ma ora si guardi avanti

L’ossessione di vincere che cresce, immancabilmente, dopo ogni sconfitta. E che genera un’insoddisfazione quasi distruttiva

L’ossessione di vincere che cresce, immancabilmente, dopo ogni sconfitta. E che genera un’insoddisfazione quasi distruttiva. Recepito il mal contento dei tifosi Olimpia dopo il ko di Bologna, da oggi inizia l’inseguimento di una stagione che si promette caldissima.

A Casalecchio di Reno ha vinto chi aveva meno da perdere. Lo ha fatto con serenità e convinzione, mettendo in mostra un sistema difensivo a tratti sorprendente per il mese di settembre, denotando soprattutto una sicurezza che tre mesi non hanno annacquato dopo il 4-0 di giugno.

L’Olimpia ha evitato il tracollo giocando una ripresa scevra da logiche di preseason, martellando sul Chacho, su Shields, su Melli, su Hines. Lo ha fatto anche Scariolo, quando i biancorossi sono tornati ad un possesso, lasciando spettatore Michele Ruzzier.

Non si è scherzato, perchè all’ombra di dichiarazioni da pre-season, si è voluto dare un segnale all’avversario. si è cercato di prendere un vantaggio. L’Olimpia Milano, che a giugno sottovalutava la rivale, oggi si scopre non per forza più debole, ma certamente più vulnerabile.

Tutto finisce qui. Per ora. Al 23 settembre c’è una stagione da avviare, un roster da assemblare, due gerarchie da costruire, magari anche ricorrendo al mercato. E c’è un’EuroLeague da giocare. I tifosi non dimentichino che quello resta il paradiso: per le logiche terrene c’è sempre tempo, da febbraio…

19 thoughts on “Buongiorno Olimpia | L’Olimpia si è scoperta più vulnerabile, ma ora si guardi avanti

  1. Forse dovremmo smettere con il complesso di superiorità in LBA, quando il campo, da un paio d’anni dice che ci sono 2 squadre di livello nettamente superiore alle altre, ma che tra le 2 Bologna è, se non la più forte, almeno la più “brava”.
    Più bravi lo possiamo diventare, ci vuole tempo perché i nuovi giocatori devono sopperire a partenze fondamentali. Lo faranno, ma adesso accettiamo che si deve inseguire.

      1. Analisi condivisible, personalmente, più che la sconfittta in se che comunque infastidisce, è il modo di perdere.
        Per la convinzione delle due squadre mi è sembrata la gara 5 di playoff, noi pavidi e mollicci loro decisi e determinati.
        Poi la V mi ha dato chiaramente l’idea di avere un piano partita: correre ogni volta che si può e palla costantemente in post basso. Dove ci hanno letteralmente massacrati negli 1vs1, Jaiteh sembrava Jabbar e Alibegovic Bill Walton…
        Siamo rientrati quando, in barba ad ogni schema o identità di squadra, siamo andati dai singoli.
        Vero che era il 21 settenbre, ma, mi dicono, era la stessa data anche a Bologna…con coach nuovo, diversi giocatori nuovi e due assenze importanti (contro una per noi).
        Tutto ciò non mi fa sentire tranquillo non tanto rispetto al derby strapaesano con la V, di cui fottesega, quanto per l’imminenete avvio della stagione europea…
        Speriamo bene e , comunque, forza olimpia !

      2. Esatto @Max noi non abbiamo un’identità di squadra ma dipendiamo ancora dai singoli ed è questo l’aspetto preoccupante più della sconfitta in sé.

    1. Sono d’accordo. E notiamo che è inutile continuare a pensare che siamo una squadra da Eurolega, e quindi potenzialmente superiore. Perché l’Olimpia di LBA NON è l’Olimpia di Eurolega, dovendo lasciare fuori tre stranieri. Detto questo, niente drammi, lasciamoli lavorare, i risultati arriveranno.

  2. La squadra non mi sembra “vulnerabile” come dice l’articolo ma piuttosto che abbia dei difetti di fabbrica, cosa ben diversa. Se questo poteva starci al primo anno di questa gestione, al terzo e’ molto preoccupante. Se però chi deve decidere si arrocca nelle proprie granitiche convinzioni allora sarà impossibile riparare i difetti (di gioco e organico). O forse sa fare solo quello e allora speriamo che scada in fretta il contratto e ripartire per l’ennesima volta ma io spero da una società e non da un allenatore egocentrico

  3. A mio avviso non è la sicurezza Virtus a non essere stata annacquata dai tre mesi estivi, ma la sicurezza Olimpia ad essere alterata, questa volta non per debacle fisica ma per un mercato sciagurato quanto mai nell’era Messina, La squadra ha perso 4 tiratori da tre punti (Punter, LeDay, Micov e Roll non in ordine di letalità essendo tutti utili alla causa quando serviva). La realtà è che l’Olimpia dei primi nove mesi della scorsa stagione in buona forma fisica questa Virtus se la sarebbe mangiata a colazione come ha fatto nella scorsa Supercoppa e negli scontri di campionato, come ha fatto in Eurolega interrompendo serie negative che duravano da 20/30 anni, come vincere due gare a Istanbul nella stessa settimana, come vincere a Madrid, annichilire Mosca a casa sua etc etc. Purtroppo quest’anno la macchina da guerra è implosa quando bastava mantenere Punter e LeDay, prendere un play decente al posto di Deleney, e prendere un centro dominante al posto di Tarcisio. Invece hanno voluto rifondare, cosa da non fare dopo le FF di Eurolega, e come risultato ci troviamo Chacho e Hines con un anno in più. Datome idem e sembra un vecchietto in rottura prolungata (e fortuna che ha preferito farsi insultare da Petrucci piuttosto che andare ai GIochi, altrimenti ora sarebbe da raccogliere col cucchiaino). Quanto a Deleney, litiga tutto il tempo e non combina una mazza in playmaking e si schianta ostinatamente sul muro avversario in memoria del campione che fu. E non si sa se sia una grazia o un disastro averlo disponibile in campo senza infortuni (che ovviamente non gli auguro perché è una bravissima persona e un campione ma coi cristalli Svarowski non si può mai sapere). Se l’anno scorso avevamo Cinciarini (mai da Olimpia) capitano non giocatore e Moretti sempre in panca a studiare per la laurea con borsa di studio Olimpia, quest’anno abbiamo panda Moraschini, cui si aggiungeranno a breve i panda Alviti e Ricci, l’ultimo preso non si sa perché. Dei nuovi mi è piaciuto Hall, che è propositivo e fa cose utili pur non essendo ancora addentro ai meccanismi di squadra e infatti a volte fa casino ma chi fa è umano che sbagli. Il mitico cecchino Troy Daniels preso col sistema statistico tratto dal film “l’arte di vincere” con Brad Pitt protagonista sta già, guarda caso, in injury list. Grant mitico play maker non l’hanno impiegato nemmeno coi ragazzini di Treviso, quando si pensava fosse il sostituto del Chacho il Eurolega per farlo rifiatare. Melli ritornato e già capitano? Mitoglu ok per infisicare la squadra ma lo si sta già impiegando al posto di Tarcisio, segno che di comprare un centro non c’è voglia e non si vuole nemmeno destinare al pivot il residuo di budget riservato a Tonut. Sono da sempre un sostenitore di coach Messina, innamorato del suo rigore e del suo sistema di gioco che hanno attirato a Milano giocatori come Hines e Chacho che senza Messina sarebbero andati altrove. Ma spero che Pozzecco, la cui scelta va ascritta sempre a Coach Ettore, porti una ventata d’aria fresca perché questo inizio di stagione sembra un incubo che nemmeno il peggior Proli avrebbe saputo delineare. Dato che sto a rompere i bal, e mi scuso per il commento prolisso, spero che il patron Giorgio Armani, del quale mentre scrivo indosso una maglietta a maniche corte rigorosamente blu, cominci a supervisionare le tenute di gioco partorite da EA7 o AX, comunque orribili nella versione proposta in finale Supercoppa. Perchè al pari dell’oscena tenuta italiana ai Giochi, quella vista in finale Supercoppa fa schifo. Io non sono nessuno, ma da una vita vesto Armani proprio per la sua eleganza sportiva, ma quanto stiamo vedendo ultimamente non è by Giorgio Armani, che va solo ringraziato per aver supportato l’Olimpia in tutti questi anni, prima da sponsor e poi da patron. Senza di Lui l’Olimpia per la quale esultiamo oggi o che ci fa imprecare oggi sarebbe finita in tribunale per fallimento.

    1. @lupoellison molto bello il tuo post senz’altro pieno d’amore per i colori biancorossi (indumenti sportivi compresi) e su cui indubbiamente si può essere globalmente d’accordo in linea di massima sulle tue disamine tecniche relative a organizzazione e giocatori. Per quanto riguarda le tenute della squadra bisogna tenere conto che il nero è il colore Armani per eccellenza (magari con un pò d’azzurro ci starebbe anche bene, nota calcistica) in generale non mi piace, ma rende dal punto di vista della visibilità televisiva per cui mi sa che dobbiamo rassegnarci obtorto collo. Credo che Armani S.p.A. stia prendendo molto più piede rispetto a Giorgio Armani a livello generale nel MKT dedicato alla parte sportiva e non dobbiamo dimenticarci che tra europei di calcio e olimpiadi i ritorni in fatto d’immagine siano stati sicuramente molto più alti (dovuti anche al tipo di disegno scelto per le tute che ha fatto indubbiamente parlare tutti) rispetto al basket. Giorgio Armani ama il basket, l’Armani S.p.A. probabilmente non così tanto: quindi lunga vita a Re Giorgio ! Sempre forza Scarpette Rosse.

  4. Scusate sono andato a braccio, solo che il braccio mi si è allungato tipo il Reed snodabile dei Fantastici 4 ed è venuta fuori una botta favorisci pennica postprandiale. Forza Olimpia.

    1. Come hai ben capito @lupo, essendo tu dotato di intelletto, la mia era unicamente una considerazione ironica sulla lunghezza del tuo post, senza secondi fini, altro non aggiungo ….

  5. @ lupoellison Lungo ma assolutamente condivisibile. Solo un appunto, tu dici “bastava mantenere”.

    Punter andava riconfermato, la vicenda è perlomeno poco chiara perchè la società fa capire che parlava di cifre spropositate mentre lui sembra tapparsi la bocca come per dire “per l’Olimpia e l’EL mi sarei accontentato di molto meno ma non mi hanno dato nemmeno quello”.

    Su Leday poi siamo alla farsa, prendi un giocatore di medio livello e gli fai il contratto per 2 anni, lui esplode e diventa una delle ali più ambite in EL. Il suo valore raddoppia (e forse più), tu lo hai bloccato per 2 anni in saldo e cosa fai ??? Transi 😁 😁 😁.
    Ma le genialate di Messina sul mercato oramai le conosciamo. Ha avuto la fortuna di prendere 2 jolly e naturalmente l’ha buttata nel c..o.

  6. @Lupoellison a parte la questione della divisa della nostra squadra che a me è piaciuta (credo che dipenda dai gusti di ognuno di noi) come del resto qualunque cosa faccia Giorgio Armani e che non sono un sostenitore di Messina ed è un eufemismo sul resto concordo con te.

  7. @lupoellison ti scusi con Fab ? (alias olrlandoilrosso alias iellini) Guarda che il suo commento non era benevolo, ha mascherato una critica verso quello che hai scritto perchè non lo condivide affatto.

    E’ storia di questo sito, ti criticano, insultano, stolkerizzano, per metterti in condizione di non scrivere più quando i contenuti non sono a loro/LUI graditi. Ora, visto il dissenso di qualche utente la prendono piano ma lo scopo è sempre quello. Non chiedere scusa, non farti mettere a tacere.

    E all’amministratore (se è suo interesse che l’argomento delle discussioni sia il basket) chiederei di anticipare le discussioni (punendo le provocazioni) e non agire quando gli utenti si ribellano a questi comportamenti mafiosi.

    1. @Julius è proprio il gioco di Fab quello di mascherare una critica come ha fatto con @Lupoellison. Io l’ho sgamato da molto era solo una questione di tempo prima che uscisse fuori la sua vera natura e infatti si è rivelato per quello che è.
      Per me Alessandro fa bene a non intervenire perché o lo si fa punendo tutti senza fare figli e figliastri perché qui nessuno compreso me è un santo o si sceglie la strada della tolleranza senza intervenire contro nessuno.

  8. un certo Tom Sawyer ora redivivo, oltre a insulti di vario genere a chi la pensava diversamente da lui, spesso e volentieri scriveva articoli lunghissimi parlando in generale di basket. Ma facendo parte del “clan” quegli articoli erano lodati e incensati dai suoi compagni di merenda.

    Morale ? Argomentavi sul basket e non insultavi nessuno. DI cosa ti devi scusare ? Le possibilità a mio parere sono 2: o te ne freghi e scrivi quello che hai da dire (ti assicuro che sono molti di più quelli che approvano quanto scrivi), o cambi aria come già in molti hanno fatto.

    1. @Julius io preferisco la prima possibilità cioè quella di esprimere sempre il mio pensiero. La cosa più buffa sai qual’è? Che chi faceva o fa parte di quel clan possono ridere e scherzare tra loro ma se lo faccio io con te per esempio veniamo tacciati come bulli, capisci a che punto siamo arrivati?

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