Si parte con il 35% di affluenza nei palazzi. Il Comitato Scientifico si pronuncerà solo il 30 settembre, e il presidente di Legabasket Umberto Gandini analizza la situazione sulla Gazzetta dello Sport.
«Nei 18 mesi, tra la chiusura del 2020 e gli impianti vuoti del 2021 il basket di Serie A ha perso il 30% della sua quota mercato per un totale di 40 milioni di mancati introiti tra biglietteria e sponsor. Tutta l’Europa va verso la riapertura totale, invece in Italia passa un messaggio fuorviante: a fronte dei Green pass e del processo vaccinale in continua espansione, ci viene imposto il 35%. Vuol dire che gli impianti indoor sembrano insicuri, ma non è così. Inizieremo il campionato col 35% sperando di salire al 50% e poi arrivare prima possibile al 100%».
Sulla stessa linea d’onda, come da mesi, il collega di Legavolley Massimo Righi: «Il nostro sport vive di ticketing e sponsorizzazioni. Abbiamo avuto perdite pesanti: 28 milioni tra sponsor e mancati incassi, più 1 milione e mezzo di spese sanitarie, Ci sono società esasperate che stanno pensando anche a una class action».

Senza offesa per nessuno ma una class action contro chi, il governo? Ma scherziamo? Magari Draghi è un troppo prudente ma attenzione a barattare la prudenza che può evitare altre future chiusure con una illogicità nelle scelte. Non so cosa sia giusto e fremo per tornare ad una vita normale e per tornare al forum ma non dimentico che ogni giorno ci sono ancora una cinquantina (e più) morti, a ricordare che questo maledetto virus è ancora tra noi.