Buongiorno Olimpia | Chiedere il 100% è utopia. Questo non è confronto

Alessandro Maggi 42

Inizia a tenere banco anche sui giornali la posizione di alcune tifoserie organizzate, Ultras Milano compresi

Inizia a tenere banco anche sui giornali la posizione di alcune tifoserie organizzate, Ultras Milano compresi, in merito al 35% di affluenza nei palasport italiani.

«100% di capienza, abbiamo perso la pazienza» lo striscione comparso fuori dal Forum d’Assago, per quella che in Serie A è anche la posizione dei sostenitori delle due bolognesi, Venezia, Pesaro, Varese, Reggio, Napoli, Trieste e Sassari.

Mercoledì il tema passerà sui tavoli della LBA stessa, con l’Assemblea dei club a poco più di una settimana dalle Final Eight di Supercoppa, a sua volta prologo del via del campionato.

Fermo restando l’inutilità di ogni confronto con l’estero, viste le diverse politiche (non sempre vincenti anche fuori dai nostri confini, anzi) di confronto col virus, ci chiediamo ad oggi quali siano le basi di una serrata, o al tempo stesso come si possa pensare che in pochi giorni il 35% venga lasciato da parte per un 100%.

Si partirà solo con il 50%? Al momento non si vedono movimenti da allentamento in sede governativa, e allora come fermarsi?

Il pubblico rischia il disinnamoramento? Vero, ma fermare tutto li aiuterebbe a restare agganciati? Le minacce del basket possono avere un ritorno negli alti lidi della politica nazionale?

Al tempo stesso, come ricollocare le gare rinviate? Per le coppe europee si scenderebbe comunque in campo? E come spiegare ad Eurosport una simile mossa nonostante un accordo sottoscritto?

La politica del confronto, anche duro, incontrerà sempre i nostri favori. Far sentire la propria voce è sempre la via più corretta, ma agitare richieste impossibili, come il 100%, non favorisce certo l’apertura di un tavolo per le trattative. 

Insomma, la percezione è quella di urla starnazzanti. Lasciamo lavorare la LBA (che punta al 100%, ma con la forza del pacato confronto), l’unica deputata a farlo, con la corretta azione di sintesi tra i punti di vista più disparati.

42 thoughts on “Buongiorno Olimpia | Chiedere il 100% è utopia. Questo non è confronto

  1. Per consentire il 50% al coperto devono aumentare la presenza all’aperto (al momento del 50%), perché l’affluenza è sempre andata di pari passo. Con un 75% di capienza all’aperto probabile che quella al chiuso venga elevata al 50%.

    Però il discorso è un altro, ossia se il vaccino serve o no. Perché se il vaccino è efficace allora col green pass e mascherina dovrebbe essere consentito l’accesso al 100% dentro e fuori (come fanno all’estero) altrimenti se il vaccino non è effettivo i governi stanno arricchendo le case farmaceutiche, e calcolando che di dosi ad oggi ne sono state somministrate 5 miliardi e 450 milioni, le case hanno introitato una montagna di soldi.

    In Italia hanno adottato la politica del braccino. Vaccinarsi, mantenendo le misure di lock down, tipico della nostra politica incapace di prendere posizioni nette.

    1. Beato chi ha tutte le certezze…

      Mai sentito parlare di analisi del rischio?

    2. Bravissimo Lupo condivido in pieno la tua opinione che a scanso di equivoci non significa assolutamente essere “no vax” ed evito di aggiungere altro perché sei stato coinciso!!!

    1. Il ragionamento sull’efficacia del vaccino avrebbe senso solo se tutto il mondo fosse vaccinato. Altrimenti in questa epoca di globalizzazione le possibilità di contagio restano immense. Il vaccino non immunità in toto ma se contagiato protegge dalle conseguenze estreme. Solo In caso di tutti vaccinati il virus o muta forma o si autoestingue.

  2. Grazie a Maggi per la posizione ponderata. Ho già scritto che Gandini non è credibile come guida della LBA, ma neanche come capo ultrà lo vedo a proprio agio. C’è un problema che va oltre l’orticello del basket e considerazioni sul governo ( che evito in questa sede, non perché non me ne interessi, o perché non se possa e debba fare oggetto di confronto, anzi, ma perché nell’economia del discorso che sto facendo andrebbero a sviare il focus): da inizio a fine agosto, col rientro dalle vacanze (a proposito di estero:non so se avete notato quanti casi abbiamo importato al ritorno dalle vacanze oltreconfine…) e il ritorno a pieno regime delle attività produttive, abbiamo raddoppiato il numero dei morti settimanali. Ora non si dice proprio in maniera esplicita, ma si sta aspettando l’inizio dell’anno scolastico con il surplus di attività al chiuso (dalle lezioni ai trasporti pubblici locali), e gli effetti che questo potrà avere, fino ad allora non verranno prese decisioni di nessun tipo (prevedo almeno un mese di comporto, metà/fine ottobre), perché la lezione dell’autunno 2020 forse ce la ricordiamo ancora. La posizione di Messina non mi pare così fuori dalla realtà, e consiste nel dire che realisticamente abbiamo da aspettare i tempi dei decisori politici, e quello che tra un mese o due potremo mettere sul tavolo per un confronto serio non saranno gli striscioni ultrà o i contratti delle nostre stelline, bensì un patrimonio di serietà organizzativa, l’unico capace di renderci credibili.
    P:S: i vaccini servono o no sulla base di numeri scientifici. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha certificato che dal 14 aprile al 15 agosto l’efficacia dei vaccini nel prevenire l’ospedalizzazione è stata del 94,92 % [94,69-95,14], per quanto riguarda la prevenzione della terapia intensiva l’efficacia è stata del 97,04 % [96,42-97,55] mentre per i decessi del 97,16 % [96,84-97,45]. (fonte:https://www.iss.it/documents/20126/0/Aggiornamento+EPI+e+valutazione+del+rischio_20+agosto+2021.pdf/b0a29015-0106-ec1c-4a5b-5b7a759d362a?t=1629469720409). Poi sulle considerazioni espresse sopra, prive di un qualsiasi approccio basato sui principi dell’ Igiene Pubblica (disciplina con un proprio statuto epistemologico che si studia all’Università), tralascio volentieri.

      1. Mi riferivo a Lupo, ma senza polemiche neanche nei suoi confronti. Capisco benissimo il suo discorso, se fossimo in una situazione di laboratorio. A parte leggere correttamente i dati e le indicazioni di ISS, esiste il fatto che, al netto di comportamenti in malafede, c’è sempre l’errore umano e le piccole superficialità dei nostri comportamenti quotidiani, per cui al momento buttare 10000 persone dentro il forum moltiplicherebbe le occasioni di contagio, senza contare movimentarle in entrata ed uscita (trasporti compresi). Sono d’accordissimo che gp+mascherina siano fattori protettivi (non risolutivi), ma ci si scorda l’ulteriore misura ritenuta a ragione fondamentale, che è il distanziamento di un metro, e tutti, ripeto tutti, gli spazi al chiuso hanno al momento limitazioni degli accessi. L’unica cosa che si potrebbe andare a dire al Governo è che si richiede di equiparare i palazzetti a teatri e cinema, quindi aumentare al 50%, mi pare l’unica argomentazione coerente e difficilmente contestabile. Altro appartiene al mondo dei desideri, che in quanto tali sono sempre e comunque legittimi, anche se non realizzabili.

  3. Le decisioni vengono prese dalle autorità competenti in ossequio alle vigenti normative in vigore emanate dalle istituzioni preposte per regolamentare il comportamento e i flussi della gente che si riunisce a qualsiasi titolo in luoghi comuni chiusi. E’ comprensibile ed umano che le società di vari sport che competono in strutture al coperto cerchino di far aumentare la capienza per coprire le proprie spese o che quantomeno possano ottenere dei favori fiscali o degli aiuti finanziari statali o magari sotto forma di sponsor ma questo deve essere fatto sempre in un contesto di coerenza e dialogo mai con prese di posizione oltranziste e che delegittimano a priori. Sentire dire che si deve fermare il campionato e poi si gioca tranquillamente una coppetta che vale meno del Trofeo Lombardia degli anni settanta è certo mancanza di coerenza, sembrano più interessi di parte senza vantaggi per il movimento nell’insieme.

  4. Mattia, in base alle statistiche del Ministero della Sanità da te riportate, le aperture doverbbero essere del 100% all’aperto e almeno del 75% al chiuso con vaccino, green pass e mascherina, come avviene in molti paesi esteri.

    Hanno ragione i vertici della Federbasket e della LBA a chiedere di aprire con % nettamente più alte del 35% attualmente concesso.

    1. Ovviamente Lupo non posso che condividere anche questa tua risposta 👍👍

  5. Per addivenire ad una soluzione confrontarsi, mediare è l’unico modo in un consesso civile, e ciò vuole dire confrontarsi con le istituzioni del basket, non certo con le minacce da quattro soldi degli Ultras che, abbaiando come loro solito, nulla otterranno. Ripeto il concetto: le aggregazioni Ultras, che traslate dai campi di calcio, nulla di buono hanno da offrire al nostro mondo, stiano pure rinchiuse nelle loro metaforiche curve, che sono gabbie, che sono ghetti, luoghi dove amano segregarsi

  6. Qualcuno dimentica che Green Pass non vuol dire non essere a rischio infezione/trasmissione del virus??

    Sarei curioso di capire/vedere cosa succederebbe con un palazzetto pieno e poi scoperta di focolaio !

    Dio ce ne scampi

  7. fab, condivido quanto scrivi, per me stadi e palazzetti dovrebbero essere destinati alle famiglie come accade negli States (dove magari si ammazzano altrimenti ma tutti considerano i palazzetti come uno spettacolo, un momento di serenità nella vita caotica di tutti i giorni). Oltre a ciò in Italia le curve negli stadi e le frange ultras nei palazzetti, considerano tali location come libera zona delinquenziale rese impunite da una giustizia carente. Uno dei momenti in cui più ho apprezzato Galliani da tifoso rossonero, è stato quando si è rifiutato di farsi ricattare ulteriormente da queste bande che fanno di stadi e palazzetti il proprio core business, travestiti vigliaccamente da tifosi.

  8. Lo Sgradito, premesso che io sono vaccinato ed ovviamente a favore della salute pubblica, quanto affermi va contro quanto richiesto dai presidi delle scuole, ossia la presenza in classe senza mascherina in caso di soli alunni con green pass. Forse che le classi scolastiche non sono il focolaio ideale? Allora, se si consente a una classe di 25 alunni con green pass di stare senza mascherina, si dovrebbe consentire una % maggiore all’ipotizzato 50% nei palazzetti, con green pass e mascherina.

    Il problema sta nel fatto che ci vorrebbe una linea comune nel paese e un metro di severità identico per ogni situazione. Ma l’Italia ha consentito recentemente un rave party da migliaia di persone con un morto senza che l’autorità costituite riuscisse a contrastare la cosa, senza contare la discoteca di Rimini chiusa al pubblico, colta in castagna con 500 people a ballare con tanto di dj.

    Dico questo senza alcun intento polemico, ma se il vaccino è valido allora si riapre, e se in caso, al primo focolaio si richiude. Ma se poi focolai non ci fossero in caso di apertura massima, e invece si decide politicamente di tarpare le ali alle società di basket con le restrizioni del 35% nell’afflusso e bocciando la possibilità per gli sponsor (non solo nel basket) di scaricare fiscalmente il 50% del costo di sponsorizzazione, allora c’è evidentemente qualcosa che non va a livello politico.

    1. Su questo argomento siamo sulla stessa stessa lunghezza d’onda 👍👍

    2. Buongiorno lupoellison, faccio molta fatica a seguire il tuo ragionamento, perché basato su una serie di premesse che ritengo fallaci.
      Intanto questa cosa che i vaccini “funzionano”: certo che funzionano, ma a livelli diversi (tutti molto importanti). Mi contesti che secondo ISS bisognerebbe riaprire al 100%, ma forse non hai letto con attenzione. Il vaccino migliora in maniera decisiva le percentuali riferite a infezione con sintomatologie significative, ospedalizzazione, occupazione delle terapie intensive e decessi.
      Altra cosa (come fatto notare anche da altri qui) sono le infezioni asintomatiche e paucisintomatiche, come la trasmissibilità, che è altra cosa : nei vaccinati il virus può essere ospitato e quindi ritrasmesso nelle vie respiratorie alte (naso e gola) senza andare ad intaccare l’organismo. Quindi il vaccino è un presidio medico fondamentale, ma non è la pozione di Panoramix. Questo per dire che la tua lettura delle statistiche e il riproporre “se il vaccino funziona si riapre tutto” non funzionano nell’economia del tuo discorso (oltre a ricordarti che vaccino e mascherine ovviamente sono fondamentali, ma c’é anche il discorso del metro di distanza, infatti anche gli spettacoli all’aperto li devono fare tutti seduti e guai a spostare la seggiola).
      Inoltre mi fai il discorso sulle scuole, ma dove sta scritto che si va senza mascherina? Una delle decisioni assurde dell’ anno scorso fu la scelta dell’ Azzolina di cominciare senza mascherine, poi quanto l’abbiamo pagata questa idiozia (oltre ad avere figlioli in età scolare, lavor a scuola con alunni disabili, t’ assicuro è stata un’assurdità clamorosa). Se alcune associazioni minoritarie dei presidi fanno questa proposta per farsi pubblicità va bene, ma la realtà è che si va tutti con la mascherina ed i prof senza green pass fuori dalle palle (e giustamente, dopo un anno e mezzo di batoste, un educatore che si approccia ai minori facendo il novax non solo ne mette a repentaglio la salute, ma non ha nulla da dare in termini di apprendimenti e sviluppo della persona).
      Sui paesi esteri che dire, le situazioni sono molto diverse sia in termini di densità di popolazione, sia di organizzazione della sanità pubblica, e non è che siano proprio messi tutti meglio di noi, anzi. Io non aspetterei focolai autunnali per poi richiudere ogni cosa e riaprire reparti covid a tempo di record ( a proposito, nei principali ospedali stanno già riaprendo, almeno a Firenze dove vivo). Mi piacerebbe avere i gruppi ultras a fianco in corteo per la difesa e l’aumento dei fondi all’istruzione e alla sanità pubblica, che sono le vere battaglie che ci faranno riaprire a livello sociale (ma anche economico, perché abbiamo visto come nelle crisi sia il servizio pubblico che regge la società).
      Quindi che a livello politico tante cose non sono andate mi pare chiaro (senza stare ad approfondire in questo contesto), poi che abbiano bocciato lo scarico delle sponsorizzazioni è grave, ma è uno dei segnali che forse i veri problemi ce li abbiamo a livello di governance del sistema basket, perché non siamo evidentemente non solo “ricchi”, ma forse neanche credibili. Se si deve andare a fare la voce grossa al Ministero con Petrucci e Gandini, poerannoi come si dice dalle mie parti.
      In sintesi ribadisco che la posizione di Messina mi pare l’unica credibile e percorribile perché tiene conto sia del contesto del movimento basket, sia di quello che sta succedendo nella nostra società (e come ho scritto altrove, non penso che la proprietà Armani tolleri posizioni superficiali e minimizzanti nei confronti della fase sociale in atto, data la grande serietà dimostrata dal gruppo Armani sin dall’inizio della pandemia), e ha il grande pregio di responsabilizzare ed invitare ad una crescita organizzativa il mondo del basket, invece di puntare il dito all’esterno a dire “è colpa degli altri” come fa Baraldi un giorno sì e l’altro pure su ogni argomento.

      1. Non so cosa tu guardi o ascolti ma hanno detto dappertutto che in una classe se tutti gli allievi hanno fatto il vaccino possono stare senza mascherina in classe. Informati e vedrai che è stato detto così..

      2. Daniele, e io leggo i comunicati del Ministero e le circolari d’inizio anno delle scuole dei miei figli, che ti devo dire. Poi ok, hai ragione tu: il primo giorno di scuola li manderò senza mascherina, di sicuro li faranno entrare in classe.

      3. Marco io non ho detto che sono d’accordo sul fatto che gli allievi debbano stare in aula senza mascherina anche se tutti vaccinati ma era per farti capire le incongruenze di chi ci governa. Finché discutiamo noi va bene tanto non saremo noi a prendere decisioni ma è il Governo che stabilisce regole poco chiare e poco lineari.

      4. Daniele ti prego, ma te lo chiedo come piacere personale: leggi quello che scrivo. La notizia che tu riporti, secondo cui si va a scuola senza mascherina, é ufficialmente e totalmente falsa. Il tuo ragionamento si basa su una notizia falsa.

      5. Io ho scritto che hanno detto che in un ipotetica classe di 20/25 alunni tutti vaccinati potrebbero stare senza mascherina in aula non sono io che l’ho detto e a quanto pare anche Lupo l’ha sentita questa notizia che poi sia vera o falsa lo scopriremo in seguito. Ma anche tralasciando questo particolare ci sono tante altre cose che non tornano e ti ripeto le regole vanno rispettate da chiunque purché siano chiare e sopratutto senza fare discriminazioni e purtroppo non è sempre stato così. Poi per me puoi anche non vederle e avere il prosciutto davanti agli occhi mica ti devo convincere come tu non puoi convincere me.

      6. Daniele, tu hai scritto :”Non so cosa tu guardi o ascolti ma hanno detto dappertutto che in una classe se tutti gli allievi hanno fatto il vaccino possono stare senza mascherina in classe”. Questa notizia, che tu asserisci e non ipotizzi, è falsa, perché chi deve comunicare e decidere su questo aspetto, ha detto ufficialmente il contrario, ed io i figli a scuola li mando sulla base delle circolari della dirigente scolastica. Fidati, oppure informati sulle fonti. Il ministero è una fonte, ByoBlu (per dirne una a caso) no. Ti chiederei inoltre cortesemente di non usare espressioni come “avere il prosciutto davanti agli occhi”, ho reazioni avverse nei confronti della maleducazione. Poi chiaro che si discute ed ognuno può rimanere della propria, ma uno dei principi del consesso democratico è che si argomenti sulla base di fonti e di notizie esatte. Poi se mi dici che ti sei rotto le scatole di tutta questa pressione sociale e vorresti tornare ai bei tempi dei palazzetti pieni, è legittimo. Se lo dici sulla base di una notizia falsa, non è legittimo.

      7. Correggo il tiro: “sono uscite notizie che dicono che vorrebbero togliere agli alunni l’obbligo della mascherina in classe se questi sono tutti vaccinati. Se poi queste notizie saranno vere o false lo vedremo in seguito” Ora va meglio? Sei più contento? Cmq ciò non toglie che ci sono delle regole del nostro governo (non sull’uso della mascherina a scuola così non ti focalizzi più su questo aspetto) che sono poco chiare e contraddittorie tra loro

      8. Solitamente leggo il Corriere con il quale non sono sempre d’accordo, ma converrai è una testata più seria di tanti altri

      9. Non è perché tu stabilisci che il Corriere sia una testata più seria di tante altre vuol dire che lo sia per te. Quello che scrivi tu ricordati che non è legge!

      10. Ma dopo un anno e mezzo ancora non hai capito, Daniele, che i giornali scrivono una marea di cose e creano solo confusione?!? Sicuramente sarà stata anche valutata l’ipotesi di restare in classe senza mascherina in caso siano tutti vaccinati, ovviamente la speranza è che al più presto possa verificarsi questa situazione, giustamente si valuta questa opzione come si valutano tutte le altre, poi però le regole prevedono che in classe si stia con la mascherina, vaccino o non vaccino.
        Quindi i giornali scrivono tante cose e creano confusione, tu leggi queste cose e pensi che il governo sia confusionario; in realtà un governo vaglia tutte le opzioni possibili e poi prende una decisone che, attualmente, è quella che ha ribadito più volte Marco de Mattia a cui tu continui imperterrito a rispondere “eh ma sui giornali…”

      11. Cap quello che scrivi sui giornali che creano confusione non posso che darti ragione ma a volte le cose lette poi sono diventate realtà. Cmq se leggi bene io ho anche scritto che tralasciando questo aspetto della mascherina in classe (per cui eliminiamo questa parte) le regole governative e per essere più chiaro quelle partorite dal Consiglio dei Ministri (e non sui giornali) spesso sono state poco chiare e contrastanti tra loro. Non mi pare di aver scritto chissà quale eresia..

      12. Ma, cari blogger, di cosa state parlando? Sapete benissimo che i “giornali” che tanto citate non li legge più nessuno, per la gente comune i giornali non esistono. Esistono invece tante altre “fonti” informative, la cui acqua è anche volutamente avvelenata, di qui la grande confusione……e ciò purtroppo concerne tutte le tematiche, Covid e pandemia compresi

      13. Sarà perché sono vecchio ma preferisco ancora il buon vecchio quotidiano che verifica le notizie prima di pubblicale e spesso le approfondisce.

    1. Siamo in una pandemia, mai vista prima per espansione e numero di contagi. Siamo di fronte ad un virus che in meno di due anni è variato varie volte, per competere con distanziamento e vaccini.
      Diamo il beneficio del dubbio a chi ci governa, localmente e a livello globale: accelerare la ripresa alla normalità non ha pagato molto, la scorsa estate.
      Insomma: ci sono centri, istituzioni, scienziati, ministri che si stanno occupando di questo: non so de quanti ci dicono sia giusto, ma non posso che affidarmi a loro.

      Tornando ai palazzetti: se adesso più del 35 per cento non di può, sfruttiamo questo 35, dimostriamo di saperlo gestire e poi colloquiamo con le istituzioni per aumentare tale percentuale. Scioperare, in questo casi, mi sembra più un suicidio…..

  9. Come sempre in Italia quando lo Stato dà una regola, nello specifico il 35% di presenze nei palazzetti, immediatamente parte la polemica senza neanche applicare la norma una solo volta. Sarebbe più opportuno rispettare la regola e poi dopo un mese fare eventuali valutazioni su quanto ci sia da migliorare. E invece si piange e strepita senza neanche provare a vedere cosa succede con il 35% di presenze a palazzo.

    1. Le regole vanno rispettate e su questo non ci piove ma per esserlo le stesse devono essere chiare e precise e purtroppo non lo sono anzi presentano alcuni controsensi assurdi.

  10. L’assurdità sta nei nostri pensieri. Non credo nell’infallibilità dell’uomo ma credo che di fronte ad un problema così grande (la pandemia), che coinvolge salute, economia, vivere sociale eccetera, fidarsi di chi studia e si applica per superarlo non sia poi un gran male.
    Anche io non capisco alcune cose, ma mi adeguo.

    1. Guarda che i componenti del nostro governo e in particolare il Ministro della Salute Speranza non sono scienziati e se tra Cinema Teatro e Palazzetti che sono luoghi chiusi ci sono discriminazioni penso che sia legittimo che uno possa avere dubbi sull’operato dei nostri illustrissimi ministri. Quindi permettimi la parola “assurdità”…

      1. Non hanno lo stesso numero di posti cinema teatri e palazzetti. Li hanno in numero che differisce di un paio di ordini di grandezza.
        In ingresso e soprattutto uscita e sui mezzi x raggiungerli ci sono molte più persone ammassate, nei palazzi si grida e si salta (non tutti). E ci sono altri fattori dalla facilità del controllo in luoghi più piccoli ad altri che certo non ho preso in considerazione.
        Quindi per situazioni diverse possono starci scelte diverse.
        Tutti i ministeri inoltre hanno un la serie di tecnici a disposizione (gli scienziati in questo caso) e sulla base dei dati vengono fatte le scelte che in alcuni casi sono di carattere fortemente politico, in altri, come verosimile in questo, molto meno.

        Poi se vuoi criticare questo o altro fallo, è più che legittimo, ma porta dati e descrizioni della realtà che non siano paragoni di mele con le pere, perché è una banalizzazione.

      2. Ovvio che mi riferisco sempre in base alla capienza e cmq ci sono controsensi di questo governo che vanno anche oltre al basket e non mi sembra il luogo più adatto per discutere di ciò. Non so tu in che mondo vivi ma gli autobus e le metropolitane sono sempre affollate a prescindere se ci si reca al palazzetto o no. Inoltre in molte occasioni gli stessi scienziati non sono d’accordo tra loro pensa te. Per il resto non ti devo portare proprio nulla perché come ho già scritto precedentemente Lupo è stato preciso e chiaro quindi rileggiti i suoi commenti che sono anche i miei e hai la risposta. Poi ti ripeto se non condividi stai tranquillo che di certo non mi strapperò i capelli

Comments are closed.

Next Post

Il Barcellona parte malissimo: il Manresa si prende la Lliga Catalana

Parte malissimo la stagione del Barcellona, che incassa 28 punti nel secondo quarto e cade pesantemente nella finale di Lliga Catalana
Nikola Mirotic

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: