Vlado Micov: Mi ero abituato a Milano, stavo bene, ma ora ho chiuso il cerchio

Vlado Micov, con la firma al Buducnost, ha di fatto chiuso un cerchio. E’ tornato dove tutto è iniziato, almeno a livello europeo

Vlado Micov, con la firma al Buducnost, ha di fatto chiuso un cerchio. Serbo di Belgrado, il “professore” venne chiamato nel 2005 a Podgorica da Dejan Radonjic, attuale coach della Stella Rossa, e a 12 anni dal lancio della sua carriera (firmò nel 2009 a Vitoria) è tornato in Montenegro.

Queste le sue parole al canale youtube del club.

«Sono arrivato qui all’età di 20 anni. Ho trascorso quattro anni meravigliosi qui. Da qui sono andato all’estero e ho avuto una carriera ricca, quindi non mi pento di nulla».

«Finita la mia storia con Milano, dono arrivato a una fase della mia carriera in cui posso scegliere dove andare e cosa fare. Avevo altre opzioni, ma quando il Buducnost ha chiamato, mi sono seduto con la mia famiglia, ci ho pensato e ho preso una decisione che non è stata affatto facile. Ci eravamo abituati a Milano, alla sua qualità di vita, soprattutto per via della famiglia. Ma questa è stata una grande opzione per me: tornare da dove sono partito».

«Anche se ho 36 anni, non lo vedo come se fossi venuto qui per finire la mia carriera. Sto bene, mi sento benissimo, il mio modo di giocare va oltre i miei anni, e finché in campo mi sento sano, buono e utile, giocherò».

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