Riccardo Moraschini e il rilancio di Tokyo. Guai a rinunciare al Califfo di Cento

L’esordio di Riccardo Moraschini a Tokyo, 8 punti in 12’ con 2 rimbalzi, rilanciano il “califfo di Cento” dopo una stagione agrodolce

L’esordio di Riccardo Moraschini a Tokyo, 8 punti in 12’ con 2 rimbalzi e tanta presenza, rilanciano il “califfo di Cento” (natali del soprannome da attribuire Marco Arcari di Discovery, ndr) dopo una stagione agrodolce.

Riccardo Moraschi, l’aria è cambiata?

Riccardo Moraschini, l’aria è cambiata? E’ la domanda che i tifosi di Olimpia Milano si pongono dopo la grande prestazione dell’esterno a Tokyo.

Un giocatore per lunghi tratti fondamentale per Ettore Messina, quindi caduto nel “dimenticatoio” e addirittura accostato a Venezia nella trattativa per Stefano Tonut. Dove sta la verità?

Riccardo Moraschini, si può rinunciare a lui?

Riccardo Moraschini resta un giocatore importante per Olimpia Milano, oltre che un elemento italiano che ha saputo reggere “botta” anche in EuroLeague.

Tuttavia, i numeri sono calati nella seconda stagione biancorossa. 5.3 erano i punti di media in EuroLeague nel 2019-2020, con 2.6 rimbalzi e 1.1 assist. In LBA, 5.4, 2.8 e 1.2,

La seconda annata si è chiusa con 3.3, 1.7 e 1.1 in Europa, 4.3, 3 e 1.5 in LBA. Eppure tutto era iniziato con i 7 punti, 2 rimbali e 1.7 assist di Supercoppa.

Cos’è cambiato? Sino al primo stop per Covid-19, ad inizio novembre, Moraschini viaggiava a 18’ di media tra EuroLeague ed LBA. La stagione si è chiusa con 16.3’ in LBA e 11.4’ in EuroLeague, dove peraltro il giocatore non ha visto il campo sino ad inizio dicembre.

Ci sono stati altri picchi, i 16’ di media nelle sei gare in Europa del mese di gennaio, o le ottime serie con Trento e Venezia, ma anche momenti di “nulla”, come il triplo 0 realizzativo con la Virtus Bologna in finale o i 6’ nelle ultime 9 gare disputate fuori dall’Italia.

Un giocatore insomma penalizzato da alcuni stop di questo terribile 2020-2021, ma anche in debito di fiducia quando i minuti scarseggiano. Eppure, un alfiere di Ettore Messina, con cui lo “scambio di vedute” è stato proverbiale, e al tempo stesso proficuo. 

Il futuro richiede impegno e fisicità, l’Olimpia Milano può davvero permettersi di rinunciare un italiano come Riccardo Moraschini? La risposta è no.

5 thoughts on “Riccardo Moraschini e il rilancio di Tokyo. Guai a rinunciare al Califfo di Cento

  1. pazzia rinunciare al Morasca, sempre sostenuto che le cause della sua debacle erano esterne. per nulla sorpreso dalle prestazioni di Riccardo in nazionale. vale quel ruolo sia in nazionale che in Olimpia. più difensore rispetto a Tonut, e con maggiore visione di gioco.

  2. Grande prestazione? Non esageriamo, ha fatto bene nei pochi minuti giocati (perchè 12 sono pochini e se fosse stata una “grande ” prestazione, Sacchetti gliene avrebbe dati qualcuno in più), diciamo che è stato utile e va già bene.

    Se poi va messo per forza in contrapposizione a Tonut, il triestino è CERTAMENTE giocatore di maggior valore assoluto (la sicurezza nei propri mezzi che dimostra in campo è imparagonabile rispetto al nostro, che forse tiene più in difesa grazie al fisico nell’uno contro uno, ma è fortissimo negli anticipi e sulle linee di passaggio), per contro, come dice qualcuno qui sopra, non mi sembra per Moraschini la “visione” del gioco un punto di forza; chiaro che Tonut è un terminale offensivo per sue “positive” caratteristiche, più che un facitore di gioco.

    Quindi, per concludere, se si vuole tenere Moraschini anche firmando Tonut si può fare, ma preferirlo a quest’ultimo proprio NO!!

  3. Chi capisce di basket sa perfettamente che non esiste confronto tra Tonut e Moraschini perché è nettamente a vantaggio del primo che è un giocatore di assoluto livello a livello nazionale, decisivo come pochi. Poi ovviamente uno non esclude l’altro ma se dovessi scegliere uno dei due la mia scelta cadrebbe su Tonut per tutta la vita!

  4. Giocatore che sotto la cura Messina sta producendo le peggiori stagioni della carriera, coronate da una finale scudetto di cui non si ricorda nulla. 3 punti di media in coppa e 4 in campionato. Speriamo sappia rilanciarsi.

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