Stefano Tonut-Olimpia Milano, ultime speranze. Adesso, o tra un anno

Il mercato di Olimpia Milano volge al termine dopo l’annuncio di Troy Daniels. In ottica italiani, con Stefano Tonut, il discorso pare chiuso

Il mercato di Olimpia Milano volge al termine dopo l’annuncio di Troy Daniels. In ottica italiani, con Stefano Tonut, il discorso pare ormai chiuso con la permanenza del giocatore alla Reyer Venezia.

Stefano Tonut-Olimpia Milano, fine dell’inseguimento

Vi era pessimismo da tempo, e novità non se ne sono registrate. Stefano Tonut partirà per l’avventura con Italbasket in Giappone da giocatore della Reyer Venezia a meno di colpi di scena.

La corte di Olimpia Milano, iniziata ancora nella scorsa stagione, non ha sortito effetti: il giocatore è ancora di Venezia, il club ha rifiutato il buyout di uscita da 250.000 euro. 

Stefano Tonut-Olimpia Milano, un lungo inseguimento

Una lunga corte quella di Olimpia Milano a Stefano Tonut, passata anche per dichiarazioni ufficiali. In primo luogo, da parte del giocatore, ultimo mvp del campionato di LBA.

«Io sono legatissimo a Venezia, ho ancora contratto per il prossimo anno con un opzione per il prossimo, questo è ben chiaro sottolinearlo. Però sono arrivato ad un momento della carriera dove mi piacerebbe coltivare quel sogno che hanno tutti i bambini che iniziano a giocare a pallacanestro: il mio sogno è di potere competere al massimo livello possibile, in questo caso si tratta dell’Eurolega, e vederlo realizzato sarebbe qualcosa di fantastico».

A stretto giro di posta, arrivò la risposta di Federico Casarin, presidente del club orogranata:

«Abbiamo preso atto della richiesta di Stefano ma gli abbiamo manifestato la nostra volontà di rispettare il contratto».

Sì, perchè poco prima di Belgrado Stefano Tonut offre 250.000 euro al club per liberarsi, e firmare poi con Olimpia Milano. La risposta, è picche.

«Il contratto scade nel 2023 e abbiamo proposto a Stefano un’estensione, proprio perché crediamo molto nella sua presenza all’interno del nostro progetto. Abbiamo lavorato insieme per sei anni, abbiamo ottenuto tanti risultati: ­la nostra volontà e il nostro piacere è di continuare a costruire il progetto su cui abbiamo investito. Per noi Tonut è un giocatore importante, con il quale siamo felici di proseguire il rapporto».

E non si parli di giocatore poco motivato: «Questo non dovete chiederlo a noi. Per la Reyer lui è parte del progetto».

La sensazione è che per proseguire un matrimonio si debba essere tutti d’accordo, la stessa Reyer parla di rispetto dei contratti ma cerca di uscire da quello valido con Austin Daye (lecito, sia chiaro), e dunque un sottile filo tra Tonut e Olimpia Milano resta vivo.

Ma a martedì 13 luglio, diventa sempre più arduo sperare in un cambio di rotta. Se Stefano Tonut non è riuscito a sbloccare la situazione “di persona”, dopo il suo ritorno da Belgrado, difficile possa farlo dal Giappone (a meno che qualcosa accada in queste ore), anche se il progetto di rivoluzione della sua Reyer non è compiuto.

Per Olimpia Milano, cambia poco. Il club ha deciso da subito di restare lungo il fiume, senza troppo intervenire nella trattativa. Tra poco sarà il tempo di alzarsi. Senza per questo mettere freni alla provvidenza. D’altronde, al termine della prossima stagione, il buyout per una squadra di EuroLeague sarà nero su bianco.

Cinciarini, Moraschini, Alviti, Datome, Ricci, Melli, Biligha. Sono questi i sette italiani di Olimpia Milano per la stagione 2021-2022. Con Stefano Tonut, il matrimonio, sarebbe solo rimandato.

11 thoughts on “Stefano Tonut-Olimpia Milano, ultime speranze. Adesso, o tra un anno

  1. Azzardo una ipotesi: e se si arrivasse allo scambio Tonut-Moraschini? Solo una mia ipotesi, ovviamente.

  2. Anche a me Moraschini non diapsiace, ovviamente dato il suo status di panda.
    vero però che dietro ci sarebbe già un certo affollamento, Tonut sarebbe l’ottavo italiano… quindi se dovesse arrivare mi aspetto una partenza, magari anche Cincia, non a Venezia (?) ma verso altri lidi….

  3. Tra un anno sarà ancora così appetibile? Magari finirà alla Virtus, se troverà l’eurolega. Vedremo.

  4. E che fai l’anno prossimo gli fai un contratto di 3 anni come a Melli? Non ne varrebbe la pena. E’ comunque un giocatore del ’93 non un giovane in carriera. La sua capacità di crescita l’ha espressa oramai.

    1. L’anno prossimo Tonut avrà 29 anni e può ancora fare 3/4 anni a grande livello. Tieni presente che l’anno scorso abbiamo firmato Datome che ne aveva 33 e fisicamente non era al massimo visto che Obradovic ne gestiva l’utilizzo. Ora ti stupiresti per Tonut che meriterebbe un occasione?

      1. Datome l’anno scorso ha firmato se non erro un 2+1 o triennale secco..

  5. Non è solo questione di età. Tonut viene da due ottime stagioni nelle quali ha raggiunto la maturità tecnico-fisica. Ma ripetersi a questi livelli non è facile, specie se sei “costretto” in una squadra e in un ambiente che vorresti lasciare, per avere nuovi orizzonti.
    Vedremo.
    Intanto Venezia, giustamente intransigente con Tonut, sta spingendo per uscire dal contratto con Daye. Curiosi, seppur legittimo.
    Del resto Stefano è stato un investimento per la società, una pedina importante per la squadra.

    1. Non è né curioso né strano che Venezia spinge per uscire dal contratto di Daye mentre è intransigente con Tonut per il semplice motivo che loro pensano sia più fattibile sostituire Daye piuttosto che Tonut vista la penuria di italiani e forse anche come stipendio quello di Daye potrebbe incidere di più nelle casse della società rispetto a quello di Tonut.

  6. Se dovesse arrivare Tonut, uscirebbe Cinciarini con lo spostamento di morasca in play

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