Olimpia Milano: 91 gare ufficiali, obiettivo prolungare la stagione

L’Olimpia ha giocato la prima partita ufficiale della sua stagione il 27 agosto. Domani la gara 91 della sua stagione, record societario

L’Olimpia ha giocato la prima partita ufficiale della sua stagione il 27 agosto in Supercoppa. Domani, a Bologna, giocherà la gara 91 della sua stagione, record societario (precedente: 77, nel 2013/14) stracciato, ma al momento anche primato europeo (solo il Bayern, dovesse andare alla quinta nella finale tedesca, potrebbe raggiungere quel livello).

fonte: olimpiamilano.com

L’obiettivo è prolungare la stagione, fare in modo che ci sia una partita numero 92, che si possa giocarne ancora una davanti al pubblico del Mediolanum Forum. Per farlo bisogna vincere Gara 4 (palla a due alle 19.00) e almeno rinviare i propositi di scudetto della Virtus Bologna, avanti 3-0 nella serie.

In Gara 3, complice l’assenza per infortunio di Malcolm Delaney, l’Olimpia ha cambiato assetto cercando energia con gli inserimenti di Vlado Micov e Kaleb Tarczewski, ambedue partiti in quintetto. La partita è stata tirata per tre quarti, quando ad ogni tentativo di fuga della Virtus, Milano ha risposto in qualche modo, difesa, cuore, qualche rimbalzo. L’ultimo allungo in un quarto periodo da appena sei punti è stato fatale.

Nessuna squadra nel basket ha mai vinto una serie rimontando da 0-3, anche se la maggior parte degli esempi provengono dalla NBA, perché le serie al meglio delle sette in Europa restano abbastanza rare. Ma questo non è il momento di guardare oltre Gara 4 e a tutto quello che significa. Finora, Milano ha segnato 69.0 punti di media in questa finale, oltre 12 in meno della media stagionale, sta tirando con il 36.6% da due e il 27.6% da tre contro il 43 della stagione regolare. E’ facile, nei numeri, trovare spiegazioni alla situazione attuale. Tante volte, spalle al muro, l’Olimpia ha risposto nel modo giusto. Proverà a farlo anche nei 40 minuti di domani.

15 thoughts on “Olimpia Milano: 91 gare ufficiali, obiettivo prolungare la stagione

  1. Leggo in giro commenti a dir poco allucinatori su roster, budget, panda, zone, raddoppi, e chi più ne ha più ne metta. Ma anche basta. In primo luogo un grande ringraziamento alla proprietà, alla società, al gruppo squadra per il bellissimo lavoro, i trofei vinti, le serate entusiasmanti in giro per i migliori palchi d’Europa, per l’esibizione di tratti di basket di categoria ampiamente superiore a quello che s’è visto a livello italiano negli ultimi venti anni, tanto per non dare per scontato l’essenziale, che è stato visibile ai nostri occhi, alla faccia dei rosiconi e degli infiltrati.
    Detto questo, io sono molto dispiaciuto per lo spettacolo che stiamo offrendo, ma non metto nessuno sul banco degli imputati. Chi di dovere si assumerà le proprie responsabilità, che è cosa ben differente dalla colpa, e questo perché in società e nella nostra squadra abbiamo solo veri uomini e grandi professionisti.
    Metto in primo piano un tema: il basket europeo, per struttura tecnica e tattica, per livello organizzativo, non prevede e non può prevedere una stagione fatta di 90 e più partite. Questo è il punto, e questo dovrà essere oggetto di profonda riflessione per i dirigenti più che per la squadra.
    Questa riflessione, sottotraccia, è all’ordine del giorno delle maggiori società europee, e non solo nel basket.
    Poi possiamo dare la colpa a Brooks che rifiuta i tiri, o al fatto che magari potevamo mettere Cinciarini a farsi dieci minuti contro il Barcellona a Colonia ( ci è toccato leggere pure questo, purtroppo). La verità è che due settimane fa eravamo a fare a sportellate contro Mirotic e Shengelia alla pari, non mi pare che Ricci e Alibegovic siano un upgrade. E non mi pare che Weems abbia le stesse movenze di Cory Higgins, con il dovuto rispetto per dei professionisti seri come i virtussini appena citati.
    Non ne abbiamo più, e da tempo, dopo un Maggio da urlo, la domanda che mi faccio non è :” perché siamo crollati proprio ora?”, bensì:” come abbiamo fatto ad arrivare fino a qui e non schiantare prima?”. A mio modesto ed inessenziale parere, noi si schiantava anche avendo Polonara o Tonut come dodicesimi.
    I casi sono due: o Armani ci butta dentro un’altra decina di milioni di budget ( perché se vogliamo confermare i vari Punter-Shields-LeDay con adeguamenti, prendere una batteria italiani tipo Spissu-Tonut-Melli-Polonara, buttarci dentro un paio d’esterni ed un centro di livello europeo, è chiaro che bisogna buttarci dentro una decina di milioni, roba da fantascienza), o noi tifosi acquisiamo una cultura sportiva per cui dopo aver vinto supercoppa, coppa italia, podio europeo e secondo posto in Italia ci leviamo il dito di culo e ringraziamo per la grande stagione, oppure la società ( come per altro subodorato nell’incontro di Atene) prende delle decisioni severe ma (non saprei se) giuste.
    P.S.: mesi fa Stavropolous si augurava che Bologna e Venezia andassero in Eurolega, per rendere più equilibrato e sensato il campionato italiano in relazione agli impegni europei. Forse ora le sue parole acquistano un senso più compiuto per i tanti che non hanno saputo coglierle al momento.
    P.P.S.: di Bologna non parlo, questa esaltazione del piccolo mondo antico del Davide della piccola città (cit. Guccini) contro la metropoli, all’interno di una stagione in cui società come Olimpia, Venezia e Brindisi hanno visto i sorci verdi per diversi motivi, ci dà la precisa dimensione dello stato del basket italiano.

    1. Marco Grazie della bella disamina.
      Niente da aggiungere, forse solo che dovremmo crescere anche come tifosi, ma purtroppo quelli non si possono comprare …

    2. Anch’io apprezzo molto il tuo intervento, chiudiamo questa stagione anomala lottando fino alla fine con un gruppo squadra e staff che ci ha regalato grandi soddisfazioni poi chi ne ha la responsabilità prenderà le decisioni necessarie, sono certo sin da ora che saranno le più opportune e cercheranno di ripetere un’annata portentosa, correggendo dove possibile gli errori di percorso

    3. Grande Marco, senza nemmeno leggerlo, un vero pamphlet degno del miglior Palmasco, mancano solo gli:

      INCIPIT!!

  2. Le 90 partite sono oggettivamente una esagerazione. Per me è il formato della coppa, con trasferte annesse, che è assurdo . Andare in trasferta a varese o a venezia è ben diverso che andare in trasferta a San Pietroburgo . Ma la coppa ormai è solo business . Purtroppo. Il problema principale x me sta lì. (Oltre alla Supercoppa ok, ma quella la classificherei più come amichevoli)

  3. Concordo :
    Coppa e Supercoppa devono ridurre partite
    Eurolega deve tornare ai gruppi
    Playoff devono fare 3-5-5 come tutta Europa

  4. Non scherziamo! L’eurolega con questo formato va benissimo ed ha portato più interesse (e investimenti) che msi. Ed è diventata, per i giocatori, una vera alternativa alla nba. Quello che non funziona è il rapporto con i campionati nazionali, secondo me, che comunque non si possono e non si devono abbandonare.

    In ogni caso si sapeva dall’inizio che arrivare sino in fondo significava giocare quasi cento gare. Ci è mancato qualcosa nella gestione, anche se fino a gara tre con Venezia sembravamo in gran forma. Doveva giocare di più Tizio? O Caio? Non lo so. Qualcosa comunque non ha funzionato a dovere.

    I tifosi felsinei sono diventati un po’ pico simpatici anche perché la società l’ha messa sin da subito in bagarre, immaginando confronti con Milano che a livello organizzativo e societario sono improponibili, dall’esito impietoso. Giocare EL e lba non è come giocare un’altra coppa e il campionato. Bologna ha fallito in Europa, frustrando le speranze di arrivare in EL e rallentando il programma che si era prefissata, ma si è fatta trovare pronta per questi play off, dove ha saputo sfruttare le disgrazie di Brindisi e nostre. La sorte gli ha dato ciò che lo scorso anno gli aveva tolto (secondo loro).

    La nostra stagione? Senza li scudetto è certamente incompleta ma ho la sensazione di aver fatto un passo in avanti, per mentalità ve organizzazione. Il ritorno nei play off di EL il prossimo anno dovrà essere la conferma di questo “upgrade”. Senza voler sminuire quanto di bello fatto in Europa segnalo che quest’anno in Europa sono mancate clamorosamente le due squadre greche ed il Maccabi, circostanza che un po’ ci ha favorito nella corsa alla post season. La mia è solo una constatazione, per aprire magari un confronto.

    Godiamoci l’estate, ora, sognando un mercato ricco di nomi di fenomeni e auguriamoci che società e staff trovino le giuste strategie per fare il salto di qualità definitivo. Perché, come leggevo in un altro post, ReGiorgio non è eterno e si rischia di rimanere senza fondi nel giro di qualche anno.

    Buona estate a tutti.

  5. L’Olimpia di Luca Banchi giocò 77 partite (grazie Maggi per questa statistica) che non sono molte in meno rispetto.a quelle attuali considerando due aspetti:
    1 – l’Olimpia di Banchi non partecipó alla Supercoppa italiana;
    2 – non aveva un roster di 16 giocatori.

    Detto ciò quell’Olimpia arrivò in finale in condizioni splendide e vincemmo da sfavoriti la finale scudetto contro la più forte squadra di quell’epoca.

  6. Il paragone tra quella Eurolega e oggi non regge, lo sai benissimo.

    Comunque nessuno nega la grandezza di quella squadra che aveva la sua forza in un terzetto di italiani che infilarono una stagione incredibile.

    Come è disonesto non riconoscere che basket ha prodotto la nostra squadra quest’anno. Non più di 2 settimane fa ha giocato la più bella partita dell’anno.

    Come sarebbe stupido non dire che ci girano le palle a tutti per come sta andando la finale, io l’ho scritto da gara 1 in poi.
    La differenza sta in cosa pensiamo andrebbe fatto in futuro per migliorare ancora.
    La tua opinione è chiara, l’hai detta un po’ di volte. Perché non cambiare argomento dopo 100 post identici e fare qualche commento su cosa provare a fare stasera?

    1. Che l’Eurolega attuale non sia la stessa di quella del 2014 ci può stare ma allo stesso tempo dovresti riconoscere che il roster attuale non è paragonabile a quello di Banchi e infatti non a caso siamo arrivati terzi in Eurolega. Certo è disonesto non ammettere che abbiamo fatto un Eurolega sopra ogni aspettativa ma lo è altrettanto non ammettere che in caso di mancato scudetto la stagione di LBA è stata fallimentare. Per quanto riguarda la partita di stasera la vedo dura però non scarto a priori la possibilità di una prova d’orgoglio dei nostri e portarla a casa ma in ogni caso non credo che riusciremo vincere la serie perché noi non possiamo più permetterci passi falsi mentre loro possono permettersi di ciccare 3 partite su 4 anche se arrivare alla settima sarebbe un fattore psicologico a favore nostro. Staremo a vedere, lo sport ci ha insegnato che può succedere di tutto anche l’impossibile. Come si dice? Mai dire mai. Solo successivamente penseremo a cosa andrebbe fatto in futuro per migliorarci e non ripetere gli errori di quest’anno.

      1. Non parlo di successo o fallimento rispetto a questa annata, poi la delusione, che è anche mia in questo momento, ognuno la digerisce come può. Io dopo un’annata come questa non sto più neanche a parlare di rotazioni e minutaggio ( discorsi che mi hanno sempre annoiato, peraltro). C’è un elefante nella stanza e non si ha il coraggio di parlarne esprimendo un punto di vista netto a riguardo: e questo elefante è il conflitto politico, economico e sportivo tra la nuova Eurolega e la FIBA ( con il nostro sistema basket, dell’informazione ufficiale, della tv, della Lega e della Federazione accodato ad esprimere una preparazione miseria, che ci sta facendo affondare) che o si mette a tema radicalmente, o a mia parere non si hanno le coordinate per analizzare il contesto. I casi sono due: o Armani ci butta dentro una quintalata di soldi in più ( ma giustamente non lo fa, perché l’economia di scala è molto ridotta, altrimenti s’era già comprato il forum, per dire), o noi tifosi prendiamo atto che una stagione come questa, epilogo compreso, è nell’ordine delle cose. Non ho detto positiva o negativa, ma normale, con i propri alti e bassi. Oppure si considera la terza ipotesi, per cui noi ci s’attrezza tutti gli anni per giocare due tornei diversi, che per me sono due sport diversi tanta è la differenza tecnica ed organizzativa, ma la squadra rimane una e deve scegliere a quale sport giocare, perché anche in NBA fanno una vagonata di partite, ma il torneo è uno, non si chiede ad una squadra di legalizzare la schizofrenia sportiva. L’anno prossimo prendiamo gli schiaffoni in Supercoppa e le palate in faccia alle f8, ma vinciamo lo scudetto? Ok, non so se sarà positiva o negativa, ma sarà un’altra stagione ” normale”.

      2. “Certo è disonesto non ammettere che abbiamo fatto un Eurolega sopra ogni aspettativa”
        Fantastica la costruzione di questa frase che la dice lunga sul tuo attaccamento all’Olimpia e sulla tua incapacità di gioire.
        Non era più semplice dire subito dopo il terzo posto: “abbiamo fatto una Eurolega alla grande”.
        Troppo semplice e troppo difficile…sei fantastico nel tuo arrampicarti sugli specchi

      3. Forse non hai ancora capito che non sarai mai tu a dettare la mia agenda come altrettanto non devo certamente dimostrare a te il mio attaccamento all’Olimpia e il mio modo di gioire. Quando finalmente capirai ciò non sarà mai troppo tardi.

  7. Sono contento che dopo gli strafalcioni dopo gara-2 le discussioni sono tornate nell’ordine del normale. Delusione, rammarico, fastidio ovvio per una stagione in cui Milano ha mancato l’obiettivo principale e lo ha fatto purtroppo non arrivando neanche a gara-5 probabilmente, però sono tornati solo i soliti a parlare di “fallimento” e simili, per la qual cosa serve un livello di ignoranza sportiva degno di nota. Mi fa piacere per il futuro del blog, perché dopo i commenti su allenatore e squadra dopo gara-2 avevo perso le speranze.

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