Il 3-0 rifilato all’Aquila Trento nei quarti di finale playoff di LBA Serie A conferma il passo da corazzata di Olimpia Milano, che ora attende la rivale in semifinale tra Reyer Venezia e Dinamo Sassari.
“Corazzata”, come detto. Unico paragone possibile, nel basket contemporaneo, la Mens Sana Siena vinci-tutto dei tempi di Simone Pianigiani. Vediamo il confronto a questo punto della stagione.
Nella trionfale stagione 2007-2008, chiusa con lo scudetto e il ko in semifinale a Madrid con il Maccabi, la Mens Sana chiuse la stagione regolare con sole 3 sconfitte e un +16 su Roma e Avellino seconde in classifica.
La metà delle sconfitte di Olimpia Milano in Serie A, ma i biancorossi si sono presi anche Supercoppa e Coppa Italia senza grossi patemi, mentre Siena cadde a sorpresa il 7 febbraio con Pesaro nei quarti di finale delle Final Eight di Bologna.
In una EuroLeague totalmente differente, Siena raccolse solo 6 sconfitte tra stagione regolare e Top 16, per poi superare 2-0 il Fenerbahce nei quarti di finale.
Siena tornò alle Final Four tre anni dopo, nel 2011. 4 sconfitte in campionato, vittoria in Coppa Italia e in Supercoppa, un ko nella serie dei quarti di finale con la Virtus Bologna, quattro sconfitte in EuroLeague tra RS e Top 16, successo per 3-1 senza fattore campo nei quarti di finale con l’Olympiacos.
Insomma, se rispetto alla Siena del 2007-2008 questa Olimpia Milano ha conquistato anche la Coppa Italia, nel confronto con quella del 2011 la differenza è nel piazzamento di ingresso ai playoff di EuroLeague. Sì, questa squadra viaggia ai ritmi della squadra vinci-tutto dello scorso decennio.
