A Cantù è bufera: gli Eagles accusano i senatori di aver giocato contro, e il GM Della Fiori

Retrocessione in A2 più che ufficiale in casa Pallacanestro Cantù dopo il “no” della FIP sul blocco delle retrocessioni

Retrocessione in A2 più che ufficiale in casa Pallacanestro Cantù dopo il “no” della FIP sul blocco delle retrocessioni (decisioni, a nostro modo di vedere, discutibile). Intanto, in città, scoppia la bufera, con le durissime accuse degli Eagles e gli striscioni apparsi al Toto Caimi, al Pianella e in sede.

Pubblicato da Eagles Cantù 1990 su Sabato 8 maggio 2021
Pubblicato da Eagles Cantù 1990 su Sabato 8 maggio 2021

Il comunicato della tifoseria è stato poi durissimo. Si parte dai giocatori e dalla retrocessione “giunta per colpa di gente che non ha onorato la maglia, giocando a nostro modo di vedere “contro”, la cosa più ignobile che si possa fare… Parliamo soprattutto dei senatori e di quelli in cui avevamo le maggiori aspettative. Gente che non vogliamo più vedere in campo con i nostri colori!”.

Riferimento ai Frank Gaines, ai Jaime Smith, ai Maarten Leunen? 

“Ci era stato fatto notare che se avessimo avuto “le palle” avremmo dovuto dire con chiarezza cosa non andava per noi, e non essere così “generici”. Abbiamo preferito stare “vaghi” per non destabilizzare l’ambiente, per non puntare il dito con troppa fermezza. E per questo siamo stati criticati. Ci siamo adeguati e l’abbiamo fatto, abbiamo esposto la nostra idea, diretta, magari “scomoda”, ma sicuramente diretta, e non andava bene lo stesso”.

Quindi l’attacco al GM Della Fiori, già bersaglio di striscioni nelle scorse settimane: “Volete sapere la verità? Davvero credete che la nostra contestazione al gm arrivi per i centri sbagliati? Si parla di posizione di arroganza nei confronti dell’ambiente che l’ha fatto crescere e in un certo senso “accompagnato” in questa avventura. Siamo sicuri che dopo un anno del genere, in cui gli acquisti sbagliati sono stati ben di più di quelli giusti, un qualsiasi altro gm sarebbe stato così tutelato?”

Quindi la chiusura: “Sia chiaro anche in caso di ripescaggio noi ci sentiamo retrocessi” munque vada, sarà una retrocessione: “Anche in caso di ripescaggio, nella testa di qualsiasi tifoso noi quest’anno siamo retrocessi. Noi ci saremo, come sempre a modo nostro. L’anno prossimo pretendiamo una squadra che dia l’anima in campo”.

3 thoughts on “A Cantù è bufera: gli Eagles accusano i senatori di aver giocato contro, e il GM Della Fiori

  1. “Intanto, in città, scoppia la bufera”

    Meglio “Intanto, nella cittadina, scoppia la bufera”.

    Nessuna meraviglia: nelle società dove “comandano” i tifosi le bufere scoppiano di frequente.

  2. Gente “incivile” forse è un po’ forte, come definizione. Gente mossa da pura passione per una società storica, direi io. Passione che porta alla cecità, ogni tanto.
    Cantù da anni lotta con il bilancio e di conseguenza, per non retrocedere: stando sempre al limite, prima o poi doveva succedere.
    Da “milanese” dovrei gioire di questa retrocessione ma da tifoso di questo sport non posso essere contento che un’altra società storica si perda. Il movimento è troppo slegato, contiene realtà troppo diverse. Milano ha mezzi e mentalità europee; Bologna Virtus e Venezia forse incominciano a pensare in grande; Brindisi e Sassari ci mettono passione. Ma altre, troppe, soffrono. A Trieste, per esempio, lo sponsor Allianz credo abbia già dichiarato l’addio a fine 2022. E anche questa è una piazza storica. La lega e la Federazione non riescono a trovare una quadra, un equilibrio, un modo per aiutare le società e, come spesso succede, Stato e enti locali sono completamente assenti. Se non c’è dietro una tv che compra i diritti a buon prezzo, il sistema non sta in piedi. Non so quanti soldi abbia messo, quest’anno, ma ben vengano società come il Gruppo Unipol che ha sponsorizzato la stagione. Per altro, lo stesso gruppo è il main sponsor di Reggio Emilia (Unahotels).
    Insomma: i canturini sono probabilmente un po’ focosi, spesso sopra le righe. Ma certe società fanno davvero una gran fatica a resistere.

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