La Visione del Guazz | Olimpia 2-0, one more! Il Bayern come gli Heat

guazzoni 17

LA VISIONE DEL GUAZZ
«2-0, One more! Resettiamo e andiamo a Monaco per chiuderla alla svelta. Colonia è sempre più vicina. Il Bayern può solo buttarla in caciara»

2-0, One more! Resettiamo e andiamo a Monaco per chiuderla alla svelta. Colonia è sempre più vicina. Anche se le voci vorrebbero spostate le Final Four in un Paese dove l’accesso del pubblico alle arene è consentito. Vedremo verso dove dovrò riprenotare il biglietto aereo, visto che il mio volo per Koln di Ryanair è stato brutalmente cancellato. Milano ha dominato gara2, sfruttando le scorie nel cervello del Bayern del finale di gara1. Ha giocato sul velluto sin dall’inizio, cavalcando il nervosismo avversario: una tensione mostrata in un paio di tiri da sotto sbagliati, dalle prime sfasate di Trinchieri dopo il 19-0 (diventato 20-0 con l’amministrazione del tecnico), da un senso di evidente scoramento. La reazione dopo l’intervallo è stata solo di nervi di Baldwin e i nervi fanno vincere solo una volta ogni tanto. Milano è padrona della serie: più lunga, più esperta, più forte. Punter e Shields hanno pure già finito il rodaggio dai playoff. Poi la “compostezza” a questo livello non è da tutti – cit. de Il Mio Pastore – e l’espulsione di Trinchieri – coach che stmo davvero tanto – nell’unico momento di vero arrembaggio del suo Bayern ha segnato la resa della sua squadra. Detto che nemmeno per un istante ho pensato di poterla perdere.

L’unica cosa che il Bayern può fare per ribaltare la serie è imitare i Miami Heat del 1997. Ovvero buttarla in caciara. Prendere spunto dalla porcata di PJ Brown sul piccolo Charlie Ward in gara5 e cercare di metterla sui nervi. Ecco, magari non arrivare le squalifiche ma comunque cercare di girare l’inerzia sull’aspetto emotivo perché da un punto di vista tattico non vedo spiragli. Senza Dedovic e senza Weiler-Babb il Bayern è davvero corto e ha davvero poche carte da giocare, Baldwin deve fare 38′ e Lucic 35′. Lo slavo è poi imbrigliato dalla combo Micov-Shields, diventando un non-fattore in una squadra che ha assoluto bisogno del suo fare operaio. Gara2 per molti aspetti mi ha ricordato il +25 (circa) del ritorno: il Bayern ha reagito solo perché siamo ai playoff ma tatticamente è da gettare la spugna come Apollo Creed con Ivan Drago. “I must break you”, una delle miei frasi preferite anche se ancora oggi spero vinca il Sovietico su Rocky. E in effetti ci hanno già provato: il saluto a centrocampo per innescare un contatto fisico, l’intervento di Pesic sui nostri giocatori – Delaney in particolare – vicino al tunnel. Ma quello che loro non sanno è che noi abbiamo la saggezza di Hines, prossimo ambasciatore americano in Italia.

Nota. La gara2 di Micov da cuoricini. Tre/quattro cose da alzare gli occhi al cielo e chiedere al Dio Crono un po’ più di tempo per vederlo giovane. Dimostrazione che il tabellino e le statistiche sono solo per chi non conosce l’essenza della pallacanestro e si lascia impressionare dalle pagliacciate alla Curry.

Ps. Pulsare e confondersi, Ava Adore!

17 thoughts on “La Visione del Guazz | Olimpia 2-0, one more! Il Bayern come gli Heat

  1. Concordo che l’aspetto nervoso può girare la serie, così come un’aggressione più fisica da parte dei tedeschi che però non so se hanno energie per fare 120 minuti di sportellate.

    Son curioso di vedere come approcceremo noi gara tre, se un filo appagati oppure no.

  2. Ridotti male a livello emotivo i tedeschi, la superbia è una brutta bestia nello spogliatoio, se poi dalla panchina si travasa sul campo da gioco è finita. Se si gioca 5 contro 5 (che con Milano non è cosa scontata, non godiamo di ottima pubblicità in Europa) si porta a casa relativamente veloce. Abbiamo troppe più soluzioni rispetto a loro. Abbiamo più certezze sul nostro gioco e sul nostro gruppo rispetto a loro ( che a questo punto della stagione, ci s’appoggia più sui frutti del lavoro svolto che sulle energie). E poi abbiamo il Chacho, e il resto del mondo no.

  3. Concordo Guazz su tutto.
    Ecco cosa è la riconoscenza: riconoscere cosa ci da sul campo Micov dettagli fatti di grandi e piccole cose che aiutano i compagni nei secondi di difficoltà e inoltre riconoscere cosa è stato per noi negli ultimi anni.
    Un campione non spegne la lampadina e se ne va, io ho la memoria da elefante e mi ricordo i giudizi sprezzanti nei suoi confronti per un periodo difficile dopo una serie di infortuni.

    1. Esatto.
      Ieri Micov ha fatto una quantità di cose importanti, che nessuna statistica può registrare ma evidenti a chi capisce qualcosa di basket e anche o soprattutto di team working.
      E quando un campione come lui, con il suo talento offensivo, fa una partita così per me merita 10.
      Che penso sia il voto che gli darebbe Messina se gliene fregasse una cippa lippa dei nostri voti.

      Grazie Professore!

  4. Ieri sera e’ uscita un po’ di frustrazione nei tedeschi, possibile inizio di una strategia della tensione. Certo a Monaco ci aspettano col coltello tra i denti e non basteranno difesa e rimbalzi, ci vorrà tanta saldezza di nervi perché loro non hanno più niente da perdere e dunque non lesineranno il gioco duro

  5. Hanno un unica possibilità difendere sporco oltre il lecito nella speranza che gli arbitri lo concedano e per questo ieri sera hanno cominciato la “gazzarra” alzando la voce e le mani. Si sono già scordati che in gara 1 negli ultimi 3 minuti, se non erro, ma non credo perché ho buona memoria, gli arbitri gli hanno dato 8 tiri liberi contro zero per l’Armani dimenticando di fischiare e non solo un fallo prolungato di Baldwin su Shields in entrata che per questo ha sbagliato da sotto. Tutto il mondo è paese…..
    Sempre forza Armani perché ho idea che qui qualcuno ogni tanto si dimentica che siamo in primis appassionati di basket ed ovviamente amiamo le nostre mitiche “scarpette rosse” per sempre nel cuore.

  6. La vittoria di ieri é lo strascico della meraviglia di gara 1. Se non avessimo fatto il miracolo, ieri sera avremmo giocato in modo nervoso, precipitoso e con un’ansia tremenda. La serie é girata subito dopo la magia di Leday. Ora in campionato facciamo riposare Chacho, Hines e Datome e andiamo a Monaco col coltello tra i denti. Saranno 2 battaglie, almeno 1 bisogna vincerla.
    E stasera mi gusto un Barca – Zenit con i catalani spalle al muro… Certo una eventuale semifinale con lo Zenit non sarebbe affatto male… Forza Olimpia

    1. Io Datome domenica lo farei giocare, dato che mi sembra si sia già “riposato” in queste 2 partite di playoff. Deve salire di condizione e anche velocemente, anche solo per giustificare lo stipendio che percepisce.

      Stasera il Barcellona vince facile, a mio parere: i russi rifiateranno per poi dare tutto la prossima settimana in casa (sperando di recuperare Guda).

      1. Concordo con te sul fatto che Datome domenica deve giocare visto che questa settimana si è abbastanza riposato. D’accordo con Stefano sul riposo degli altri 2: Hines e Rodriguez e aggiungerei Leday visto che siamo coperti nel suo ruolo da Datome e Brooks (un altro che si è riposato in queste due partite).

  7. Immenso Vladimiro, che classe, che QI. Come già scritto vorrei i nostri saldi e freddi alle provocazioni che sicuramente metteranno in campo i tedeschi di Germania. Sotto per portare a casa gara 3.

    1. La classe di Micov, la sua conoscenza di basket, la sua importanza per questa squadra, sono dimostrate semplicemente dal fatto che, in una stagione per lui complicata dal punto di vista della salute, dopo partite di scarso utilizzo e nelle quali ha faticato, iniziano i playoff di Eurolega –> Messina lo schiera nel quintetto di partenza.
      Un Prof è per sempre!!

  8. Vado contro corrente: Micov utilissimo, preziosissimo, ma secondo me è inevitabilmente in fase calante.
    Direi, piuttosto, che va rivisto quello che ci si possa aspettare da lui oggi.
    Che non sono triple a gogo (capiterà ancora), i giochi il post basso (capiterà ancora), gli assist al bacio per i compagni (capiterà ancora). Oggi lui è quello che legge la situazione, che penetra quando vede la difesa scoperta, che si piazza davanti all’avversario in penetrazione. Il tutto in soli 10-15 minuti in campo, anche se soffre la fisicità avversaria.
    Questo è quello che il Micov di oggi ci può dare. Utilissimo, preziosissimo.

  9. difatti mi sembra abbia giocato piu o meno 20′ in entrambe le gare molto di piu del solito l’esperienza a questi livelli e’ fondamentale

  10. Ero certo, che 48 ore, non sarebbero state sufficienti a metabolizzare, la tremenda mazzata, subita dai Bavaresi, in gara 1. Credo che, nelle due notti, trascorse a Milano, non abbiano chiuso occhio, svegliandosi poi, alla fine del primo tempo, di gara 2, nello spogliatoio del forum. Ma ormai, era tardi…..

  11. Complimenti Guazz. X il pagliaccio di Curry , io stravedo per l’eurolega l’eurocup, un derby Oly-Pana o Real-Barcellona, piuttosto che partite Nba. Sicuramente non ho le competenze di molti che scrivono qui, ma secondo me in Europa non abbiamo da invidiare nessuno.

  12. Micov lo terrei a vita finché non deciderà lui di appendere gli scarpini al chiodo. Mi piace perché è un professionista serio e silenzioso e quando parla non è mai banale, oltre ad essere un grande campione.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano post Bayern | Successo immenso e amaro. LeDay ha steso Trinchieri

Olimpia Milano post Bayern#2 racconta di una vittoria straordinaria mai abbastanza celebrata, né ora né mai. Mancate voi
Olimpia Milano post Bayern

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Olimpia Milano vs Bayern | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

Kevin Punter apre la scatola, Sergio Rodriguez la chiude, Vlado Micov ci regala due giocate chiave: le pagelle di ROM

Chiudi