Olimpia Milano post Brindisi | Il problema esiste. Ma qual è la vera Olimpia?

Olimpia Milano post Brindisi che chiude un’altra sette giorni di orgogliose soddisfazioni e repentine perplessità

Olimpia Milano post Brindisi che chiude un’altra sette giorni di orgogliose soddisfazioni e repentine perplessità. Lasciando per una volta il campo, il gioco, le indicazioni di un confronto, fermiamoci alla generale considerazione di un problema, che esiste.

Un’altra settimana alle spalle, come detto, che passa dal miele europeo all’amaro tricolore. Perché con l’Efes un playoff atteso 7 anni diventa quarto posto definitivo, fattore campo playoff, stimolante sospetto di una Final Four che, almeno sulla carta, non è solo “motto” da social ma reale opportunità.

La Cronaca della gara

Realismo preventivo, non entusiasmo senza precauzioni, ben ricordando come anche in quel magico 2014 il Maccabi Tel Aviv sembrasse perfetta congiunzione astrale di grandezza, prima del brusco risveglio di gara-1, e di una serie da lì mai più in discussione, alla faccia di quei “ricordi” che oggi parlano di ultimo atto sfiorato.

L’Europa, magica, l’Italia, tragica. Quell’Italia che doveva essere feudo sicuro, approcciato con “violenza sportiva” in Supercoppa, strattonato bruscamente con una Coppa Italia da “no game”, ma che al mese di aprile ci rivela come il primato in stagione regolare, alla resa dei conti, rischi seriamente di finire in altri lidi, con la stessa Virtus ormai a portata di abbraccio.

Le pagelle di ROM

Urge la domanda: qual è la vera Olimpia Milano? Perché se risulta difficile non inquadrare nell’incidente di percorso, per una “big” d’Europa, il passo falso con Varese o Trento, è anche vero che gli indizi si sommano, presentando la preoccupante prova.

Non a caso, il capitano navigato alza la voce, e un Ettore Messina sino ad oggi sereno nell’analisi delle sconfitte, usa termini come «confusione» e «superficialità» per determinare il ko con una Brindisi menomata dal Covid-19.

La vera Olimpia è quella che produce qualcosa di grande in Europa, ma che al tempo stesso lascia dietro di sè “brutti segnali” in un mese da film horror, con i successi contro avversari appagati (Stella Rossa, Efes) e le sconfitte con avversarie di rango ben ridotto ma immutato orgoglio (Brindisi, Varese, Panathinaikos).

Le parole di Ettore Messina

Il problema esiste, e non si spiega con la sola pesantezza del calendario, per quanto non affrontato per scelta, da inizio stagione, con tutti gli effettivi a disposizione. Ammettere l’esistenza del problema, abbandonare la narrazione del gruppo nato sotto la neve di Madrid (ormai sdolcinato come la melassa), e richiamare ogni componente ai suoi doveri, è la premessa per ricercare una soluzione.

E’ d’altronde il 12 aprile, e per quanto ci si impegni a raccontare il percorso, quel che conta è il bottino che si ritroverà al traguardo. Per chi ha vinto già due trofei, e ritrovato un palcoscenico europeo prestigioso, la prospettiva è sempre quella di sedersi sul trono, e colmo di allori, ripensare con un sorriso agli attimi di difficoltà.

15 thoughts on “Olimpia Milano post Brindisi | Il problema esiste. Ma qual è la vera Olimpia?

  1. Analisi perfetta, nuda e cruda. Certamente se continuano a giocare come fatto in questo mese, ad eccezione di Belgrado e Milano/Efes, finisce che a Sassari e con Bologna arrivano altre due mazzate. E basta con il sentir dire che siamo già a Colonia e che il Bayern è la squadra più debole che ci poteva capitare: non siamo affatto a Colonia, ed hai fatto benissimo a ricordare cosa successe contro Tel Avv sette anni fa: è il momento di riportarsi in giusta carreggiata. di non rimandare a discorsi senza senso tipo “ma intanto i playoff saranno altra cosa”…. ….se l’atteggiamento è questo, in modalità svagata ed al risparmio, la squadra di Trincheri ci macina vivi e in un amen ci ritroveremo a gambe all’aria… ….i successi di domani si costruiscono passo dopo passo, mattone dopo mattone, e tutti devono contribuire nell’opera!

    1. ma infatti Riccardo, questo è quello che si è sempre detto qua. nei primi mesi occorreva vincere anche in LBA per costruire squadr, gioco e certezza anche a costo di far giocare qualche minuto in più ai big. Adesso però la situazione è diversa. Fra 6 giorni c’è una serie STORICA per la Società, per i giocatori, il coach e noi tifosi.E credo sia normale, umano e permettimi anche giusto avere in mente solo quello. Poi non vuol dire vincere ma in questo momento tutti i pensieri sono e devono essere rivolti a quelle partite. Non credo proprio, anzi ne sono certo, che contro il Bayern saremo “svagati ed in modalità risparmio”…ci mancherebbe altro !!! Poi magari potremo non essere al 100% o potremo trovare un avversario in quel momento più forte di noi ma quello lo sapremo solo settimana prossima.

  2. Se ti ci metti anche tu Alessandro, la schizofrenia che già dilaga diventa totale. Forse è il caso di mettere alcuni puntini.

    1) ieri hanno perso Baskonia, Fene, Bayern contro squadre di bassa classifica ….non siamo gli unici
    2) quali erano gli obiettivi dichiarati : 2 “coppette”, le Final8 (siamo arrivati QUARTI non ottavi) e lo scudetto….siamo al 75% sul resto vedremo
    3) l’Efes non gioca e perde, l’Olimpia non gioca e perde giù a stracciarci le vesti …ma come non puntavamo all’ottavo posto nella griglia playoff? . Quindi se vinci non va bene perchè ti stanchi, se perdi non va bene perchè perchè perchè? ditemelo voi che siete l’emblema dell’incoerenza.

    Oddio come faremo, oddio siamo bolliti, oddio Messina a giorni alterni ha sbagliato (come se anche lui non potesse sbagliare)

    E’ stata costruita una squadra per l’Europa e gli italiani non hanno dato il contributo necessario in LBA: colpa di Messina per lo scarso turn-over oppure un pezzo di giocatori non all’altezza che non sono riusciti a sgravare il quintetto?
    Io non ho la risposta ma penso che in campo più di qualche minuto Moretti, Biligha , il secondo centro, Cincia non possono stare e questo è un problema.
    Ieri hanno giocato soft sperando con la classe e un quarto più duro di vincerla ma non funziona cosi’..credo l’abbiano capita

  3. Settimana scorsa scrissi che nel futuro vedo un’Olimpia che, come anche gli altri club partecipanti all’Eurolega con licenza pluriennale, abbandonerà la LBA perchè il futuro è, appunto, un campionato europeo con conseguente clamorosa perdita di valore, per tali club, di quelli che sono i vari campionati nazionali.
    La LBA, nel corso della regular season, è diventata purtroppo solo il presupposto per discutere più o meno animatamente di minutaggi, bolliture, impegno dei giocatori, capacità di messina di gestire il gruppo etc.
    In un articolo dell’altro giorno, si faceva correttamente notare come la LBA, che in teoria dovrebbe avrebbe pieno interesse a “tutelare” le proprie squadre ed a garantire che le partite abbiano interesse e siano giocate al meglio, ha piazzato un calendario che propone all’Olimpia, alla vigilia dei playoff di Eurolega, lo scontro in rapida successione contro 3 “big” del campionato.
    Messina, dopo la vittoria della Coppa Italia (ricordo sempre, dominando a tal punto che a tratti pareva di assistere ad amichevoli tra professionisti e dilettanti), ha affermato chiaro e tondo che da lì in poi avrebbero concesso qualcosa in LBA.
    Nella mia mente, questo concedere qualcosa significa palesemente approcciare le partite come se fossero allenamenti/amichevoli o poco più.
    Giusto? Sbagliato? Non so, ma a marzo/aprile, con i playoff dei Eurolega prima da raggiungere e poi da giocarsi al meglio delle proprie possibilità, la LBA rimane solo e soltanto un fastidioso intermezzo di cui si farebbe volentieri a meno (a meno che non si abbia ancora la certezza di aver raggiunto i playoff di LBA…).

    Per quanto mi riguarda, mentre ieri sera guardavo distrattamente la partita di Brindisi, facendo zapping con il Masters di Augusta di golf, la mia preoccupazione era che nessuno dei nostri si facesse male. Vedevo i giocatori entrare ed uscire dal campo sulle loro gambe senza alcun problema e tanto mi bastava.

    Mi spiace scriverlo nudo e crudo, spiace nel senso che un tifoso vorrebbe sempre vincere o quantomeno vedere che la propria squadra provi a vincere ad ogni partita, ma delle ultime patite di LBA a Milano importava quasi zero. E molto probabilmente sarà così anche mercoledì a Sassari e sabato con la Virtus.

    1. Sul calendario della LBA che ci ha piazzato tre scontri diretti alla vigilia dei play-off di Eurolega la responsabilità è solo della Lega Basket che come sempre si è rivelata incompetente anche solo nel compilare il calendario sapendo le date dei play-off europei e avrebbe dovuto tutelare l’unica squadra che gioca in Eurolega. Nel calcio la Lega ha tutelato le squadre che giocano nelle coppe europee a prescindere che sia Champions League o Europa League, era tanto difficile farlo anche nel basket? Poi ci si chiede perché il calcio é più avanti degli altri sport.

      1. @Daniele Parli di “responsabilità” della Lega. Ma non sta scritto da nessuna parte che la lega ci debba tutelare. Del resto non è che alla Virtus vada meglio, visto che ha lo scontro con Milano a ridosso della finale di coppa.
        La verità è che se si mettono le gare tra le più forti ai primi turni di campionato, a gennaio la lba perde totalmente interesse e ciò non può accadere, visto che ha già scarsissima visibilità.

      2. Nel calcio la Lega nello stilare i calendari ha tutelato le squadre che partecipano alle coppe europee, perché non farlo nel basket tutelando noi e la Virtus Bologna? Gli scontri diretti bastava diluirli con alternanza invece di inserirli consecutivamente. Ripeto: poi ci chiediamo perché il calcio é più avanti di tutti gli sport di squadra, forse perché le società si fanno sentire e rispettare all’interno della loro lega anche perché non dobbiamo dimenticarci che il presidente della Lega viene eletto dai club.

  4. Alessandro, è semplice definire quale sia la vera Olimpia.
    L’olimpia è una squadra con una grandissima classe e un’ottimo tiro da 3. Quando incontriamo squadre che si ritengono al nostro livello e pensano di potersela giocare giocando un basket “pulito” (vedi Efes) riusciamo a sviluppare il nostro gioco e diventiamo fortissimi ma quando incontriamo squadre meno forti di noi, che ritengono che la loro unica speranza sia metterla sul piano fisico le cose cambiano.
    Quando siamo freschi, la classe e tale che anche su questo piano riusciamo a spuntarla, quando siamo stanchi (come in questo caso) le partite diventano montagne difficili da scalare.
    Certo che se oltre ad Hines avessimo un centro capace di giocare a basket e di fare la voce grossa la cosa aiuterebbe moltissimo.

    1. Perdonami, ma la differenza sta in come l’Olimpia si approccia alle partite. A meno che si pensi veramente che abbiamo perso contro Varese, o contro la Brindisi zeppa di riserve di ieri, perchè l’hanno messa sul piano fisico e noi siamo andati in difficoltà.
      Lo riscrivo un’ennesima volta: interesse dell’Olimpia per queste ultime partite di LBA? Zero…
      Ragazzi, c’è un’Eurolega da giocarsi, ma chissenefrega della RS di LBA…
      Della LBA torneremo a preoccuparci quando si disputerà gara-1 dei quarti di playoff.

      1. Il punto è capire se tu hai ragione o no e questo lo vedremo la prossima settimana quando inizierà la serie con i tedeschi. Io spero che tu abbia ragione però che siano fuori forma e scarichi è un dato di fatto.

      2. Ma un periodo di scarsa forma è fisiologico, all’interno di una stagione super intensa come quella dell’Olimpia, non può essere questo il problema. Il “problema”, che per me problema non è, è che in LBA ultimamente ci si sta approcciando alle partite in maniera teoricamente non adeguata all’impegno. Impegno che per Milano adesso conta zero, mentre per l’avversaria di turno conta sempre 100, da qui derivano le sonore sconfitte.
        Perchè si potrà anche essere in difficoltà fisica, ma per perdere contro Varese o con la Brindisi di ieri bisogna impegnarsi… Una qualsiasi versione dell’Olimpia vista nelle 34 partite di Eurolega, anche la versione più in difficoltà vista in questa 34 partite, vinceva facile con Varese e senza troppa difficoltà ieri contro una Brindisi piena di riserve.
        Poi ripeto, si potrà essere d’accordo o meno con tale tipo di approccio, si potrà definire irrispettoso o meno il comportamento dell’Olimpia, ma sinceramente l’unica cosa che conta adesso sono i playoff di Eurolega, di Brindisi, Sassari, Virtus, Venezia & c. ci si preoccuperà dai quarti di playoff LBA in poi.
        Hanno “voluto” format con 472 partite? E allora beccatevi l’Olimpia “scazzata” di LBA, soprattutto se ci si deve giocare la coppa europea.

  5. A, per chiarezza, nei PO di LegaA contro di noi, purtroppo, giocheranno tutti col coltello tra i denti ed ijn modo fisico perchè quello che ho detto qui sopra è chiaro a tutti.

  6. Se la domanda è: qual è la vera Olimpia?, la risposta è semplice: quella di EL.

    Il rendimento altalenante e ultimamente insufficente in LBA si spiega con la diversa modalità di roster schierabile nella lega, la difficoltà evidente dei ragazzi nel concentrarsi in una competizione ritenuta da loro inferiore da una parte e oggettivamente le tante energie psico-fisiche che EL richiede anche per le tante assenza cui la squadre ha sempre sopperito egregiamente, insomma cosi ne soffre la competitività in LBA.

    Ovviamente questa squadra è stata certamente costruita per portare a casa il titolo in LBA, quindi alla fine tireremo le somme, ogni risultato inferiore sarebbe un fallimento; forse si pensava, dopo la Coppa Italia, che fosse una formalità, una passeggiata di salute, cosi non sarà, ma ancora siamo i favoriti

  7. Io francamente aspetterei di vedere le prime due contro il Bayern per capire quale e’ la vera Olimpia.
    La frustrazione di Messina per essere stato sconfitto da 8 giovani adrenalinici leoni e un secondo allenatore a Brindisi tocca un po’ l’orgoglio e crea pressione attorno.. Giusto srtigliare i giocatori in camera caritatis ma le minacce tipo “non da Olimpia” non servono in questo momento della stagione quando hai bisogno di tutti. Ci sara’ ben tempo per tirare le somme…
    Vedo piu’ fattibile Sassari che la Virtus ma comunque non servirebbe a molto per la classifica: come ho gia’ scritto prima cosa non rompersi. Per quello c’e’ tempo nei playoff EL e LBA (e speriamo che non capiti).

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