Olimpia, la battaglia di Kaunas è tua! Ed i playoff sono più vicini

I biancorossi sono sempre avanti, ma non riescono a spaccare il match. Però la difesa non molla mai ed è colpo con lo Zalgiris

Il cuore Olimpia Milano oltre l’ostacolo ed i playoff sono molto più vicini. Dopo i 100 punti subiti due giorni fa, i biancorossi dominano in difesa sul campo dello Zalgiris Kaunas (69-64) e passano in terra lituana, facendo il bis negli scontri diretti ed allungando a tre vittorie di vantaggio in classifica sulla rivale odierna, a sei turni dalla fine della stagione regolare. Oltre al reparto arretrato, in grado di mettere in gravissima difficoltà gli avversari, c’è uno strepitoso Shavon Shields (23 punti), un ottimo Kevin Punter ed un Kyle Hines con giocate determinante nei minuti finali. 

Zalgiris vs Olimpia Milano | La partita

La grande novità è la presenza di Evans in quintetto e l’americano risponde con un’ottima energia ed un utile lavoro a rimbalzo, ma commette presto due falli e poi il terzo successivamente. La difesa è quella vera e, in attacco, c’è un Punter versione extralusso e l’AX prende il comando del match (10-17 al 7’), con 8/8 dal campo. Le percentuali un po’ scendono, ma ci pensa l’ingresso di Rodriguez a dare la prima doppia cifra di vantaggio, in avvio di secondo quarto. Però arriva un blackout offensivo e qualche persa, lo Zalgiris piazza un 8-0 ed è tutto da rifare all’intervallo lungo.

La pausa riporta linfa ai biancorossi: la difesa prosegue il suo lavoro ed arrivano giocate importanti in attacco, soprattutto di Shields, per ridare un vantaggio importante all’Olimpia (39-49 al 27’). Però c’è un altro finale di quarto poco brillante, con i lituani più vicini con Jokubaitis e un ultimo periodo di grande tensione ed equilibrio. Ci pensa ancora l’ex Trento a dare un piccolo break ai biancorossi (49-57 al 35’), però Lekavicius non è d’accordo e rimette di nuovo tutto in bilico. Hines piazza due stoppate superlative, l’AX resiste in difesa e Shields la chiude. È colpo Olimpia!

Zalgiris vs Olimpia Milano | Il tabellino

ZALGIRIS KAUNAS-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 64-69 (13-19, 32-34, 45-50)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La formazione biancorossa giocherà domenica pomeriggio (ore 17) sul campo della Dolomiti Energia Trento, mentre il prossimo impegno in Eurolega è la trasferta di giovedì (ore 18) a Mosca, con il Cska.

Zalgiris vs Olimpia Milano | Le armi di Martin Schiller

Squadra che viaggia al 50% da tempo lo Zalgiris, che non ha certamente roster profondo ma sistema consolidato questo sì, con un gruppo di giovani pronto a supportare gli elementi di riferimento.

Il Dossier Zalgiris

Questo il gruppo che andrà di fatto in campo questa sera contro gli uomini di Ettore Messina: 

PG Walkup, Lekavicius

G Jokubaitis, Vasturia

SF Grigonis

PF Jankunas, Rubit

C Hayes, Geben, Lauvergne

Abbastanza chiaro il piano gara. Grande durezza sotto il ferro, dove gente come Rubit e Hayes garantiscono atletismo e verticalità, Jakunas e Lauvergne due corpi di tutto rispetto con tecnica e lettura delle situazioni.

A rimbalzo lo Zalgiris ottiene una carrambola in più a partita di Milano (che è andata sotto con un Fener che aveva in tal senso numeri peggiori), ed è pericoloso soprattutto a rimbalzo offensivo, dove ne coglie 9 a gara.

Il tutto si inquadra in un sistema difensivo di grande pressione sulla palla, per quella che è l’ottavia miglior difesa sul tiro da 3 avversario. In attacco, ritmo, circolazione di palla, attacco in uno contro uno con Walkup, Lekavicius e Jokubaitis, classe 2000 di enorme prospettiva.

Senza Milaknis perde molto dall’arco la squadra di Schiller.

Zalgiris vs Olimpia Milano | Le armi di Ettore Messina

E’ un crocevia fondamentale per la squadra biancorossa, guardando anche la classifica. Dietro gli avversari pressano, e dopo mesi da “corazzata”, l’Olimpia Milano dovrà mettere in mostra tutti i suoi valori, e la sua esperienza, in un momento di difficoltà.

Le assenze di Zach LeDay e Malcolm Delaney non sono alibi, ma complessità sì. Perché l’ala è giocatore fondamentale e senza alternative paragonabili come Kyle Hines, e il play il colpo più importante del mercato estivo, oltre che elemento di maggior talento in roster.

Le parole di Ettore Messina

In questa stagione l’infermeria di Ettore Messina non è mai stata sguarnita, e allora è in questa esperienza che si deve trarre forza, ricordando match affrontati prima senza Kevin Punter, miglior marcatore, quindi con entrambe le ali piccole non a disposizione.

La scelta di Messina pare la riduzione delle rotazioni, partendo da Rodriguez e Roll in regia, Punter a supporto come unica guardia, Shields a ballare sugli esterni, Micov e Datome aghi della bilancia tra quintetti alti e piccoli, quindi Brooks unica ala grande (ma con pochi minuti nelle gambe) di ruolo, un Jeremy Evans ancora non pronto per la mischia (almeno sino a mercoledì) e il duo di centri Hines e Tarczewski.

Fuori dai giochi Moretti, Cinciarini, Biligha e forse Moraschini, che tuttavia ha dimostrato di poter dare molto in una gara all’arma bianca, soprattutto in aiuto a rimbalzo. 

Out Zach LeDay

Evidente dunque il pessimo accoppiamento di questa sera: Zalgiris che cercherà di costruire il suo successo nel pitturato, dove di fatto l’Olimpia ha il solo Hines in grado di dare un apporto certo, non dimenticando la crisi di Tarczewski.

Ma sugli esterni, pur senza Delaney, Milano è superiore, con più talento, e una netta supremazia in ala piccola. Servirà corsa, transizione, aggressività sul portatore di palla per elevare le palle perse avversarie per aprire poi il campo.

Tutte armi che questa Olimpia ha dimostrato di avere, e che per questo pretendono una collaborazione più ampia, gambe piegate, e sostegno a quelli che dovrebbero essere in tal senso i due motori, Punter e Shields.

8 thoughts on “Olimpia, la battaglia di Kaunas è tua! Ed i playoff sono più vicini

  1. Secondo me Moraschini stasera potrà dire la sua, ma la vera chiave sarà potersi permettere il Chacho in campo senza pagare troppo dazio dietro. Delaney in questo senso è sempre stato fondamentale perchè non permettendo agli attacchi avversari di entrare in ritmo e fiducia, permetteva di pagare meno la “difesa” di rodriguez, che anzi nei granelli di sabbia inseriti nei meccanismi offensivi avversari riesce a trovare le rubate e il gioco in transizione conseguente che lo e ci esaltano.

    Giornata importante: partita che se vinta ci da tantissime chance di qualificazione ma se persa non compromette nulla.

  2. Uno sguardo veloce al calendario. Stasera gara a Kaunas. Poi CSKA a Mosca, Barcellona in casa, Baskonia, Stella Rossa e Panatinaikos fuori, e poi l’ultima in casa con il lanciatissimo (e mio favorito per la vittoria finale) Efes.
    Direi che fondamentali saranno le gare con Baskonia, Stella Rossa e Pana. Tre vittorie in queste gare (possibili) ci metterebbero al sicuro per un posto ai play off. Poi è ovvio che con il CSKA e Barca ce la giochiamo comunque. Sono dunque moderatamente fiducioso anche se la mancanza di Delaney ci toglie un pezzo importante nell’economia del gioco. Sinceramente, Roll lo vedo poco a portare su palla con continuità. Per lo meno, lo alternerei con Moraschini che potrebbe anche essere l’elemento giusto per una difesa perimetrale fisica e puntuale. Se Evans fosse pronto, sarebbe utile sfruttarlo un po’, specie stasera, per contrastare l’atletismo dei padroni di casa vicino al ferro.
    Di sicuro, c’è da soffrire. E non poco! Una W stasera potrebbe davvero spianarci la strada per la post season. Ma sarà dura.

  3. Squadra con un cuore enorme che si spende in difesa ed accende due stelle in attacco, me ra vi gli si.

  4. Partitaccia figlia del tempo, ringraziamo 2 giocatori che hanno giocato per noi o contro Kaunas, scegliete voi: Jakubaitis, dato per fenomeno e sopratutto Walkup, autore di una controprestazione da risoluzione del contratto

  5. Fab hai mai giocato con degli avversari che ti stanno attaccati al culo e non riesci a respirare e non hai il tempo di prendere una decisione giusta, perchè hai solo un secondo e te ne servono due. Si vede che non hai mai giocato, perchè oggi apprezzeresti il lavoro SUBLIME della squadra in difesa. A parte qualche magata di Grigonis e l’esperienza di Lauvergne loro non ci hanno capito nulla.
    E così siamo riusciti a vincere una partita sporca praticamente giocando senza play, uno rotto l’altro oggi assente.
    Questa è la lezione di oggi non solo Santo Shields e Santo Hines ma santi tutti quelli che sono scesi in campo che hanno portato un mattoncino per la vittoria. Queste partite negli anni scorsi le perdevamo alla grande.

    Mancano 6 partite e la nona, cioè lo Zalgiris, per qualificarsi deve vincere 4 partite più di noi avendo contro anche gli scontri diretti.
    Quindi le F8 sono cosa fatta ed ora finiamo il lavoro

    1. Ovviamente la mia non era l’analisi della partita ridotta a quella pillola, ma un inciso che ho voluto sottolineare poco dopo la fine della stessa perchè quando guardo la partita dell’olimpia mi piace anche riconoscere le pecche altrui e non solo i meriti nostrani, che troverai sotto altri thread

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