Messina: Una grande difesa, ora dobbiamo finire il lavoro

La conferenza stampa del coach biancorosso, dopo la fondamentale vittoria di Kaunas

Così Ettore Messina ha commentato la fondamentale vittoria sul campo dello Zalgiris Kaunas: “Abbiamo battuto un’ottima squadra. Zalgiris è una delle squadre meglio allenata per organizzazione, con grande pressione difensiva per 40 minuti. Non è facile giocare contro di loro. In una situazione come questa senza il play titolare, Roll ha fatto un grande lavoro, in difesa e in attacco. Abbiamo fatto un gran lavoro in difesa in una partita da playoff, al livello che ci serviva, ora lo saranno tutte. Una grande vittoria ed ora spero, nelle ultime sei partite, finiremo il lavoro“. 

I 100 punti subiti due giorni fa ed i 64 di oggi: “L’Eurolega è strana. L’Efes ha vinto di 35 con il Cska, dopo aver perso più o meno dello stesso distacco qualche mese fa. Due giorni fa abbiamo giocato male in difesa ed il Fenerbahce ha meritato. Oggi è stata una partita diversa, non una partita migliore o peggiore in generale“. 

La prova di Shields, MVP di serata: “Sta avendo una stagione strepitosa, siamo molto contenti. Difende, attacca, oggi è stato fondamentale per la vittoria. Siamo davvero contenti con lui“.

La difesa su Grigonis: “Un giocatore così non lo fermi, cerchi di limitarlo e di limitare i suoi possessi. Siamo una squadra che lavora tanto in difesa e oggi l’abbiamo dimostrato nuovamente. Abbiamo comandato per tutti i 40 minuti. Bisogna dare molto credito ai ragazzi, li ringrazio molto per il loro sforzo“. 

17 thoughts on “Messina: Una grande difesa, ora dobbiamo finire il lavoro

  1. Shields fuoriclasse di livello supremo per il palcoscenico europeo, il migliore per concentrazione e definizione in attacco, il migliore per applicazione e dedizione in difesa e quando sbaglia si arrabbia proprio come noi tifosi ( pretende sempre molto da se stesso) e ultimo: ma non è mai stanco? Tutto il peso dell’attacco era su di lui!! GRANDE

    1. Chacho e Hines hanno doppiato apparentemente il pessimo secondo tempo contro il Fener, con la differenza che Hines qualcosa di importante riesce sempre a portarla a casa e sorprendentemente a fine partita anche statistiche positive. Chacho invece negativo su tutti i fronti: e si che contro il Fener aveva giocato solo 19 minuti: per lui prima vera toppa della stagione

  2. Prima di tutto io vorrei rimettere sotto gli occhi di tutti il doppio palleggio con cambio di direzione e virata magistrale di Hines contro Lauvergne nei primi minuti di partita, che secondo me, a parte la bellezza stratosferica del movimento, hanno dato un segnale ben chiaro a tutti – e credo che sia il motivo per cui Messina l’ha messo in quintetto contrariamente alle sue abitudini.

    Subito dopo c’è da ricordare e premiare lo sforzo e il rendimento di Roll con responsabilità di iniziare i giochi e portare la palla, cosa non facile contro la difesa Zalgiris.
    Infine naturalmente il migliore in campo in assoluto, quello Shields che non finisce mai di stupire, che sembra non avere ostacoli quando punta il canestro, che difende come pochi, che è uno dei più giovani della squadra… – e che gli venga la voglia di crescere da noi e con noi!
    Subito dopo Punter, altrettanto stellare, per la capacità di fare i canestri che contano, quando contano.
    Come ha detto l’ottima e simpatica coppia di commentatori di Eurosport, competentissimi e brillanti, i due insieme, Punter e Shields hanno sostenuto e creato l’attacco di Milano.

    Col Chacho piuttosto appannato, soprattutto nelle scelte, tra cui quella di insistere troppo nel palleggio, e senza Delaney non abbiamo avuto grande gioco di squadra, diciamolo, e tutto il peso delle nostre conclusioni è venuto dal talento individuale.
    Solo una volta la palla è andata in angolo per Datome.
    Zalgiris difende molto bene, si sa, e il risultato è stato questo, ma certo noi, con Micov subito stralunato, non avevamo molto da mettere in campo sul piano della costruzione del gioco – sono venuti anche stavolta, dopo Fenerbhace, i lunghi minuti senza segnare.
    Abbiamo però difeso benissimo, arcigni, anche se la squadra di Kaunas non ha certo il talento offensivo dei turchi.

    Altre cose.
    Non sarà certo Evans, purtroppo, a farci svoltare la stagione ce ne fosse il bisogno.
    Il destino di Tarczewski è segnato, più dalle convinzioni di Messina e dell’ambiente, che dalle reali mancanze in campo, secondo me – e mi dispiace molto. Preferirgli Biligha è stato a mio parere ridicolo – e bruciare così un Kaleb che abbiamo non mi piace per niente.
    Ma è così che va. Dico solo che sono contrario a questa scelta – anche se ovviamente sono consapevole che per le ambizioni che sicuramente dovremo avere l’anno prossimo, vista l’annata che stiamo facendo, non sarà lui il centro da tenere, ma quest’anno ha contribuito a portarci fin qui e in LBA è comunque importante, se non sfiduciato.

    Adesso serve una vittoria sola per stare nei po, e ci sono due opportunità per prenderla: Panatinaikos e Stella Rossa.
    Con la posta che c’è in palio, mi sento di dire con certezza che faremo quello che sarà necessario fare e vinceremo almeno una delle prossime sei partite.
    Forse due, magari anche tre, col Baskonia, e poi delle tre grandi da affrontare, chissà che non venga una sorpresa, se saremo finalmente al completo o quasi.
    Sarà naturalmente tutto da lottare come stasera, ma come stasera noi ci siamo!
    Forza Milano!

    1. Tarzeski con l’Eurolega non c’entra nulla. Era da tagliare a inizio stagione, penso che le sue migliori qualità siano le palle perse e la velocità con cui arriva a cinque falli. Fa falli da pivello e in più l’avessi mai visto riuscire a prendere un rimbalzo in attacco o fare un tiretto, che sia uno, da tre metri: zero!
      Poi se ti è simpatico, ok..è un bell’atleta, con un fisico da cinque stelle. All’Armani però è assolutamente inutile.

      1. Interessante questa tua valutazione Antonio, soprattutto perché attribuisce alla mia simpatia per l’uomo, la mia considerazione del giocatore. Mentre invece, al contrario, il mio giudizio è piuttosto obiettivo, direi, pur avendo molta simpatia per il giocatore.
        Ovviamente le tue valutazioni sono però del tutto sbagliate, probabilmente a causa di una antipatia per il giocatore che condiziona il tuo giudizio.

        Per esempio: in tutta la sua carriera in El, sempre con Milano solo in EL, Tarczewski perde un solo pallone a partita – come si fa quindi a dire che la sua “qualità” sarebbe di perdere palloni? Non si dovrebbe.
        Di rimbalzi in attacco ne prende, in carriera in EL e solo in EL, 1,9 a partita di media, non proprio pochi.
        Il tiretto da 3 metri poi caschi male, perché proprio quest’anno ha cominciato a farlo e a metterlo…

        Dunque proprio inutile non è, per esempio in EL fa 6.3 punti di media in carriera, e 4.8 rimbalzi – e calcola che le sue cifre pagano molto quest’annata nella quale viene fatto giocare pochissimo.

        Come vedi quindi a me sta simpatico, ma questo non m’impedisce di dare un giudizio su di lui piuttosto obiettivo.
        Quella che sembra invece la tua antipatia per lui, o qualsiasi cosa sia, ti porta invece a dare giudizi affrettati e non sostenuti dai fatti.
        Capita.

        p.s. qui le statistiche complete di Kaleb Tarczewski https://www.basketball-reference.com/international/players/kaleb-tarczewski-1.html

      2. Come al solito Palmasco si ritiene il depositario dei fatti, peccato che gli stessi siano sempre filtrati dalle sue opinioni; risultato: è tutto e come sempre molto relativo……ma è un vecchio discorso

      3. fab non ti capisco: i fatti sono lì, li ho riportati, quelli ufficiali delle statistiche di Tarczewski.
        Io li riporto, ma soprattutto li leggo e ne tengo conto, non li invento né li fabbrico.
        Ma guarda che sei strano.

      4. Il discorso è che Antonio non ha una grande, per cosi dire, opinione di Tarc. tu potresti per una volta mollare il colpo e lasciare che il buon Antonio continui ad avere la sua opinione; e invece no, non ce la fai a non intervenire pedagogicamente per istruire Antonio citando a tal proposito i fatti delle statistiche cui tu rimandi. E’ il processo mentale che ti spinge ad effettuare la solita lectio-magistralis, che non mi trova favorevole, Credo di essere stato chiaro adesso

      5. Ma ancora ci discuti con quello? Credimi è tempo perso, ce lo dobbiamo tenere così com’è..

      6. fab stai scherzando spero.
        Gli fornisco i dati per rendersi conto che la sua opinione è totalmente infondata, quindi lo aiuto a riconciliarsi con la realtà, e secondo te invece sono nel torto perché dovrei lasciarlo nel suo vaneggiamento?

        Ma guarda, penso che ti abbiano craccato l’account, perché è tutta la sera che scrivi al di sotto del tuo standard abituale.
        Scrivimi domani quando ti sarai reso conto che ti hanno craccato perché non posso credere a quello che ti vedo scrivere stasera.
        Fine della discussione, per quanto mi riguarda.

  3. Non dimentichiamo il nano attempato che oggi ha rifilato il 250mo poster sui parquet d’Europa

  4. Se la classifica degli MVP avesse un senso, Shields sarebbe tra i primi 3

  5. Il vecchio discorso, caro Fab, sai quale e’?
    E’ che di fronte ad una vittoria sofferta ma portata a casa, inoltre fondamentale per le F8, invece di gioire si discute su delle cazzate e la vittoria passa in secondo piano.
    Questo è quello che di solito fai tu. Si chiama denigrare, spostare l’attenzione sul particolare e non focalizzare l’analisi su quello che è successo ed alla fine non gioire perchè bisogna sempre vedere il PELO.
    Questo è il vecchio discorso da persone tristi ed incompetenti.
    Quindi stasera vai a letto con un brodino mentre io apro un prosecco perchè le F8 sono realtà.
    Ognuno gode come può

    1. Ti giuro che volevo scrivere la stessa cosa. Che du palle.

    2. Ma tu che c’entri? Ecco, hai detto bene, vai a letto sapientone gaudente e buonanotte

  6. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, sudatissima ma meritata, sempre avanti nel punteggio per tutta la gara. I PO sono lì a una W di distanza, mi esalterebbe prenderla già a Mosca giovedì prossimo. La mia personale stima a Michael Roll che in una giornata confusionaria del Chacho pilota la squadra con ordine in attacco e fa sempre il suo in difesa. Poi Hines che giocatore, anche se commette qualche errore le sue giocate vincenti lasciano il segno. Due stoppate stratosferiche, un rimbalzo offensivo trasformato in 2 punti determinanti, una difesa che comanda a suo piacere. E Shevon Shields (firmarlo subito per i prossimi due secoli) dominatore sui due lati del campo. E KP che segna segna segna e ruba la palla del potenziale pareggio e va a segnare il rassicurante +4 a 50 secondi dal termine.

  7. Roll ha davvero fatto una gara di sacrificio: un grande applsuso. Ed uno a Messina che nel finale ha avuto il coraggio di rinunciare ad uno spento Rodriguez e giocare senza play di ruolo in un momento topico del match.

    Bellissima l’ultima difesa di Shields su Lauvergne

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