Umberto Gandini: La sfida ora è riportare il pubblico nei palazzetti

Le parole del numero uno LBA Umberto Gandini, prima della finale del Mediolanum Forum

Prima della finale di Coppa Italia, è andata in scena la consueta conferenza stampa del presidente Umberto Gandini. Quest’anno, ovviamente, non ci sono numeri sulla Final Eight, viste le porte chiuse al Mediolanum Forum ed il tema chiave è inevitabilmente legato alla situazione della pandemia ed alla crisi economica che attanaglia il mondo del basket e non solo.

Abbiamo una situazione che, con il recupero di oggi di Varese-Fortitudo, arriva in pareggio – le parole del numero uno di Legabasket – Tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di partite. Avendo anche avuto vari focolai di Covid, abbiamo davanti a noi una strada che ci porta, se non dovessero accadere cose imprevedibili, verso una normale conclusione della stagione regolare e poi del format stabilito a luglio con i playoff. Abbiamo discusso e stabiliremo regole, in caso di una recrudescenza dell’epidemia, se ci saranno tanti rinvii da non permettere la conclusione stabilita”.

Sperando di poter anche rivedere un po’ di tifosi nei palazzetti: “La sfida più importante è riportare il pubblico nei palazzetti. Quanto è stato fatto fino ad adesso non lo discuto, anche se i protocolli fatti a settembre funzionavano. Le aperture parziali davano una sensazioni di semi normalità e non impattavano su assembramenti. Ci auguriamo di tornare a quel momento al più presto possibile”. 

Il nuovo governo e l’assenza del Ministro dello Sport: “Preoccupato no, certo che è disarmante vedere che in nessuna fase della costruzione di questo nuovo governo e nelle dichiarazioni fatte sinora non c’è mai stata la parola sport. Anche questo è un dato che risalta moltissimo, però abbiamo visto anche nel passato come lo sport sia stato trattenuto presso la presidenza del consiglio o, come sembra in questa stagione, ci sarà un sottosegretario a doc e spero sia una persona che conosca le dinamiche dello sport”. 

Umberto Gandini | Il futuro e le regole

Si è parlato anche di futuro e delle regole per le prossime stagioni: “L’obiettivo primario è la sostenibilità. Lo abbiamo fatto, a malincuore, con la cancellazione della stagione scorsa e ripartendo in un anno in cui tutte le società stanno facendo sforzi sovrumani senza ricavi dai palazzetti. Vuol dire una serie di regole, da sostenere dal primo all’ultimo giorno di presenza in LBA”. 

Con il tema legato alle licenze: “Un intervento per aumentare la professionalità della pallacanestro in Italia. Ne più e ne meno quello che viene fatto dalla lega tedesca e spagnola. Sia per l’ammissione alla stagione 21/22 che per la permanenza della Serie A. Per avere il 1° luglio 2021 un manuale delle licenze rispettato da tutti, che riguarda i controlli a livello economico/finanziario, ma anche qualificare sempre meglio una società professionistica”. 

Quando non sarà escluso un temporaneo blocco delle retrocessioni: “Quando una squadra sale dall’A2 alla A si trova davanti un mondo nuovo e lo stesso succede al contrario. Mitigare questo è indubbiamente un obiettivo della Lega, come lavorare su numeri diversi o pensare per un certo momento di avere una lega chiusa. Per permettere un consolidamento delle realtà”.

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