La nuova vita all’Olimpia Milano, la stagione europea, le difficoltà legate al Covid-19 e gli obiettivi biancorossi. Gigi Datome ha rilasciato una lunga intervista al portale Eurohoops, in cui ha raccontato le sue sensazioni, dopo i primi tre mesi con la maglia dell’AX Armani Exchange, con la vittoria della Supercoppa e le idee sul nuovo gruppo.
I primi mesi all’Olimpia Milano
“Volevo una nuova sfida – le sue parole sugli obiettivi – Penso che il mercato sia stato davvero importante ed abbiamo un roster per competere e cercare di vincere in Italia. Molte persone dicono che siamo contenders per le Final Four in Eurolega, ma io credo i playoff sono l’obiettivo più realistico e onesto. Ci sono 4-5 squadre migliori di noi, con più esperienza. Se poi raggiungeremo i playoff, vedremo in che stato saremo a livello fisico e mentale. E ne parleremo. Ma è una lunga strada”.
La nuova squadra: “Mi piace la serietà e l’etica del lavoro di questo gruppo, è qualcosa che può portarci lontano. Ma penso, comunque, ci siano squadre più pronte ed esperte di noi, che hanno come obiettivo le Final Four. C’è sempre pressione quando giochi per Milano, perché i tifosi si aspettano tanto da te e, se non vinci in Italia, è considerato fondamentalmente un fallimento. Ma, se decidi di far parte di una grande squadra, c’è pressione. Significa sei in una buona posizione”.
L’Eurolega ai tempi del Covid-19
È una stagione strana, più complicata del solito, per via delle restrizioni e dei rischi per il Covid-19: “È un nuovo mondo, bisogna adattarsi. Abbiamo la fortuna di avere un charter ogni volta che voliamo. Cerchiamo di stare al sicuro, pensare in positivo e continuare a giocare. Tutti fanno il loro meglio per cercare di rispettare i protocolli e continuare ad allenarsi e giocare nel modo più sicuro possibile”.
Il cambiamento del regolamento arrivato nella giornata di ieri, da parte dell’Eurolega: “Lo 0-20 non era giusto e sono contento sia stato cambiato, è corretto rinviare le partite. Sono lieto che EuroLeague stia collaborando con ELPA (l’associazione giocatori, ndr) per ascoltare le nostre opinioni e lavorare insieme nella stessa direzione, perché entrambe le parti vogliono la stessa cosa: giocare a basket e offrire ai fan il miglior prodotto”.

Tutto perfetto. Aggiungo che alcuni risultati di queste prime giornate hanno reso moto più difficile fare i playoff per squadre come l’Olimpia che non fanno parte di quel gruppo che si qualifica a prescindere. Il Real e Maccabi così indietro e Zalgiris e Bayern così avanti fanno pensare a un’ammucchiata finale in cui rischi di rimanere fuori anche solo per gli scontri diretti.