Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio in questa stagione dopo il successo estivo.
«Fermare il campionato? Un ragionamento da fare, bisogna interrogarsi se è il caso di proseguire per pochi intimi. Con i soldi delle tv non ci paghiamo nemmeno il costo del pullman».
Le parole di Luca Baraldi, ad Virtus Bologna, non possono essere “condannate”. Fermare il campionato è una possibilità, perché ovviamente ricevere “silenzi” più che “rifiuti” rende insostenibile un’attività.
Però questo campionato è stato fermato qualche mese perché la maggioranza delle società non poteva più pagare i suoi giocatori (non la Virtus ovviamente). Se sei mesi dopo ci si ferma ancora per lo stesso motivo, allora evidentemente si è sbagliato qualcosa.

Virtus che chiede di fermare il campionato? Ma non erano quelli che volevano lo scudetto di cartone??
Fino a quando costerà 50 euro ALL’ANNO vedere tutto il campionato e tutta l’EuroLeague (oltre agli altri sport) è letteralmente impossibile avere un sistema economicamente sostenibile senza pubblico (ma anche col pubblico…). Non dico di avere costi simili a NFL e NBA per un pass annuale ma almeno fra i 9.90 e i 14.90 deve costare, altrimenti non ha altro valore se non farsi promozione.
@mr Tate: hai ragione. Senza fare i conti in tasca agli altri credo che qualsiasi appassionato, al netto del periodo di crisi attuale, farebbe uno sforzo economico un po’ più elevato per vedere il basket. Sarebbero tutti soldini che andrebbero poi redistribuiti a tutte le società, anche A2, magari, per poi essere reinvestiti nel settore giovanile.
Il tifoso può anche spendere 5 euro al mese in più che in pratica compensano il biglietto che si comprava prima, anche se poi molti dovranno rinunciare anche a quello perché l pandemia sta aggredendo molte attività e posti di lavoro. Mi chiedo però cosa accadrà di tutti quei campionati che non hanno accesso alle tv Con sponsor locali a loro volta in difficoltà. Rischiamo di perdere dalla B in giù e le giovanili e di avere un buco generazionale tra i giocatori attuali e quelli che potrebbero emergere.