EuroLeague Power Rankings | I siti specializzati dove piazzano l’Olimpia Milano?

Parte l’EuroLeague, e per i siti specializzati è tempo di Power Rankings. Pprendiamo in esame Sportando, Gazzetta, Eurohoops ed Eurodevotion

Parte l’EuroLeague, e per i siti specializzati è tempo di Power Rankings. Ne prendiamo in esame quattro, Sportando, La Gazzetta dello Sport, Eurohoops ed Eurodevotion.

La Gazzetta dello Sport

Olimpia Milano è sesta dietro Barcellona, Cska, Efes, Real Madrid e Maccabi Tel Aviv. Con quattro stelline di giudizio.

«Standing migliorato con un mercato che ha portato esperienza, attitudine difensiva e vincente».

Sportando

Olimpia Milano è sesta dietro Barcellona, Cska, Efes, Real Madrid e Maccabi Tel Aviv.

E’ l’anno 1 per Ettore Messina e per un’Olimpia Milano che ha scalato posizioni nel ranking senza aver ancora portato a casa nulla in Europa. Ma un anno fa i biancorossi partirono fortissimo, chiudendo la stagione con il tiro di Micov, a una vittoria dai playoff e con un calendario tremendo davanti.

Da lì, programmazione. Pura e reale. Oggettiva. L’Olimpia ha colpito per prima sul mercato, chiudendo per prima il roster e mettendosi al lavoro per prima. Poi, c’è il campo.

Malcolm Delaney in regìa è star di EuroLeague al fianco di una leggenda di EuroLeague, Sergio Rodriguez. Il reparto guardie, il più sguarnito, può comunque contare su un Kevin Punter in ascesa dopo Belgrado e un tiratore come Roll.

Quindi, un reparto ali eclettico e dinamico, di difficile lettura per gli avversari, che lascia carta bianca ad un genio della panchina come Ettore Messina. Datome, Micov, Shields, LeDay, Brooks, perché no Moraschini: tutti elementi in grado di coprire due ruoli, al fianco di una coppia di centri assortita egregiamente, con la verticalità di Tarczewski e la totalità di Hines.

Sì, Milano può lasciare il segno ancor più che in passato (nei pronostici), perché slegata da individualità spiccanti, ma colma di esperienza e giocatori in grado di prendersi responsabilità. 

Punti di forza e di debolezza: il tiro da tre punti e una volontà di sacrificio difensivo per il primo aspetto, assenza di difensori puri sugli esterni e mancanza di gioco interno cui appoggiarsi nel secondo.

Eurohoops

Olimpia Milano quinta, dietro Efes, Barcellona, Cska e Real Madrid (tutte seconde). Qui il Rankings è figlio di sei valutazioni: qualità del roster (9 per Milano), Chimica (8), Status (7), Mercato (9), Obiettivi (8).

È una specie di “ora o mai più” all’AX Armani Exchange Milano, che ha fatto alcune mosse dinamiche nel mercato dei trasferimenti aggiungendo Malcolm Delaney, Luigi Datome e Kyle Hines alla squadra. 

Con altri giocatori importanti come Sergio Rodriguez che resta nel roster ed Ettore Messina in panchina per una seconda stagione, l’obiettivo di qualificarsi ai playoff per la seconda volta dal 2014 è il primo di tanti.

Eurodevotion

Qui percorso diverso, con un Power Rankings avviato in estate e che ha analizzato tutta la preseason.

Olimpia Milano sesta dietro Cska, Efes, Real, Barcellona e Maccabi.

«Solida, profonda, tecnica ed esperta. Poi… Messina. E’ la squadra che nessuno vorrà incontrare nei Playoff, proprio per quell’esperienza che gente come Hines, Datome e Rodriguez porta in dote ad un gruppo che avrà bisogno di essere gestito e gestirsi al meglio per le peculiarità anagrafiche e strutturali».

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