Ettore Messina ha rilasciato una lunghissima intervista a Tuttosport. Ecco alcuni passaggi del dialogo con Piero Guerrini.
SULLA SUPERCOPPA
«Ero molto contento, qualche amico mi ha anche chiesto perché lo fossi dopo una Supercoppa. In primo luogo per la prestazione della squadra che ha mostrato la sua solidità, ha reagito sempre alle difficoltà, mai si è persa. Lo ero per la società e per il signor Armani. Personalmente, poi, non vincevo come capo allenatore dalla lega VTB in Russia sei anni fa, visti gli anni da assistente. La vittoria infine dà fiducia e ripaga»
SULLE DIFFICOLTA’ DELLA PASSATA STAGIONE
«In realtà l’anno scorso io ho avuto con me persone eccellenti, magari con limiti, chi tecnici, chi atletici, ma disponibilità e impegno non sono mai mancati. Avevamo anche commesso errori in costruzione. Quest’anno, complice anche il lockdown, abbiamo avuto tempo e modo di studiare molto e ne è venuta fuori una squadra più atletica e versatile».
SULLA VIRTUS BOLOGNA
«C’è rivalità come con tutte le squadre forti. Magari questa è amplificata dal fatto che io abbia allenato molti anni in quella società ma non so se abbia valore adesso. Per il resto, a me ha sempre dato fastidio, anche quando ero negli Stati Uniti, il riferimento al budget. Il budget non fa canestro, si vince con gente che si sbatte, dentro e fuori dal campo».
SUL PUBBLICO
«È una scelta condivisa, per fortuna non si è ascoltata l’idea irresponsabile di tardare, buttata lì da qualcuno per motivi futili. Invece non condivido l’attuale gestione della questione-pubblico, diversa a seconda dei territori e delle logiche politiche. Occorre una normativa nazionale, uguale per tutti».


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