Il grande Carlo Recalcati analizza per il Corriere dello Sport il trionfo di Olimpia Milano in Supercoppa. Ecco alcuni passaggi.
«In finale ero seduto dietro alla panchina di Milano. Accanto a me in borghese c’erano LeDay, Shields e Roll, mentre Moretti e Biligha erano nei 12 ma non hanno giocato. In più Micov è uscito poco dopo per infortunio: un bel quintetto, con sesto uomo, come spettatori. Qualcosa vorrà pur dire…».
SULA DIFESA
«Quando Milano decide di difendere duro fa paura. Rotazioni, raddoppi, aiuti. Sbucano da ogni parte. Sono fantastici sui due lati del campo».
SULL’ATTACCO
«Micov, Punter, Delaney, Rodriguez, Datome. Sembro lo speaker che legge la formazione. Ognuno di loro può dare nell’arco dei 40’ la zampata decisiva. Prendete il Chacho nel finale. Ha sonnecchiato, sembrava fuori dalla gara. Poi i punti che hanno chiuso i giochi sono stati i suoi».
SULLA LBA
«In una partita secca il compito di ogni squadra sarà sconfiggere Milano: per la gloria, per la classifica e per insinuare dubbi nella testa dei giocatori avversari».
