L’Olimpia Milano si è portata a casa il primo trofeo della stagione, concludendo questo strano avvio di annata con capitan Cinciarini ad alzare la Supercoppa alla Segafredo Arena. Non sono scudetto ed Eurolega, ma iniziare con una vittoria fa bene e certifica il buon lavoro fatto dalla squadra di Ettore Messina, nel corso di questo primo mese e mezzo di allenamenti e partite.
Olimpia Milano Supercoppa | Un dominio assoluto
Otto vittorie su otto partite, il girone chiuso con oltre 20 punti di scarto di media, le Final Four comandate per 79 minuti su 80 (mancano i primissimi secondi delle due gare) e senza mai dare l’impressione di lasciarsi sfuggire la vittoria. Insomma, un dominio assoluto da parte dei biancorossi ed un segnale forte e chiaro lanciato a tutte le rivali: “Noi ci siamo!“.
Chiaro, siamo a settembre e nessuno si può e si deve illudere sarà una marcia trionfale. Venezia e la Virtus sono rivali vere, squadre anch’esse costruite per vincere ed hanno fatto anche una più che discreta impressione nella kermesse bolognese, ma l’AX quest’anno è una squadra con la “S” maiuscola ed in grado di soffocare le rivali in difesa. Quello che solitamente fanno le squadre vincenti.
Olimpia Milano Supercoppa | Essere vincenti
A questo proposito, l’avevamo già scritto durante l’estate nelle analisi del roster e la Final Four ci ha dato la prima conferma: i giocatori abituati a giocare e vincere partite con un trofeo in palio fanno tutta la differenza del mondo. Gigi Datome piazza i cinque punti per staccare nuovamente la Virtus, Sergio Rodriguez (ancora lontano dalla forma migliore) ne mette sei per chiudere i conti. Non è certamente un caso.
Ed un capitolo a parte lo merita Kyle Hines. “È basso, è vecchio…” un ritornello sentito da più parti nei mesi scorsi. Non si vince, da protagonisti, quattro volte l’Eurolega per caso. Un difensore sublime, su piccoli e lunghi, ed un ‘regista’ difensivo per i compagni, senza dimenticarsi di essere anche pericoloso in attacco. Un fuoriclasse assoluto. Anche a 34 anni.
Olimpia Milano Supercoppa | Una manifestazione riuscita
Chiudiamo con una piccola postilla generale. La Supercoppa è stata una manifestazione riuscita, in grado di far rientrare il basket nelle case degli appassionati e, seppur in minima parte, anche nei palazzetti. Una bella sensazione, per chi era presente (come il sottoscritto), tornare a vedere basket dal vivo e sentire i rumori del campo, dentro e fuori.
Sperando sia solo un primo passo verso la normalità.
Belle parole, dette da uno che, si capisce, ama questo sport.
Difficile dire cosa fare per rilanciare il movimento dopo il problema covid ma questa manifestazione, a mio parere, è stata una buona idea, perchè ha coinvolto tutte le squadre ed ha ricominciato a far parlare di basket. Anche se…. su un quotidiano illustre avevo letto, dopo la prima vittoria di Milano con Cantù, che l’Olimpia aveva “vinto la coppa Italia”!!
Non sarà facile rilanciare il settore e forse dare un minimo di spazio sula RAI permetterebbe di farsi vedere un po’ di più ma per ora, la partenza è stata buona.
Un 34 enne di m. 1.98 che ha giocato tanti minuti e che doveva stare a riposo, coadiuvato da altri due vecchietti con la barba e la collaborazione di un gruppo meraviglioso con il coordinamento e le strategie di un coach da cinque anni lontano dall’Italia e un ruolo di secondo piano in USA hanno portato la nostra amata Olimpia a conquistare il primo trofeo a casa di una contender per lo scudetto battendo la detentrice della coppa italia e dell’ultimo scudetto assegnato e la squadra che la scorsa stagione non conclusa per causa di forza maggiore conduceva di dieci punti sulle altre in regular S Scusate se è poco
Hines un grande ma continuo a pensare che avere 2 lunghi su 3 undersize mi pare un azzardo … infatti Biliga non ha visto il campo …
Pensa un pò che io mi preoccupo quando entra quello di 211 cm.
Bil entrerà la prima di campionato a Bologna contro Reggio Emilia, probabilmente nel quintetto iniziale
Orlando ilrosso ha detto che biligha entrerà la prima di campionato probabilmente nel quintetto iniziale….prendete tutti nota della minchiata del secolo…
Secondo me biligha non metterà piede in campo neppure in campionato, se non per pochi minuti e a partita già decisa ..
Magari non in quintetto, ma avra’ i suoi dieci minuti, secondo me
Anonimo condivido