Massimo Bulleri-Olimpia Milano, breve storia di un fallimento

Oggi è il giorno di Massimo Bulleri, che a 24 ore dal suo 43esimo compleanno inizia la carriera da allenatore. Una leggenda che fallì a Milano

Oggi è il giorno di Massimo Bulleri, che a 24 ore dal suo 43esimo compleanno inizia la sua carriera di allenatore. Leggenda del basket azzurro e di Treviso, il “Bullo” di Cecina rappresenta una delle più grandi illusioni della storia recente di Olimpia Milano

Massimo Bulleri e Treviso

A Treviso dal 1995 al 2005, con qualche intervallo di prestito per crescere, Massimo Bulleri ha conquistato in biancoverde 2 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe e una Saporta. 2 volte Mvp di Serie A, e una di Coppa Italia, presenzia anche alle Final Four di EuroLeague da protagonista, e in Azzurro conquista il bronzo europeo del 2003 (da riferimento) e l’argento olimpico del 2004.

Nel 2005, dopo essere stato eliminato dall’Olimpia Milano di Lino Lardo nelle semifinali playoff, firma con i biancorossi. Il Gruppo Armani vuole un italiano di richiamo, Giorgio Corbelli e Gino Natali lo individuano nel “Bullo di Cecina”.

Massimo Bulleri e l’Olimpia Milano

Contratto pluriennale e superiore ai 700.000 euro a stagione, sarà “spedito” la prima volta già nel dicembre 2007 alla Virtus Bologna in prestito. Il giocatore è reduce da un intervento ai legamenti della caviglia destra, e sarà a disposizione dal 22 febbraio 2008.

«Corbelli dice che grazie alla mia cessione ha potuto prolungare il contratto a Gallinari? Nessun problema con Milano, ho sempre rispettato le loro scelte. Non so se non ha funzionato qualcosa: io ero lo stesso che  aveva giocato e vinto a Treviso. l’Olimpia si aspettava forse un Bulleri da 25-30 punti a partita? Non li ho mai fatti. Pensavano che potessi dar via 10 assist a gara? Non sono mai stati quelli i miei numeri» le sue parole al Resto del Carlino.

Rientrato in estate, a febbraio tornerà a Treviso, giocherà una finale scudetto con l’Olimpia Milano e infine saluterà tutti nell’estate 2010. 

Il declino

E’ la storia di un lungo declino per un giocatore che non saprà tornare realmente sui suoi standard dall’estate 2005. Ma l’Olimpia Milano resterà la sua fase più tormentata:

«Sì. Parlavamo prima del fatto di trovarsi nel posto giusto al posto giusto, Milano a conti fatti non è stata esattamente il posto giusto al momento giusto. Poi i presupposti per andarci c’erano tutti, una scelta che era stata ponderata e che rifarei, poi chiaramente le cose non sono andate esattamente come speravo o come pensavamo, o come volevo. Però c’è stato grandissimo rispetto, non ultimo il fatto che quando mi sono ritirato mi hanno invitato e regalato la maglia, durante una partita di playoff».

«Sono stato in grandissimo rapporto con la proprietà, sia quella Corbelli che quella Armani. In campo non ci sono stati i risultati che volevamo, ci siamo andati più o meno vicini, però il rapporto e la stima professionale sono stati dal primo giorno un cardine grazie al quale ancora oggi quando vado a Milano, o quando vedo tutto quello che è il mondo Olimpia, c’è sempre grande affetto tra di noi» le sue parole a firstradioweb.com.

Ora inizia la sua carriera da allenatore. In bocca al lupo a questa leggenda del nostro basket.

3 thoughts on “Massimo Bulleri-Olimpia Milano, breve storia di un fallimento

  1. Ma quale leggenda del Ns. basket, un giocatore normale e sopravvalutato, un’ errore portarlo a Milano.
    Non da Olimpia….

  2. Sicuramente avrà avuto le sue colpe se a Milano non ha reso come ci si aspettava da lui però ricordiamoci che ha giocato negli anni non cui noi non eravamo competitivi e infatti dal 1996 al 2014 non abbiamo vinto nulla ma molti hanno la memoria corta..e cmq non si vince per caso quello che ha vinto a Treviso come non si viene eletto per caso 2 volte MVP del campionato e come ha scritto sapientemente Alessandro Maggi ha fatto anche la differenza in Eurolega

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