Gigi Datome: Fortunato ad essere a Milano, sono qui per vincere

La presentazione in diretta live del neo giocatore dell’Olimpia Milano con tutte le parole direttamente dal Teatro Armani

Finalmente ci siamo! Dopo cinque mesi fatti di attese, cancellazioni e tanto mercato, l’Olimpia Milano è tornata ad allenarsi nella secondaria del Forum di Assago. Ed è arrivato il momento anche della presentazione dei nuovi arrivati, a partire da Gigi Datome. ROM ovviamente era presente e vi propone tutte le parole del neo acquisto biancorosso.

Gigi Datome presentazione | Le parole di Stavropoulos

Come di consuetudine, è stato il gm Christos Stavropoulos a dare il via alla presentazione, con le prime parole: “Ricominciamo oggi ufficialmente la stagione. È un giorno importante per l’Olimpia e siamo orgogliosi di farlo in una cornice così prestigiosa, per cui vogliamo ringraziare la proprietà”

“Voglio dare il benvenuto a Datome, porta grande esperienza e leadership per la nostra squadra”.

Christos Stavropolulos | Il mercato Olimpia Milano

“Credo quest’anno abbiamo costruito una squadra molto equilibrata, cercando di avere giocatori di esperienza, leadership e atletismo. Con queste scelte abbiamo queste tre componenti importanti, perché gli obiettivi di Milano sono sempre di andare il più vicino possibile alle Final Four, almeno arrivando nei playoff di Eurolega, e vincere il campionato e la Coppa Italia. Con questa squadra siamo preparati per andare fino in fondo”.

“15 giocatori con possibilità di diversi assetti? Sicuramente per giocare a questo livello tra campionato ed Eurolega sono sicuro una squadra deve avere non meno di 15 giocatori. Dobbiamo essere pronti a tutto e dobbiamo anche gestire, pensando alle due competizioni”

Christos Stravopoulos | Il mercato estivo in Eurolega

“È stato un mercato strano. In quarantena abbiamo lavorato per studiare i possibili obiettivi e, subito dopo lo stop finale di Eurolega, li abbiamo centrati. Tutti parlavano di un mercato al ribasso, ma gli ingaggi sono inalterati, perché quest’anno non c’era il pericolo NBA, le squadre li conoscevano già.

Tranne il possibile passaggio di Campazzo dal Real all’NBA, non ricordo altri giocatori dall’Europa all’NBA. Ed i buoni giocatori hanno un valore ed è rimasto quello”.

Due battute sulla questione, anche di Datome: “La crisi c’è stata, alcuni giocatori hanno ricevuto dei tagli importanti”

Gigi Datome | Le prime parole

“Sono ovviamente felice di essere qui. Un saluto simbolico ai tifosi che ci stanno guardando, ci sono tante motivazioni. Sono contento finalmente abbiamo cominciato a lavorare”.

“Milano in questi anni è cresciuta tanto. Ho sempre avuto il pensiero di vincere qualcosa in Italia e questo è uno degli obiettivi. Poi Armani, l’Olimpia, Milano… Una società ambiziosa, c’è Messina, ci sono compagni di squadra di altissimo livello, ci sono tantissime motivazioni”.

Gigi Datome | L’addio al Fenerbache e la firma a Milano

“L’ho vissuta bene, ho aspettato di capire certe cose. Volevo fare i passi giusti per lasciare un club molto importante per me e per uscire nel modo giusto. C’era bisogno di aspettare dei tempi per fare le cose fatte bene, sapevo si sarebbe fatto. Non avevo fretta”.

Gigi Datome | Parallelo tra ritorno in Europa e in Italia

“Dopo l’NBA cercavo un club di alto livello e l’ho trovato al Fener, ora sono qui e spero di aver fatto la scelta giusta. Mi ritengo fortunato di essere qui a lottare per grandi obiettivi, questo ti obbliga ad andare in palestra tutti i giorni per migliorare”

Gigi Datome | L’immagine dell’Italia negli ultimi anni

“Viviamo una situazione storica molto particolare, la speranza è che la pallacanestro possa far tornare ad allietare ed a divertire, non solo per la crisi sanitaria, ma anche economica. Sperando presto, quando ci saranno le giuste condizioni, possano tornare i tifosi al palazzetto.

Ho visto un campionato che aveva perso un po’ di vigore, ma dall’anno scorso ha ripreso un po’ di appeal e spero ci sia ancora di più quest’anno. La campagna acquisti di Milano è stata molto importante e speriamo di non fallire”.

Gigi Datome | Cosa ti porti dal Fenerbahce

“Ogni giocatore deve portare la propria esperienza. Lo dicevo in Nazionale e penso anche nel club. Questi cinque anni al Fener mi hanno dato un vissuto di Eurolega ad alto livello, come affrontare il lavoro nella quotidianità. Penso che tanti giocatori hanno il talento, la bravura nel giocare ad alti livelli, però l’esperienza ti aiuta. Spero di portare il mio, non solo per quello che ho vissuto al Fener, ma anche per tutta la mia carriera”.

Gigi Datome | Primo contatto con Ettore Messina

“Ho già avuto la fortuna di essere allenato da lui in Nazionale, ma avremo modo di conoscersi ancora di più. Mi ha preso per essere me stesso, parlare di leadership dopo il primo allenamento è difficile. I leader non sono decisi a tavolino, ma vengono decisi dagli allenamenti, dalle situazioni e dal campo”.

Gigi Datome | La prossima stagione di Eurolega

“Spero vada tutto bene. Si giochi e non ci si fermi più. Sono curioso di ricominciare, sarà un’Eurolega di grandissimo livello perché tanti giocatori hanno avuto la possibilità di prepararsi al meglio. Poi cosa succederà squadra per squadra, ora è troppo presto”.

“Questa estate è stata una possibilità per me. Ho potuto lavorare sul mio corpo, come non ho mai potuto fare prima, viste le estati in Nazionale. Spero di averne dei benefici, ho cercato di prendere il meglio per me, per preparare una stagione di undici mesi, se va tutto bene. Anche se di allenarmi da solo non ne potevo più”

Gigi Datome | Cosa ti chiede Messina

“Un giocatore vuole giocare sempre. Io non ero contentissimo di restare fuori quando mi lasciavano fuori al Fenerbahce, ma ho cercato di sfruttarlo a mio vantaggio. Spero di giocare il più possibile, poi Ettore deciderà quanto e come giocare. Io sono qui e mi metto a disposizione”

Gigi Datome | Affetto ricevuto a Milano

“Mi hanno sempre trattato benissimo a Milano e mi ha fatto sempre molto piacere ed anche un po’ stupito. La scelta però è stata tecnica, poi avendo individuato Milano come contesto tecnico migliore per me, ci sono dei valori aggiunti, come quello dell’affetto dei tifosi o il ritorno in Italia”

Gigi Datome | Saluto con Obradovic

“È stato molto forte. L’ho ringraziato per questi anni assieme e lui ha ringraziato me. Non è stato facile, lì ho capito che avevo chiuso quel capitolo. Ma non ho chiamato solo lui, ma fino all’ultimo dipendente del Fenerbahce, sono stati cinque anni intensi a tutti i livelli.

Siamo stati molto bene, al netto di qualche timeout diventato famoso. Un cambiamento fa bene in determinate situazioni e sono convinto che questo lo sia, anche come crescita personale”.

Gigi Datome | La Nazionale e il preolimpico

“Se starò bene, avrò il piacere di aiutare la Nazionale. Dicono che non abbiamo possibilità? Allora forse sarà la volta buona…

Bisogna capire cosa avviene per l’NBA, ora ho tanto altro a cui pensare. Poi a fine stagione vedrò, se starò bene, andrò in Nazionale”

Gigi Datome | Un testimonial italiano del basket

“La responsabilità l’ho sempre sentita, semplicemente per il cognome della mia famiglia. Poi ho avuto la possibilità di essere capitano della Nazionale, ora vesto la maglia di una società storica come l’Olimpia. Nel mio piccolo ho sempre cercato di diffondere dei messaggi in cui credo. Cerco sempre di essere me stesso e diffondo i valori in cui credo”

“Ho cercato di sensibilizzare in argomenti in cui credevo, soprattutto nel sociale e, nel mio piccolo, continuerò a farlo”

Gigi Datome | Giocare con tanti ex avversari

“Leggevo i nomi che si avvicinavano a Milano e mi vedevo sempre più in questo contesto. Questi giocatori ti fanno crescere anche a livello personale, hanno fatto la storia dell’Eurolega. Mi sento fortunato ad essere qui”.

Gigi Datome | La rivalità con la Virtus Bologna

“Penso che qualsiasi competizione è stimolante. Non penso ci sarà una partita in Italia in cui potremmo permetterci di riposare, la rivalità con la Virtus mi fa piacere mediaticamente, per portare interesse al basket. E sono felice, comunque, di trovare una certa rivalità, porta quel po’ di pepe in più, anche se tutti cercheranno di batterci perché siamo Milano”.

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