Arturas Gudaitis, i perché dell’addio ad Olimpia Milano

Arturas Gudaitis lascerà l’Olimpia Milano. Dal dietro le quinte, le motivazioni di un addio che farà discutere, ma inevitabile nelle scelte

Arturas Gudaitis lascerà l’Olimpia Milano, come anticipato questa mattina. Il dado è tratto, il giocatore lituano non sarà nel roster di Ettore Messina per la prossima stagione, e firmerà con lo Zenit. Le tempistiche si apprenderanno nei prossimi giorni.

Arturas Gudaitis, il contratto

In primo luogo il contratto. Arturas Gudaitis, rappresentato dall’agente Tadas Bulotas di Bbaltics, ha firmato nell’estate 2018 un triennale con Olimpia Milano. In questa sessione è previsto un Nba escape, che tuttavia non verrà esercitato. 

Non esistono certezze su altre opzioni d’uscita per squadre di EuroLeague, non essendo una consuetudine per il mercato europeo.

Arturas Gudaitis, i perché di un addio

La storia del giocatore in Olimpia Milano è nota. Arrivato alla Secondaria del Forum nel 2017 per i dubbi su Patric Young, ha subito garantito un apporto a dir poco sorprendente, diventando nella sua seconda stagione uno di migliori centri di EuroLeague.

Evidenti i numeri del 2018-2019 in EuroLeague, 12.5 punti, 7.1 rimbalzi (terzo assoluto), 1 stoppata a gara. Ma la stagione si chiude l’1 febbraio, a Las Palmas con Gran Canaria, dopo soli 7’ in campo. In pochi attimi, le voci Nba si trasformano nei mesi più duri e dolorosi.

Arturas rivede il campo più di 8 mesi dopo, il 20 ottobre con Cremona: 5 punti e 4 rimbalzi in 11’, che diventano un 17+5 il 25 con il Fenerbahce in EuroLeague. E’ l’apice di una stagione che passa per un problema alla mano, 7.3 punti per 4.4 rimbalzi in Europa, e lo stop forzato della stagione. In tutto, in un anno e mezzo, 27 gare.

Non è colpa di nessuno, ma il lavoro di Ettore Messina procede, perché deve procedere. E si arriva alla scelta. Di fatto, due diventano le priorità del coach biancorosso, in ordine gerarchico: la firma di Kyle Hines, il rinnovo di Kaleb Tarczewski. 

Dunque, Tarczewski viene preferito a Gudaitis. Motivi? Integrità fisica, un superiore impatto difensivo individuale e collettivo, la crescita evidente nel sistema Messina e, aspetto non da poco, lo status da “gregario” e non da stella di prima grandezza.

Il giusto “compagno” per Kyle Hines insomma, ma le motivazioni non si fermano solo qui. Ragioni di budget ad esempio. I fondi per la campagna acquisti biancorossa sono stati confermati rispetto alla scorsa stagione, non resi illimitati. In caso di conferma di Arturas Gudaitis, non sarebbe arrivato l’ultimo colpo di mercato, il 4/5 atteso nelle prossime ore.

Esistono anche le regolamentazioni LBA. Con sei italiani obbligatori, un posto nello spot di centro sarebbe stato garantito a Paul Biligha, dimezzando gli spazi. E Arturas Gudaitis, a 27 anni e con un anno e mezzo vissuto a singhiozzo, è giocatore che necessita di spazi.

Alla luce di queste scelte, e con un contratto milionario in corso, il saluto condiviso era la soluzione migliore per entrambe le parti.

5 thoughts on “Arturas Gudaitis, i perché dell’addio ad Olimpia Milano

  1. Per me è un errore madornale mandare via Gudaitis per far posto a Hines..a questo punto per me l’acquisto di Hines perde di valore perché un conto è averli entrambi un altro è avere solo uno dei due..e in ogni caso non avrei mai preso un giocatore di 34 anni per sostituire un giocatore di 27 anni come Gudaitis che ha sempre dimostrato negli anni l’attaccamento per la nostra maglia..secondo me uno dei motivi della separazione è il rapporto non molto buono con il Messia il quale in Coppa Italia nella semifinale contro Venezia preferí Roll a Gudaitis presentandosi solo con un centro di ruolo Tarczewski perché per me Biligha non esiste proprio 😂😂😂 e infatti il risultato si è visto..ovviamente abbiamo perso e quello fu uno degli errori chiave della partita perché con tutto il rispetto per Cremona Venezia è tutta un’altra cosa..

  2. Purtroppo la verità su questo trasferimento ( che a me dispiace molto) non si saprà mai, e personalmente non mi sento così sicuro della mia capacità investigativa per fare grandi supposizioni. Intanto un dato di realtà: Guda non si è accasato in una squadra da F4. Secondo dato: le voci a riguardo non sono dell’ altro giorno, ma la pista Zenit era nota già da tempo. Presumo ( e la paternità di questo ragionamento non è mia, ma la trovo convincente) che Milano abbia fatto il seguente ragionamento: ” se è rotto, meglio non metterlo al centro del progetto; se non è rotto, andiamo subito all’incasso che tanto l’anno prossimo vola in NBA a gratis”, che da un punto di vista commerciale ci sta, con grande dispiacere perchè Arturas è un giocatore che ci ha fatto vedere del grande basket e un notevole attaccamento alla maglia. Sarà semplicemente che gli hanno offerto un contrattone già da tempo, che si avvicini molto a casa e che abbia voglia di provare a mettersi in gioco con il progetto Pasqual?Poi mi faceva strano vedere 4 giocatori nello spot di “5”, speravo fosse una strategia per rendere più dinamica la batteria dei lunghi, ma quello che tutti sospettavamo, si è infine verificato. Sono state fatte delle scelte, e sarà il campo a rendere ragione della loro bontà (come dice in maniera corretta e condivisibile De Nicolao, mentre Baraldi non perde occasione di dire le stesse cose, ma da plebeo malcresciuto). Tarcisio offre solidità, Hines leadership ed intelligenza cestistica sopraffina, Biligha oltre ad essere panda spero possa fare minuti importanti in campionato. Ma a questo proposito i dubbi riguardanti la gestione Messina non si possono tacere: perchè va bene che Milano è una piazza che appena sbagli qualcosa ti mette in croce, va bene che le valutazioni errate dell’ anno scorso hanno reso il percorso in salita, va bene tutto, ma ora abbiamo una squadra che è attrezzata per difendere sul p’n’r, ha leadership ed una serie di assetti potenziali buoni per ovviare a tante situazioni…( il mio sospetto è che siano troppi, ma penso e spero di sbagliarmi, perchè non so quanti giocatori di Milano sappiano con quale ruolo base partiranno all’interno del roster…). Ora abbiamo una squadra che può “competere”, va gestita e organizzata in modo da poter esprimere un’idea precisa di basket, ed è su questo che verrà giudicata, perchè l’anno scorso ha lasciato più dubbi che certezze: poi possiamo anche raccontarci che la tripla di Vlado a Valencia era la svolta della stagione, ma siamo tra appassionati seri di basket, non stiamo a campare su queste supposizioni ( poi la prova di realtà non c’è in un caso come nell’altro, per carità). Ritorno infine sulle dichiarazioni di De Nicolao, perchè lui evidenzia una banale verità, e cioè che Venezia questa idea di basket ha saputo costruirla meglio degli altri ( e quanto mi costa ammetterlo, che Brugnaro mi è veramente antipatico). Con somma pace di Baraldi e dei suoi disturbi narcisistici di personalità, forse è guardando al lavoro professionale fatto in laguna che potremo tirare fuori quell’umiltà che ci manca come il pane per fare un salto in avanti.

  3. Trovo favoloso che in un post che spiega con argomenti ragionevoli l’addio di Gudaitis, ci siano commenti che iniziano con “non sapremo mai perché Guda sia andato via” e poi continuano con sproloqui che non saprei citare, perché la mia attenzione s’è persa prima.
    Anche in questo caso non mi resta che fare la solita preghiera: prima di commentare leggete, e se non avete niente da dire, tacete. Se invece avete da dire cazzate, scrivetele altrove!
    Questo, è incredibile che occorra ricordarlo, è un sito d’informazione sull’Olimpia Milano, e su Gudaitis informazione v’è stata data.
    Se non ne tenete conto, perché siete qua?
    Andate altrove!

  4. Non capisco perché questo individuo senza fare nomi (palmasco 😂😂😂) deve sempre insultare chi non la pensa come lui..definisce ignoranti gli altri quando lo è solo lui che ignora che ognuno di noi è libero di esprimere il proprio pensiero..se non ti sta bene hai solo da andare altrove s scrivere i tuoi papiri di cazzate..é incredibile che io ti debba ricordare che questo è un sito d’informazione sull’Olimpia Milano e non sul Messia 😂😂😂

  5. Buongiorno Sig. Palmasco. Spero tutto bene per Lei, in realtà sono un pochino preoccupato per il tasso di reattività che esprime, mi sembra decisamente fuori scala. Seppur con grande fatica, entro nel merito degli appunti che mi rivolge, poi andiamo a discutere di altro. L’articolo l’ho letto, è serio, competente e completo come al solito, non dovrei giustificare il fatto di essere qui a commentare (non me ne chiede ragione l’amministratore del sito, che sarebbe l’unico legittimato a farlo, quindi non vedo perché dovrebbe farlo Lei), ma Lei stesso ammette di aver dato una lettura parziale e distratta dei contenuti da me espressi, i quali si pongono su un piano diverso rispetto all’articolo. Tengo benissimo conto delle argomentazioni esposte, che peraltro condivido, e che sono volte ad esplorare il “perché” di una scelta, mentre io sottolineavo i miei dubbi sul “come” fosse maturata tale scelta. Facciamo un esempio dal passato: sappiamo tutti perché James se ne sia andato, ma sul come ci sono due versioni opposte date dai protagonisti. Come ho già scritto, sono state fatte delle valutazioni, ma come e da chi siano nate in primo istanza non è dato saperlo: sono state di natura tecnica, commerciale, sanitaria? Veramente lo “scambio” Hines-Gudaitis è stato frutto di una valutazione lineare (a posteriori uno rimette in fila tutto e gli da un senso, come la Nottola di Minerva di Hegel, ma la realtà nel suo farsi procede in maniera molto meno lineare…), o lo start di questa operazione di mercato ha ragioni che probabilmente non conosceremo mai? Tutto qui, non mi sembra nulla di insultante o da censurare con epiteti fuori luogo. Questa operazione di mercato e la ristrutturazione del settore lunghi sono una bella scommessa e rimescola le carte in tavola non poco, Messina (che apprezzo e sostengo, ma non venero a priori) si è assunto una bella responsabilità, come deve essere per il proprio ruolo, spero che il campo gli dia ragione, ho già scritto che non faccio parte dei partiti a priori pro o contro Messina, ma proprio perché ho rispetto del suo ruolo e della sua storia, mi permetto di esprimere dei dubbi (non certezze) rispetto alla scelta di impostare il settore lunghi (ed in parte anche quello degli esterni) con determinate caratteristiche, che possono essere decisive in positivo, ma vanno gestite anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, perchè poi non si può dire, quando verrà a mancare un tassello, che siamo andati fuori equilibrio, cosa che i vari Laso, Jasi ed Itoudis mai si sognano di dire.
    Ma veniamo al resto.
    Sono molto contento se qualcuno mi fa notare delle mancanze, è un’occasione per crescere e per migliorare, ma Lei, sig. Palmasco, si è rivolto a me in modo veramente maleducato e fuori luogo, e tra l’altro senza entrare nel merito, cosa che al limite mi avrebbe fatto piacere. Lei non si deve permettere di usare questo linguaggio con nessuno. A me può capitare di esprimermi come Lei in certe occasioni (di solito con amici intimi o parenti stretti, e sempre in momenti in cui dò il peggio di me, e me ne pento), ma di sicuro non in questi contesti. La invito caldamente a fare altrettanto, non avendo la possibilità di farlo di persona, cosa che di solito aiuta la comunicazione, visto che il contatto umano può attivare empatia e comprensione reciproca molto meglio di uno schermo.
    Inoltre, come ho già avuto modo di far notare a GAE (spero in modo educato e rispettoso, in caso contrario me ne scuso), non amo essere tirato per la giacchetta in nessuna direzione. Mi ricordo ancora il post in cui Lei prese ad insultare con espressioni irripetibili GAE (che, devo ammettere, quando è in forma, esprime livelli di trollaggio veramente raffinati e non scontati), ebbi l’impressione di un vero e proprio crollo psicologico, ma ci terrei a rassicurarLa: sono una persona autonoma con un proprio pensiero, posso sentirmi in linea, a seconda delle circostanze, con le opinioni di persone diverse, ma a partire da un livello di elaborazione che è del tutto personale. Quindi continuo a seguire questo sito, continuo a leggervi entrambi, mai interessato alla vostra rissa personale, ma curioso e ricettivo ogni volta che esprimete valutazioni di carattere cestistico da parte di entrambi e anche di altri utenti, e continuerò a farlo incurante dei + o – in fondo ai miei scritti. Ma ripeto, la buona educazione ed il rispetto formale, di quelle mi curo e le pretendo, non se ne scordi mai, La prego.

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