Olimpia Milano Mercato | Nessun rilancio per Awudu Abass, l’ala andrà alla Virtus Bologna

Olimpia Milano Mercato sempre vivo in queste ore. A dispetto dei rumors delle ultime ore, i biancorossi non rilanceranno per riportare Abass al Forum

Olimpia Milano Mercato sempre vivo in queste ore. Intanto, nessuna novità sul fronte Awudu Abass. A differenza di rumors delle ultime ore, i biancorossi non scenderanno in campo per riportare al Forum d’Assago il classe 1993.

Qui il saluto ufficiale della Germani Brescia di oggi. Il contratto biennale, con scadenza 30 giugno 2020, non verrà rinnovato:

Germani Basket Brescia comunica che nelle ultime ore l’atleta Awudu Abass e il suo procuratore hanno provveduto a contattare la società, dicendosi prossimi ad adottare una decisione sul futuro sportivo del giocatore.

In un incontro che si è svolto in un clima di assoluta collaborazione, i due hanno voluto conoscere la posizione del nostro club prima di assumere una decisione. L’atleta ha espresso una serie di riflessioni e valutazioni che ha fatto nell’ultimo periodo sulla propria carriera sportiva, collegate all’ambizione professionale che un giocatore del suo livello deve legittimamente avere.

Basket Brescia Leonessa ha fatto tutto ciò che le era possibile per convincere il giocatore a valutare l’opportunità di restare a Brescia, migliorando anche le condizioni economiche rispetto al contratto che si è appena concluso.

Alla fine ha prevalso la decisione che in questo contesto le strade di Abass e quelle di Basket Brescia Leonessa si debbano dividere, in uno scenario nel quale il club non risulti in grado di assecondare la sua legittima ambizione sportiva riferita a un livello superiore al quale la nostra società può solo sperare di approdare molto gradualmente ma che oggi non può coincidere con le sacrosante aspettative del giocatore.

Apprezzando gli anni trascorsi insieme con il massimo della soddisfazione di entrambi e nel dispiacere reciproco di doversi lasciare, Basket Brescia Leonessa prende atto della volontà del giocatore, con il quale resterà legato nel ricordo di due stagioni estremamente positive e, soprattutto, da un rapporto umano e professionale di assoluta correttezza che non è venuto meno neanche in questo frangente, augurandogli il meglio per il prosieguo della propria carriera.

Sono due le stagioni trascorse da Awudu Abass con la maglia della Germani Brescia. Arrivato nell’estate del 2018 dopo l’esperienza all’Olimpia Milano, l’ala brianzola ha disputato due campionati all’insegna della doppia cifra a referto (13.9 punti di media nella stagione 2018-2019, 14.1 nell’ultima), con un rendimento sempre crescente da un’annata all’altra: dal 49.8% al 51% nel tiro da due, dal 26.9% al 38.2% nel tiro da tre, dal 78.8% all’89.2% nei tiri liberi e dal 13.7 al 14.8 di valutazione media.

Nelle 22 partite di campionato disputate nell’ultima stagione, solo in 4 circostanze non ha raggiunto la doppia cifra a referto. Incredibile, invece, il rendimento dell’ultimo periodo: nelle ultime 7 partite (da quella a Desio con Cantù di fine dicembre a quella casalinga con Trieste di inizio febbraio), infatti, Abass ha superato 4 volte i 20 punti a referto, raggiungendo il proprio season high con i 22 punti realizzati contro l’Umana Reyer Venezia all’inizio del 2020.

Anche in EuroCup l’impatto di Abass è stato assolutamente positivo, con 12.3 punti di media a partita (erano 10.8 nella prima stagione bresciana) e un miglioramento in quasi tutte le voci statistiche. Memorabile la sua sequenza al tiro nella gara casalinga delle Top 16 con il Promitheas Patrasso (19 punti, 14 nel quarto decisivo di cui 11 consecutivi), anche se il suo season high è rappresentato dai 21 punti messi a segno sul campo dell’EWE Baskets Oldenburg, sempre nelle Top 16.

Awudu Abass ha sul piatto, da giorni, un’offerta triennale dalla Virtus Bologna, e a meno di colpi di scena dall’estero, l’accordo sarà nero su bianco la prossima settimana

39 thoughts on “Olimpia Milano Mercato | Nessun rilancio per Awudu Abass, l’ala andrà alla Virtus Bologna

  1. Male malissimo. Oltretutto è già il secondo “braccio di ferro” che perdiamo con la V. Non mi piace neanche un po’ questa debolezza sul mercato italiano, continua l’errore degli altri anni, quello di non riuscire a comandare in casa propria. Male male.

  2. Peccato, giocatore duttile e grintoso, vero è che da noi avrebbe avuto davanti nel ruolo Micov e Shields e a noi serve di più un’ala forte e certamente non possiamo prendere tutti. A questo punto spero nell’accoppiata Gill e Datome per coprire al meglio il ruolo e completare la quota italiani, in attesa dì una guardia di livello.

  3. vero, se milano vuole un giocatore italiano deve prenderlo e non cedere alla rivale (come nel caso alibegovic), peró c’´é sempre da considerare la volontà dei giocatori: visto che fine hanno fatto gli italiani piú o meno giovani approdati a milano negli ultimi anni (non uno si é trasformato in un giocatore rilevante e pochi hanno avuto davvero spazio. speriamo Moraschini sia un’eccezione e magari moretti), forse adesso preferiscono l’opzione virtus, ambiente con meno pressioni, un ottimo allenatore e la certezza di essere usati, di poter sbagliare un paio di tiri senza esser condannati alla panchina perenne. Milano ha avuto negli scorsi anni una gestione non esattamente buona degli italiani e ora, a parità di offerta magari si sceglie virtus. e secondo me ci sta, come scelta. purtroppo.

  4. Situazione difficile da commentare: Abass era già stato da noi e non aveva brillato. A Brescia invece benissimo, quasi da primo violino (un po’ quello che era accaduto a Moraschini in quel di Brindisi). Diversi i contesti. A parte la considerazione che andrebbe a rafforzare la Virtus (già forte di suo), pavento il rischio di rimanere con il cerino Datome in mano… A quel punto, se ci bruciamo, non resterebbe che la carta AleGentile (operazione complessa sotto diversi aspetti), a meno di voler ripiegare su Baldi Rossi et similia, con il risultato di avere un contingente italiano a forte vocazione al gregariato e stop.

  5. Fontecchio e Abass sono venuti a Milano un po’ presto, andavano bloccati e fatti maturare in società adatte a far crescere i giovani. Speriamo che non sia così anche per Moretti. Sarebbe comico avere un gruppo di vecchie glorie e uno troppo giovane. Questi sono errori strategici che pagheremo per un bel pezzo.

  6. Abass non è mai stato nel mirino di Milano, che non ha nemmeno presentato offerte ufficiali. Sarebbe stato inutile spendere non pochi soldi avendo il ruolo già ampiamente coperto (Micov, Shields, Moraschini, Roll ed eventualmente Datome riempiono gli spazi)
    Allo stesso tempo, sarebbe stata una scelta che Abass non avrebbe compiuto per ovvi motivi, ovvero quello di avere garanzie di un ampio minutaggio, che Milano non avrebbe potuto assicurargli.

  7. Abass non ci serve perche’ nel ruolo di ala piccola siamo coperti e resterebbe in panca fisso. E non se lo merita, visti i progressi fatti quest’anno. Poi se vogliamo togliere giocatori “forti” alla concorrenza e’ un altro paio di maniche. L’altra ipotesi potrebbe essere quella di creare due squadre diverse, una per il campionato, con i sei italiani e Tarciso e Shields fissi, con gli altri da aggiungere a rotazione, e una per l’EL dove accedono gli altri piu’ Moraschini Brooks e, all’occarrenza Moretti, Cinciarini, Biligha e Abass (o chi per lui).
    Ma risulta difficile gestire due squadre con caratteristiche troppo diverse, col rischio poi che nei play off faremmo fatica ad inserire i piu’ forti.
    Rrsto dell’idea che Abass non ci serva.
    E poi chissa’: magari si accontenta di qualche soldo in meno e viene comunque a Milano per giocare sprazzi di Eurolega, proprio quello che desidera.

  8. Inutile prendere tanti italiani finché ci sarà il messia, tanto in euroleague non giocano e in campionato giocano al max in 9 o 10…

  9. Roberto non ne ho la minima idea, quello che è certo è che fara’ la fine di burns e non vedrà mai il campo quindi uno in meno

  10. Madonna quanti commenti critici verso il Messia 😂😂😂 meno male che per qualcuno io ero da solo 😂😂😂

  11. Come dice giustamente Elvis, le rotazioni per il campionato sono sempre a 9 max 10 giocatori. E poi, come mi auguro, se arrivano due top Player, nei ruoli di guardia ed ala forte, il roster da 15 è completo. 10 + 5 con, la possibilità di farne riposare 4 la domenica. Rodriguez, Micov ed Hines, non devono essere spremuti come limoni, in particolare prima dei doppi turni ravvicinati di eurolega.

  12. Dario vedo con piacere che la pensi come me , ma io mi spingo oltre: secondo me , i nostri fuoriclasse ” anziani “non devono proprio mettere piede in campionato durante la regoular season ( a parte magari qualche incontro importante tipo virtus, reyer ecc ), in questo modo noi diventiamo enormemente più competitivi e, se dovessimo completare l’organico come dici tu con un 4 e un 2 di livello e Messina essere veramente quel valore aggiunto che tutti auspicavano, allora io ti dico che quest’anno saremmo una squadra da F4 in euroleague e a quel punto sarebbe lecito sognare anche l’impossibile…

  13. Fontecchio quanto giocava, con Pianigiani? E Abass?
    Non credo sia solo Messina a far giocare poco gli italiani…

  14. Non siate ridicoli, non si può tenere fuori dal campo uno come El Chacho un professionista vuole giocare sempre! E tra tutti loro la regola è che entra in campo chi gioca meglio. Gli italiani che lo meritano giocano eccome

  15. In effetti gli ultimi allenatori Olimpia hanno utilizzato poco i giocatori italiani, ma da uno come Messina mi sarei aspettato un utilizzo più equilibrato e omogeneo di tutti…

  16. Rodriguez è un grande giocatore ma anche per lui gli anni passano e solo un pazzo può pensare che possa giocare tutte le partite sia in campionato sia in Eurolega..infatti già quest’anno dopo un grande inizio ha sofferto per il notevole minutaggio a cui è stato esposto dal Messia..figuriamoci l’anno prossimo con un anno in più..cmq Milano ha il dovere di prendere i migliori giocatori perlomeno italiani e io uno come Abass lo avrei preso perché penso che dobbiamo avere più di 6 italiani per tutelarci dagli infortuni del nostro pacchetto italiano visto che non sono più così giovani e per chi dice che abbiamo anche Roll nel suo ruolo rispondo che preferisco 100 volte Abass a un giocatore mediocre come Roll

  17. Orlando il rosso, quello che ha sparato la cazzata dell’ anno : ” The one man show è un concetto superato “, adesso dice che il Chacho deve giocare tutte le partite del nostro campionato. Per te le cazzate sono come le patatine : una tira l’ altra

  18. Sbagliato, Rodriguez è un giocatore di sistema e non un egocentrico palleggiatore che deve fare i suoi numeri, i veri grandi vogliono giocare sempre e si vede che non avete mai giocato per disconoscere così le dinamiche di squadra

  19. Se rodriguez giocasse tutte le partite sicuramente non giocherebbe quelle veramente importanti cioè i playoff di euroleague perché non ci arriveremmo: ma vi ricordate i doppi turni di euroleague a stagione inoltrata di rodriguez: completamente spompato!
    Gae condivido il tuo concetto dei 7 o più italiani, per Roll il giusto utilizzo è 30 minuti in regoular season di campionato e poi tribuna….
    Elvis il tuo ragionamento seppur estremo è il solo che ci permetterebbe di andare avanti in euroleague…
    Orlando vai a rivederti l’utilizzo di rodriguez nella sua ultima stagione al Cska ( che è una squadra seria ) quando era 2 anni più giovane: mai in quintetto e minutaggi limitati, poi hanno vinto l’eurolaegue…
    Dario 👍👍👍

  20. Infatti Dodo al Cska Mosca Rodriguez non era così sovraesposto perché c’erano anche De Colo e Hackett ed aveva anche qualche anno in meno mentre quest’anno ha giocato troppo tra Eurolega e Campionato ed infatti dopo un grande inizio coinciso con quello della squadra anche lui è andato in difficoltà come il resto della squadra..ma qui c’è qualcuno che ogni volta tira in ballo James facendo finta di dimenticarsi che gioca nella squadra Campione d’Europa 😂😂😂 e cmq sono strafelice che non giochi più per noi perché sarebbe stato l’alibi perfetto per il Messia è il capo espiatorio per la squadra 😂😂😂

  21. Orlando ma la scorsa stagione di euroleague non ti ha insegnato niente?
    Non ti ricordi che dopo un fantastico inizio ( credo 7v 2p ) le abbiamo perse praticamente tutte ( persino con l’ALBA, i francesi…SIC, con la Stella rossa in casa ero presente, uno spettacolo indegno…) e rodriguez giocava sempre, magari 30 minuti per cercare di vincere con pesaro, Trieste o Treviso…
    E l’anno prima l’impomatato aveva fatto lo stesso con JAMES e Micov ( sempre 35 minuti ) : stagione regolare stravinta non ricordo più con quanti punti di vantaggio sulla 2 e poi eliminazione ridicola ai playoff…
    Ma possibile che tutti gli allenatori…( omissis ) li becchiamo sempre noi…

  22. Dodo al CSKA, ottimo team e bene allenato, il play titolare era Nando de Colo e nel ruolo c’erano oltre a Rodriguez Kulagin e all’occorrenza un certo Daniel Hackett, come detto giocano i migliori e a Milano quest’anno si potrà all’occorrenza farlo partire dalla panca dietro a Delaney. Detto questo NON ho mai sostenuto che el Chacho debba essere sovraesposto ho detto che lui vorrebbe sempre giocare e se non hai giocatori alla sua altezza e normale tendere ad utilizzarlo al limite e così il rischio che diminuiscano i minuti di qualità. Non si può non schierarlo lo vuole lui e lo vogliono Allenatore , tifosi e sponsor perché, non te lo devo spiegare io lui è pura essenza di basket e classe cristallina. Deve quindi essere a referto nel massimo numero di partite possibili. se poi mi dici che vada tutelato sono d’accordo con te, speriamo (io credo di si) di potercelo permettere quest’anno

  23. Gae non farmi ricordare di JAMES: avevamo sotto contratto un campione assoluto e l’ex assistente lo ha mandato via …..pagando!!!
    Ancora adesso non ci credo che sia successo…

  24. A distanza diquasi un anno da quel tragico evento ,ho un sogno ricorrente: vedo Messina su una nuvoletta in modalità San Pietro che sborsa un sacco di soldi per rescindere il contratto di james e di nunnally e al loro posto firma mack e roll : poi all’improvviso mi sveglio e penso di avere sognato ma ben presto mi accorgo che la realtà è ben altra….aiutatemi!!!

  25. @Elvis e @ Dodo non siate tristi per James ma dovete essere contenti per lui come lo sono io perché credetemi se sarebbe rimasto a Milano sarebbe stato l’alibi perfetto per il Messia che gli avrebbe addossato tutte le responsabilità e le colpe della semistagione fallimentare..e ve lo dice uno che ama sportivamente James..anche io ci sono rimasto malissimo per il suo addio ma poi ho capito che è stato un bene prima di tutto per lui e per chi lo ama cone noi..

  26. Grande Tex Willer, è esattamente come dici tu. Credo che aver schierato M. J. Nell’ultima insignificante partita di stagione regolare a Trento, sia stato l’ errore più clamoroso della sua carriera. Grave infortunio, dovette saltare il quarto di finale con Avellino ( terminato a gara 5 ) e poi, fu frettolosamente recuperato per la semifinale con Sassari, in cui giocò al 30 % delle sue possibilità.

  27. Gae d’accordo ma c’è un limite a tutto e nell’operazione JAMES Mack Nunnally roll questo limite è stato abbondandemente superato : ma all’olimpia sono tutti matti? Come si fa ad avallare un simile scempio ?

    Mi ricordo l’esordio di mack in diretta tv contro Treviso: io mi aspettavo un nuovo D’antoni ma non potevo credere ai miei occhi: sembrava uno che giocava a basket per la prima volta…

  28. Una piccola provocazione. Quale coach che arriva a Milano si accontenta di non dominare la regilar season e non lottare sino all’ultimo per i play off? Cio’ vuole dire inevitabilmente sovraesporre i piu’ forti e emarginare gli italiani (gikvani tipo Abass e Fontecchio) e piu’ fatati (tipo Burns e Cinciarini) se, loro malgrado, non riescono ad avere continuita’ di risultati. E’ un po’ un circolo vizioso. Se “aspetti” continuita’ di rendimento dagli italiani sprofondi in classifica e se sovrarsponi i piu’ forti arrivi in riserva a fine stagione e ti sei bruciato gli italiani. Nessun allenatore di Milano di recente ha trovato questo equilibrio anche perche’ ci sono societa’ come Sassari, Bologna Virtus e Venezia (che non a caso ha vinto qualcosina negli ultimi anni) che hanno creato squadre complete ed efficienti e senza infortuni hanno continuita’ e sono ostiche da battere.

  29. Io vorrei vedere : in campionato una squadra prevalentemente italiana + gli stranieri più giovani che lotta e si batte con il mitico spirito delle scarpette rosse per il 7 o 8 posto e relativo accesso ai playoff.
    In euroleague i grandi vecchi freschi e riposati insieme ai migliori altri giocatori ben rodati dagli incontri di campionato.
    Solo così potremmo competere al meglio in entrambe le competizioni e giungere ai playoff in grado di dire la nostra.

  30. Dimenticavo, un’ altro errore di Pianigiani, oltre a quello già citato, è stato quello di non aver provveduto a trovare una sostituzione adeguata per Gudaitis dopo il grave infortunio. Avevamo in organico l’impresentabile Omic, e così Tarceswki è rimasto solo, come unico centro fino al termine della stagione.

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