Daniel Hackett: Non ci sono parole per descrivere la classe di Giorgio Armani

Daniel Hackett, ora stella del Cska, nella sua intervista concessa al sottoscritto per il QS ha anche parlato di Giorgio Armani e Olimpia Milano

Daniel Hackett, ora stella del Cska, nella sua intervista concessa al sottoscritto per il QS ha anche parlato di Giorgio Armani e Olimpia Milano:

Non ci sono parole per descrivere la sua classe, e le sue azioni. Giorgio Armani è sempre in prima fila

Interessante il progetto di Ettore Messina di ripartire da un leader come Sergio Rodriguez. Dovranno forse fare ancora qualche aggiustamento in estate da quel che leggo, ma stanno facendo le cose giuste per puntare ai playoff di EuroLeague

  • Djordjevic a Belinelli: Quella finale me l’hai rubata

    Simpatico scambio di vedute tra Marco Belinelli e Sasha Djordjevic durante la presentazione dell’ex campione NBA alla Segafredo Arena.

    Come ricorderanno i tifosi Olimpia Milano, l’ultima gara di Sasha Djordjevic da giocatore fu in quella gara-4 di finale scudetto con la Fortitudo Bologna, che aveva in campo Marco Belinelli.

    Così Sale: «Le storie di sport sono belle per questo. Si intrecciano, si incrociano dei destini. Io colgo quest’attimo con piacere. Quello che è stato è stato, la finale fu rubata. L’instant replay, per la prima volta, in una finale, non esiste… Poi si sa che tornando qui per gara-5… (ridendo)».

    Marco Belinelli raccoglie e rilancia: «Il coach negli ultimi due o tre minuti faceva fallo su di me, perché pensava che poi sbagliassi in lunetta essendo giovane»

    E Sale non si tira indietro, e risponde con un avvertimento: «Io ero il giocatore, eseguivo quello che mi diceva il coach» 

  • Virtus Bologna, il giorno di Marco Belinelli: Il più grande colpo degli ultimi 40 anni in Italia

    La Virtus Bologna presenta alla Segafredo Arena Marco Belinelli. Ecco le parole dei protagonisti.

    Massimo Zanetti

    «Ringrazio la città di Bologna, che per il basket è la più importante. Mi accomuno anche ai cugini che possono essere arrabbiati, ma creano un’importanza con noi»

    «Marco Belinelli è l’unico bolognese della squadra. Per noi è un grandissimo onore averlo qua con noi. Io lo considero il più grande giocatore italiano di basket della storia. Unico a vincere un anello»

    «Noi avevamo già una squadra forte, ma con Marco alziamo di più il livello. Io ho dato un altro impegno al coach Djordjevic, che è la persona deputata a conseguire risultati. E sono convinto che li otterrà»

    «Il mondo non finisce. Io sono un inguaribile ottimista, faccio l’imprenditore di professione, e si devono fare degli investimenti. Se non si fa così non si ottiene mai nulla. Credo che tutto il movimento abbia bisogno di un rilancio, ma tutti i colleghi di Baraldi sono in difficoltà e si tirano indietro. Invece si deve rilanciare, solo così si può smuovere il basket. Bologna deve essere il riferimento»

    «Avevo detto a Baraldi e ai suoi collaboratori che se Belinelli tornava in Italia doveva venire da noi. Quando ci disse che voleva restare negli Stati Uniti ci siamo fermati, quando ha prospettato il ritorno ci siamo fatti trovare pronti. Vincere non è mai facile, ma l’importante è arrivare uno e non arrivare due»

    Marco Belinelli

    «Tornare a casa per me è qualcosa di unico. Non sono bravo come gli altri, mi sono preparato delle cose da dire. In primis ringrazio Zanetti, Baraldi, Ronci e il mio nuovo coach Sasha, che ci conosciamo da una vita. Un grandissimo esempio».

    «Inizia una nuova tappa del mio percorso, avviato 30 anni fa a San Giovanni. La Virtus ha creduto in me quando avevo 11 anni, con questa maglia ho esordito in Serie A e ho vissuto esperienze indimenticabili»

    «Ringrazio la Fortitudo per anni importanti. I tifosi mi diedero grande calore. Sono cresciuto, il mio sogno più grande era l’NBA, esempi fantastici come Kobe, Michael Jordan, Larry Bird. Aspiravo a non fermarmi in Italia, ma mettermi in gioco per i miei sogni»

    «Ora sono un uomo con 13 anni in NBA alle spalle. Sono cambiato, sono sposato, ho un baglio di esperienza molto importante. Ho cambiato molte squadra, non è stato facile, ma sono crescuto con punti di vista diversi»

    «La Virtus ha un progetto importante, puntando su di me dal primo momento. Ho l’opportunità di sentirmi ancora un giocatore importante, di lottare per grandi obiettivi. Mi sento molto carico, ho un fuoco in me, e sento il calore dei tifosi, il che mi riempie di gioia. Farò parlare il campo»

    «Come gioca Teodosic giocano in pochi. E’ qualcosa di unico. Spero e penso che sarà divertente giocarci insieme»

    «Io spero di essere a disposizione il prima possibile. Ma questo dipende da società e coach. Io appena posso vado in campo»

    «Il numero sarà il 3 in campionato e il 18 in EuroCup. Ho scritto ad Abi, che conosco un paio di anni. Non sono così stronzo, lui è stato gentilissimo»

    Sasha Djordjevic

    «Mi spiace che questa situazione non ci permetta di avere qui i tifosi. Da domani si lavora, anche a livello di difesa»

    «Questa è la più importante firma degli ultimi 40 anni in Italia. Zanetti si merita un grande applauso, anche personale da parte mia»

    «La corte è iniziata due anni fa. Gli inviai un messaggio: “Si gioca per vincere, quindi bisogna andare dove si vuole vincere”».

    «Facile inserire giocatori con questa intelligenza e questa qualità. Non vediamo l’ora di crescere insieme a andare passo per passo»

  • Davide Moretti: Indossare l’azzurro per la prima volta è bellissimo

    Esordio in nazionale per Davide Moretti. La guardia di Olimpia Milano ha commentato il momento con La Gazzetta dello Sport.

    SULL’AZZURRO

    «Indossare l’azzurro della Nazionale per la prima volta è una sensazione bellissima­. Sono molto felice di essere qui dopo tutta la trafila con le Nazionali giovanili».

    SUL SUO SPAZIO

    «Cercherò di ritagliarmi il mio spazio come ho sempre fatto. Siamo già qualificati, ma ogni partita conta e dunque siamo venuti qui per vincere tutte e due le gare cercando di ricreare lo stesso spirito che si è visto nella prima finestra»

  • Carlo Recalcati: Con Belinelli la Virtus accorcia il gap da Olimpia Milano

    Carlo Recalcati protagonista su la Repubblica-Bologna in merito all’arrivo di Marco Belinelli alla Virtus Bologna.

    SU MARCO BELINELLI

    «Oggi ci si chiede se ha fatto quel che doveva fare, di più o di meno. Ha fatto quello, e non è stato poco. Poi, pure in Europa poteva essere un big, da Real Madrid o Cska Mosca».

    SUL SUO IMPATTO IN VIRTUS

    «Esperienza. Voglia di vincere, ma di quella ce n’è già tanta. Leadership, idem: vedi i serbi e vedi pure Pajola».

    SOVRAFFOLLAMENTO PER DJORDJEVIC?

    «Sì, e non m’impiccio: Sasha ha qualità, esperienza, carisma per governarli. Oggettivamente, ne ha tanti. Poi Marco può fare il 3, ma va a confinare con Weems e Abass. Meglio averli, però, tanti e buoni»

    SUL CONFRONTO CON MILANO

    «Milano resta in vantaggio, Belinelli è un balzo in avanti. Il gap resta, però accorciato. La sfida è in piedi»

  • Sergio Scariolo: L’Olimpia Milano ha ancora qualcosa in più della Virtus

    Sergio Scariolo, coach della Spagna e assistente ai Toronto Raptors, analizza il duello Olimpia Milano-Virtus Bologna dopo l’arrivo di Marco Belinelli per La Gazzetta dello Sport.

    «Una distanza ancora esiste tra le due squadre. Non tanto sul perimetro, quanto nel resto, mi pare che Milano abbia ancora qualcosa in più».

    «Il ritorno di Marco resta però un’operazione eccellente, e una buona notizia per il basket italiano ed europeo».

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