Daniel Hackett: Non ci sono parole per descrivere la classe di Giorgio Armani

Alessandro Maggi

Daniel Hackett, ora stella del Cska, nella sua intervista concessa al sottoscritto per il QS ha anche parlato di Giorgio Armani e Olimpia Milano

Daniel Hackett, ora stella del Cska, nella sua intervista concessa al sottoscritto per il QS ha anche parlato di Giorgio Armani e Olimpia Milano:

Non ci sono parole per descrivere la sua classe, e le sue azioni. Giorgio Armani è sempre in prima fila

Interessante il progetto di Ettore Messina di ripartire da un leader come Sergio Rodriguez. Dovranno forse fare ancora qualche aggiustamento in estate da quel che leggo, ma stanno facendo le cose giuste per puntare ai playoff di EuroLeague

  • Ousmane Diop: Mi ha dato veramente fastidio vedere i miei compagni andare a combattere da soli

    Alla sua prima finale scudetto con la maglia di Olimpia Milano, Ousmane Diop ha scelto il momento migliore per firmare la sua miglior partita stagionale. In Gara 1 delle LBA Finals 2026, il lungo biancorosso ha chiuso con 18 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 28 di valutazione.

    Ousmane Diop, Gara 1 da record con Olimpia Milano

    Per Diop si tratta del massimo stagionale per punti, assist e valutazione. Il dato più impressionante resta l’efficienza: 6/6 da due punti e 6/8 ai liberi, con un impatto immediato dentro l’area contro la Reyer Venezia.

    A LBATV e Sky, Diop ha però messo subito al centro il gruppo: «Prima di tutto abbiamo fatto una bella partita come squadra. Non era facile contro Venezia, che è veramente una buona squadra ed è nel migliore momento. Bisogna continuare così e giocare di squadra».

    Il lungo ha poi spiegato l’origine dei suoi canestri, tutti nati dal lavoro collettivo: «Tutti i canestri che ho fatto li ho fatti sotto canestro perché i miei compagni me li hanno dati così. Non è proprio tutto merito mio, quindi sono contento che i miei compagni mi abbiano guardato bene oggi».

    Diop ha parlato anche del suo percorso, segnato da mesi complicati e dagli infortuni: «È stato tosto, perché purtroppo sono stato fuori tanto tempo. Mi ha dato veramente fastidio vedere i miei compagni andare a combattere da soli. Ho lavorato molto per cercare di stare meglio. Ora sto meglio, grazie a Dio. Spero che continui così».

    La chiave, secondo il centro biancorosso, resta la qualità della circolazione offensiva: «Vedere i miei compagni passarsi la palla è stata una cosa molto bella. Ultimamente lo stiamo facendo molto di più rispetto a prima e quindi si riesce a trovare spazio dentro l’area».

    Diop ha poi sottolineato una delle caratteristiche più forti dell’Olimpia di questo momento: «La cosa bella è che ogni partita c’è un protagonista diverso, quindi questa squadra è veramente bella per questo».

    Infine, lo sguardo è già su Gara 2: «Se noi giochiamo di squadra non abbiamo paura di niente. Questa è solo una, sappiamo che squadra stiamo giocando, quindi bisogna stare concentrati e pensare già a Gara 2, cercando di fare ancora meglio».

  • Nico Mannion: Vivo e lavoro giorno per giorno, senza guardare troppo avanti, o troppo indietro

    Niccolò Mannion ha scelto Gara 1 delle LBA Finals 2026 per firmare la miglior prestazione playoff della sua carriera in Serie A. Il playmaker dell’EA7 Emporio Armani Milano ha chiuso con 17 punti in 18 minuti, aggiungendo 5 assist, 2 rimbalzi e 22 di valutazione.

    Niccolò Mannion, notte da record: 17 punti e 4/4 da tre in Gara 1

    Il dato più significativo arriva dal tiro da tre punti: Mannion ha realizzato tutti e quattro i tentativi dall’arco, chiudendo con un perfetto 4/4 da tre. Una prestazione riuscita soltanto altre tre volte nella storia delle LBA Finals.

    I precedenti appartengono a Trajan Langdon, 4/4 in Gara 4 della finale 2001/02 con la Benetton Treviso contro la Fortitudo Bologna, Rimantas Kaukenas, 4/4 in Gara 1 delle Finals 2008/09 con Siena contro Milano, e Tornike Shengelia, perfetto dall’arco in Gara 3 delle Finals 2024 tra Virtus Bologna e Germani Brescia.

    Il record assoluto nelle finali scudetto per triple realizzate senza errori resta quello di David Rivers, autore di un clamoroso 8/8 in Gara 2 della finale 1998 tra Fortitudo Bologna e Virtus Bologna. Al secondo posto c’è Sergio Donadoni, con il 5/5 firmato in Gara 3 delle Finals 1986/87 con Caserta contro Milano.

    A LBATV, Mannion ha commentato così la sua crescita: «È una cosa su cui lavori per sempre. Non sarai mai un giocatore finito, ma era bella stasera l’atmosfera. Si serve, ne abbiamo altre due».

    Il playmaker ha poi spiegato il proprio approccio dentro una stagione fatta anche di alternanza nei ruoli e nei possessi: «Giorno dopo giorno, non puoi guardare troppo in avanti, troppo indietro. Prova a fare passo per passo, prova a essere sempre pronto a quello che serve per la squadra».

    Infine, il richiamo al gruppo e all’obiettivo ancora da completare: «Siamo in 12 adesso e mettiamo il nostro per la squadra. Siamo arrivati fino a qua, ma come ho detto prima, ne abbiamo ancora due».

    Per Olimpia Milano, la serata di Mannion è una delle migliori notizie di Gara 1: energia, letture, tiro e maturità in una partita che apre la finale nel modo più netto possibile.

  • Poeta: Fatta la partita che volevamo, ma teniamo l’allerta super alta

    Così coach Peppe Poeta ha commentato la netta vittoria in gara 1 della finale scudetto: “Sono chiaramente molto contento. Abbiamo fatto la partita che volevamo, con energia e aggressività, però dobbiamo tenere l’allerta super alta. È solo gara 1, loro hanno tanto talento. Bisogna prendere quanto di buono fatto e rifarlo in gara 2, aspettandoci una Venezia molto carica. Sarebbe facile parlare di attacco, però mi piace sottolineare ancora una volta come la chiave sia stata la difesa, perché tenere il miglior attacco come Venezia a 35 punti all’intervallo ci ha permesso di vincere”.

    Il secondo quintetto decisivo: “Oggi è andata così, però altre volte è stato il primo quintetto. Non mi piace definirli però così, visto che ci sono giocatori come Bolmaro, Guduric e Ricci che poi finiscono le partite. Oggi sono stati tutti bravi e hanno portato il mattoncino. Il primo quintetto non ha permesso a nessuno di loro di accendersi”.

    Nella miglior condizione atletica della stagione: “Sono d’accordo. Però loro avevano fatto una brutta gara 2 a Bologna e poi avevano risposto. Hanno tanto talento e prestanza fisica. Il piano era limitare Cole e Bowman ed è andata abbastanza bene, però appena abbiamo calato l’intensità. Servirà la costanza”.

    Shavon Shields ha superato D’Antoni nei minuti giocati in finale scudetto: “È un leader silenzioso della nostra squadra, sia offensivamente che difensivamente, ha aiutato molto Brooks. Gli faccio i miei più cari complimenti”.

    Una partita con soli 6 punti per Brooks: “Armoni anche quando non produce, genera gravità. Spesso gli mettono contro i migliori difensori, ti genera comunque attacco. Molto bravi a muovere la palla, senza accontentarci del primo tiro disponibile ed i 28 assist ne sono la riprova. Però voglio già pensare a gara 2”.

    Il gran momento di Diop: “È devastante. Speriamo riesca a continuare con questo contribuito. Un giocatore che vorrebbero avere tutti gli allenatori. L’energia che ci mette in campo è super, anche se ovviamente non farà sempre con 28 di valutazione. Il suo modo di giocare aiuta tutta la squadra”.

    La grande prova di Mannion: “È stato molto bravo oggi. Una partita estremamente intelligente, sta crescendo anche nella fase difensiva. Sta sfruttando bene gli spazi e se li sta prendendo con leadership e carisma. Si sta guadagnando minuti e fiducia dei compagni sbattendosi tanto dietro, poi le sue doti offensive non sono in discussione”.

  • Peppe Poeta a LBATV: Bolmaro è leader carismatico. Venezia sa essere cinica nei finali

    Peppe Poeta ha parlato a LBATV prima della palla a due delle LBA Finals 2026 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia. Ecco le sue parole

    Peppe Poeta a LBATV prima della palla a due

    Su Bolmaro: «Leandro è il leader carismatico. La sua capacità di difendere, anche aiutando gli altri, gli ha permesso di prendere più fiducia in attacco. E questo lo sta rendendo un fattore anche da questo punto di vista, soprattutto nel ruolo di playmaker. Speriamo di continuare così».

    Sulla Reyer Venezia: «Venezia è meritatamente in finale dopo due serie molto dure. Una squadra che ha talento fisico e atletico, con quintetti difensivi importanti e con un certo cinismo nei finali di gara. In volata, con talento diffuso e stretta dietro hanno vinto».

  • Leandro Bolmaro: Preferisco partire dalla panchina. Capitano? Devo capire come guidare un gruppo

    Leandro Bolmaro ha rilasciato un’intervista a Roberto Nardella su Tuttosport nel giorno del via delle LBA Finals 2026. Ecco alcuni passaggi.

    Sulla finale

    “Giocare una finale è una sensazione bellissima. Venezia è una grande squadra e sarà una serie molto dura. Nelle finali può succedere di tutto, quindi dovremo ragionare una partita alla volta, un possesso alla volta, per provare a vincere la serie”

    Sul suo ruolo

    “In questo momento preferisco partire dalla panchina. All’inizio della mia carriera ero abituato a essere sempre titolare, ma ora entrando a partita in corso riesco ad avere un quadro più chiaro di quello che sta succedendo in campo. Non resto seduto a rilassarmi: osservo gli avversari, studio le situazioni e quando entro cerco di aiutare la squadra nel modo più efficace possibile. Inoltre, riesco a entrare gradualmente nel ritmo della partita e questo mi aiuta molto. In ogni caso, qualunque ruolo mi venga chiesto di ricoprire, cerco sempre di trovare il modo di incidere sulla partita”

    Sul diventare un giorno capitano

    “Mi prendono in giro, scherzando su questa cosa. Io l’ho detto perché mi piace avere un impatto sulla squadra e sentirmi importante all’interno del gruppo. Ovviamente ho enorme rispetto per Pippo e Shavon e penso che stiano facendo un grande lavoro come leader. Da loro sto imparando molto, perché se un giorno vorrò diventare capitano dovrò capire come gestire le diverse situazioni e guidare un gruppo. Condividere lo spogliatoio con loro è fantastico. Dopo l’eliminazione dall’Eurolega abbiamo attraversato un momento difficile, ma proprio lì siamo diventati ancora più uniti e oggi stiamo giocando una grande pallacanestro insieme”

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