Vlado Micov la decide così contro Cremona!!!

La tripla decisiva di Vlado Micov contro la Vanoli Cremona: il serbo firma il successo sulla sirena regalando i due punti a Olimpia Milano

Vlado Micov la decide così contro Cremona!!!

7 thoughts on “Vlado Micov la decide così contro Cremona!!!

  1. Come si sia trovato così, completamente solo a fine partita, piedi per terra, è un mistero.
    Un errore di una squadra probabilmente completamente stremata, come forse era Cremona, per lo sforzo di starci dietro, e per un po’ anche davanti, quando contava.
    Non me lo spiego altrimenti: dovevano essere finiti, perché comunque stare dietro a Milano dev’essere estenuante, in Italia.

    Per una volta ho visto l’Olimpia che m’aspetto in Italia, nel primo tempo, in vantaggio solido di punti, ma soprattutto in controllo completo della situazione.
    Poi tornano in campo completamente ubriachi, e nel terzo quarto perdono quattro palloni di seguito, uno più stupido dell’altro, e vanno sotto, si spaventano e giocano una partita punto a punto, risolta da due errori, gravi e incomprensibili di Cremona, sotto canestro in attacco, e in difesa lasciando a Micov tutto il tempo necessario a mettere un tiro da tre, che a essere sinceri è davvero verosimile che l’avrei messo anch’io.

    Eravamo in controllo anche con Cinciarini in campo a lungo, meritatamente peraltro, che però non la mette dentro neanche a morire, ed erano tiri da tre che gli sono stati offerti su piatti d’oro puro.
    Poi, forse per questo (?), comincia il festival delle nostre palle perse.
    Che sono il vero punto dolente di questa squadra,
    Sempre troppe.
    Come mai?

    I giochi forse troppo complicati per alcuni di questi giocatori, come ho già detto, da parte di Messina, ma anche quel nervosismo molto comprensibile dei campioni, secondo me, che insomma: io mi faccio un mazzo così per darti un tiro comodo per tre volte, e tu, porca …, lo sbagli per tre volte?

    La squadra non è rilassata e non è in fiducia, anche quando sembra dominare quietamente come stasera nel primo tempo, le basta un nulla per finire affannata.
    Il pesce puzza sempre dalla testa, e forse uno staff troppo esigente, pesa troppo su chi poi la palla se la trova in mano e deve gestirla senza perderla.

    Altro non so dire.
    Certo quando in Italia vado avanti di 12, mi aspetto di vincere senza patemi.
    Ancora una volta non è successo.
    Vinto lo stesso, bene, sempre disposti a soffrire, bene, ma vogliamo cominciare a mostrare chi siamo davvero?
    Per favore.

  2. “Il pesce puzza sempre dalla testa, e forse uno staff troppo esigente, pesa troppo su chi poi la palla se la trova in mano e deve gestirla senza perderla.” Bella considerazione Palmasco, personalmente sono giunto alla conclusione dopo Barcellona che è tutta testa.

  3. Che sia un problema di testa mi sembra evidente.
    Ma a questi livelli è (quasi) sempre un problema mentale.
    Anche questo richiede tempo e anche qualche risultato. In questo senso una coppa Italia convincente sarebbe manna dal cielo.
    Sugli errori di ieri, molti mi sono sembrati frutto di un pochino di supponenza (primo parte) poi è subentrata la solita “paura”.
    Non capisco perché in quei momenti bui si affidino al tiro da 3 invece di giocare insieme.

  4. Sì, giocare 75 partite tutte importanti in poco più di 7 mesi dev’essere durissimo mentalmente, considerando che quando vai in campo devi richiamare tutto quello che sai fare, di fino, e darlo al 100%.
    Ogni 3 giorni e mezzo.
    Durante i quali magari fai 8 ore d’aereo a/r.
    8 ore d’aereo per gente intorno ai 2 metri e passa. Spazi soffocanti per noi, figuriamoci loro.

    C’è una bella intervista a Messina, oggi su Eurodevotion, qui https://eurodevotion.com/2020/02/09/esclusiva-eurodevotion-lintervista-di-ettore-messina-con-la-nostra-deniz-aksoy-per-s-sport-turkey/ (da lì poi rimanda a YouTube, ma è giusto passare dalla fonte), una bella intervista a Messina nel quale viene chiarito bene questo punto: le partite sono praticamente le stesse dell’NBA di numero, ma per la struttura dei nostri campionati, qui conta ogni partita.
    Rispetto enorme per Messina, fiducia sostegno e amore per lui da parte mia, ma forse i nostri cali di tensione potrebbero essere la spia in campo, di una sua difficoltà a essere sul pezzo ogni singola volta, ogni 3 giorni e mezzo. Almeno per quest’anno di suo rodaggio a tornare a giocare partite che sono tutte importanti, come dice lui stesso nell’intervista.
    Necessità di tirare il fiato che vediamo ogni volta, e ieri ancora nel terzo quarto in modo plateale, quando sembrava una gara a chi buttava via la palla nel modo più assurdo.

    Altra nota fondamentale di quell’intervista, indirizzata soprattutto ai sapientini senza rispetto né cultura sportiva di qualche commentatore nostrano: Messina chiarisce bene e in modo INEQUIVOCABILE, che in quanto presidente lui ha scelto i collaboratori, e risponderà a fine anno del progetto, ma che da quando cominciano gli allenamenti lui fa l’allenatore e basta!
    Il GM e i suoi aiuti svolgono TUTTE le operazioni.
    Solo nel caso di un terzo parere necessario, Messina viene interpellato.
    Così sgombriamo il campo definitivamente da questa insinuazione che più bassa non si può.

    Messina ha preso i due ruoli per fare a Milano quello che ha fatto Popovich a S. Antonio: costruire in vent’anni una squadra vincente ai massimi livelli, una squadra dal clima sano e caloroso, dove tutti trovano spazio per crescere come uomini, e quindi a esprimersi meglio come campioni.
    Viva!
    E non ho dubbi: ci riuscirà.
    Alla faccia di chi i risultati non sa vederli.

  5. Messina forse non ha ancora capito che qui non siamo in America e in Europa anche nelle squadre più forti non esiste che l’allenatore sia anche il Presidente operativo della squadra senza contare il fatto che senza il doppio ruolo non avrebbe mai accettato la nostra panchina come ammesso da lui stesso tempo fa..i risultati anche se ancora parziali si vedono eccome si vedono e a fine stagione si vedranno ancora meglio..

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