Olimpia post Bayern | Micov è un fuoriclasse, Milano ha dei valori

La nostra analisi di una vittoria di nervi, scaturita dal punto più basso della stagione. Quindi Vlado Micov: campione, vero, ancora una volta

L’Olimpia Milano rientra dal -20 e supera il Bayern Monaco in una gara che non poteva fallire. Dentro il 79-78 finale.

La sensazione che tutto stia crollando

Squadra che si ritrova incomprensibilmente ad inseguire dalla palla a due, per lunghi minuti apparentemente molle e senza certezze, dominata nel fondamentale su cui Ettore Messina aveva “picchiato” nel pregara, i rimbalzi.

Keifer Sykes incapace di essere lettura e rottura al tempo stesso, Luis Scola che avvia la gara da unica opzione offensiva ma diventa inconsistente in difesa, Vladimir Micov che prosegue la pessima striscia al tiro di queste ultime uscite e Sergio Rodriguez nervoso, senza parole per sè e per i compagni, limitato anche nei minuti e “leggero” su entrambi i lati del campo.

Quando Vladimir Micov rientra dagli spogliatoi all’intervallo con largo anticipo sui compagni, e la squadra incassa subito un 9-0 di parziale, la sensazione è che stia crollando tutto nel punto più basso della stagione.

Squadra con valori

Sono le sensazioni che arrivano dal passato, e che spesso hanno distrutto le stagioni biancorosse. Ma lo diciamo da inizio stagione, lo vogliamo ribadire ora: questa squadra ha valori.

Perchè c’è anche altro mentre Ettore Messina chiama timeout e guarda la sua squadra con severità. C’è un Chacho che ascolta, un Luis Scola che incoraggia, un pubblico interdetto ma sempre vicino alla squadra.

E allora, ecco che qualcosa cambia. Ecco che una squadra terrorizzata dall’errore comprende comunque di essere da inizio stagione su una strada percorsa con convinzione, dunque si tranquillizza, dunque torna ad eseguire con una certezza: di essere in campo la squadra più forte e la squadra con più motivazioni (il Bayern è ultimo).

Ne nasce un successo di nervi e fortunato, con Maodo Lo a mancare il libero del +5 a 1.18 che avrebbe messo la gara nel ghiaccio. Ma anche una difesa che passa dai 45 punti concessi nei primi 20′ ai 12 degli ultimi 10. Valori.

Vladimir Micov

Francamente, in queste settimana ne abbiamo lette tante in giro. Non è un leader, non è ben visto nello spogliatoio, non è un fuoriclasse…

Entra nel quarto quarto con 5 punti, ne esce con 16 e la tripla del -1. Questo è leader, campione ed esempio. Di certo poco comunicativo ma con una convinzione: la squadra, poi il singolo. Se non sei d’accordo, quella è la porta.

Ps. Importante segnale la gara del Chacho. Tra qualche ora la sua intervista in esclusiva con noi.

4 thoughts on “Olimpia post Bayern | Micov è un fuoriclasse, Milano ha dei valori

  1. Ottima lettura che condivido.
    Al tuo articolo aggiungerei un po’ di enfasi sulla squadra.
    Dalle ceneri sono risorti grazie alla spinta di almeno 5 giocatori oltre a Micov.
    Primo, Roll. Ieri era dentro la partita dal punto di vista emotivo più di chiunque altro. Ha avuto coraggio di sparare una tripla in uscita dai blocchi fondamentale e dopo poco ne ha messo una seconda. Inoltre non ha MAI smesso di difendere e incitare i compagni. Una novità importante.
    Secondo, Nedovic. E’ lontano dalle sue possibilità e soffre come una bestia. Ma ha dentro lo stesso agonismo del Chacho (e di Roll).
    Terzo e quarto, i gemelli Guda e Tarci. Partita doppia faccia ma hanno dimostrato di non essere figurine.
    Quinto e non ultimo il Chacho, che ieri ha capito che non può smettere di essere il farò, il leader è lui anche se forse non ne ha sempre voglia. Ieri secondo me ne è diventato pienamente consapevole.

    C’è molto da fare, moltissimo. Ma il nucleo da cui partire è quello lì.

    PS non ho citato Scola perché ormai lo vedo più come un secondo di Messina, lato motivazionale. Chissà se gli faranno davvero un’offerta di qualcosa di simile per il prossimo anno….

  2. Sono d’accordissimo su Roll. Ieri alla fine era entusiasmo come non lo avevo mai visto. Ha abbracciato Re Giorgio ed esultava verso il pubblico !!! Mi aveva sempre dato idea di uno freddo…ieri era on fire !!!

  3. Alessandro condivido una volta di piu’ le tue opinioni.
    I risultati verranno perche’ comunque il gruppo c’e’ dalla scrivania al campo ed i risultati verranno.
    Non voglio tirarlo ancora in ballo ma credo che tutti si ricorderanno la totale assenza di concentrazione nei time out di Pianigii da parte di Superman che poi sparacchiava a vanvera da 50 mt dal canestro.
    Solo con gli uomini veri come
    Armani,Messina,Stavropoulos,Vlado,Chaco,Schola,Arturas…. si possono costruire solide basi per rivedere una Olimpia competitiva in Europa e ci arriveremo,questo e’ certo.
    Questa vittoria mi ricorda molto quella con l’Aris di Galis,i nostri di oggi non sono certo al livello di quei mostri sacri come giocatori,ma come uomini non hanno niente di meno.
    Tutti uniti in questo momento.
    FORZA OLIMPIA

  4. Articolo ottimo,
    come competenti i commenti.
    Mi permetto solo di scrivere solo una cosa,
    #CartaBiancaEttore non può metterci più di 2 quarti per capire che Scola non poteva tenere difensivamente Barthel.
    Però ottimo risposta di tutti nell’ultimo periodo,scelte giuste e giocatori attenti e reattivi.

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